FLUFENACET

NOME CHIMICO
N-(4-fluorophenyl)-N-(iso proppyl)2-(5-trifluoromethyl-[1,3,4]-thiadiazol-2-yloxy) acetamide
FORMULA BRUTA
C H F N O S
14 13 4 3 2
GRUPPO CHIMICO
Ossicetamidi
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da Bayer AG.
NOME COMUNE
flufenacet (ISO
NUMERO CAS
142459-58-3
PESO MOLECOLARE
363.68
STATO FISICO
Solido, bianco tendente al marrone
SOLUBILITA'
In acqua a 25°C: 56 mg/l (pH 4-7), 54 mg/l (pH9)
PUNTO DI FUSIONE
76-79°C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 5
9 x 10 Pa (20°C)
STABILITA'
Stabile all'idrolisi a pH 5,7 e 9
COEFFICIENTE DI RIPARTIZIONE N-OTTANOLO/ACQUA
log KOW = 3,2
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (in gg.)
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Pomodoro-- (1)
Girasole, soia--
Patata--
Frumento, orzo90
Mais (2)--
Riso (3)--
Note:
Applicazione in pre-emergenza delle infestanti
(1) Applicazione in pre-trapianto
(2) Applicazione anche in post-emergenza
(3) Applicazione in pre-semina
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 1127/2014 della Commissione del 20 ottobre 2014:
Fragole, mirtilli, mirtilli rossi, ribes a grappoli, uva spina0,05* (+)
Altra frutta0,05*
Patate0,15
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Orzo, frumento0,1
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,05* (++)
Piante da zucchero0,05*
Note:
Somma di tutti i composti contenenti la frazione N-fluorofenil-N-isopropil, espressa in equivalente flufenacet
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ai metodi di analisi. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 24.10.2016 o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione anteriore alle modifiche stabilite dal presente regolamento, rimane applicabile ai prodotti ottenuti in conformità delle norme prima del13 maggio 2015: flufenacet: tutti i prodotti.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Frutta0,05 (*)
Ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate0,1
0,05 (*)
Luppolo0,05 (*)
Cereali0,05 (*)
Note:
Somma di tutti i composti contenenti la parte caratteristica N-fluorofenil-N-isopropile espressa come flufenacet
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2003/84/CE della Commissione del 25 settembre 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive flurtamone, flufenacet, iodosulfuron, dimethenamid-p, picoxystrobin, fostiazate e siltiofam
  • Decreto 6 febbraio 2004 (GU n. 70 del 24-3-2004) "Inclusione delle sostanze attive flurtamone, flufenacet, iodosulfuron, dimethenamid-p, picoxystrobin, fostiazate e siltiofam nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2003/84/CE della Commissione del 25 settembre 2003."
  • Decreto 18 giugno 2004 (GU n. 239 del 11-10-2004) "Attuazione della direttiva 2004/64/CE della Commissione del 26 aprile 2004, che modifica la direttiva della Commissione 2003/84/CE del 25 settembre 2003, recepita con il decreto ministeriale del 6 febbraio 2004."
  • Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 7 novembre 2005 (GU n. 273 del 23-11-2005) "Variazione tecnica del prodotto fitosanitario «Cadou WG», registrato al n. 10379."
Estensione di impiego su riso e indicazione del relativo limite massimo di residuo in 0,05 mg/kg.
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) è stato aggiunto il limite massimo di residuo sul riso e aggiunta la medesima coltura tra gli imieghi autorizzati.
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo di mais, riso, soia, girasole, patata e pomodoro.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla le principali infestanti graminacee delle colture e mostra anche un'interessante azione su alcune malerbe a foglia larga.
Piante infestanti sensibili: Riso crodo (Oryza sativa var. sylvatica), Sanguinella comune (Digitaria sanguinalis), Giavone (Echinochloa crus-galli), Panico (Panicum dichotomiflorum), Pabbio (Setaria viridis), Sorghetta da seme (Sorghum halepense).
Piante infestanti mediamente sensibili: Quadrettone (Scirpus mucrunatus), Eterantera (Heteranthera spp.), Amaranto comune (Amaranthus retroflexus), Borsa pastore comune (Capsella bursa pastoris), Farinaccio (Chenopodium album), Farinello polisporo (Chenopodium polyspermum), Poligono persicaria (Polygonum persicaria), Erba morella (Solanum nigrum).
MODO D'AZIONE
E' caratterizzato da una spiccata attività di pre-emergenza su infestanti in fase di germinazione (l'assorbimento avviene sia tramite le radici sia i germogli mentre la traslocazione è principalmente xilematica). Manifesta comunque una elevata attività nei confronti di piante già emerse, fino allo stadio di 2 foglie vere, venendo rapidamente assorbito dall'apparato radicale.
FORMULAZIONI
Microgranuli idrodispersibili o Polvere bagnabile (formulato da solo)
Granuli dispersibili in acqua (formulato in miscela con isoxaflutole)
Concentrato emulsionabile (formulato in miscela con pendimetalin)
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 60% di p.a. sotto forma di microgranuli idrodispersibili.
Epoche di impiego
Pre-semina per riso (almeno 30 gg. prima della semina)
Pre-emergenza per mais, soia, girasole e patata
Pre-trapianto per pomodoro
Dosi di impiego
Mais: 0,8-1 kg/ha, a seconda del tipo di terreno. Per garantire un risultato completo contro le dicotiledoni è necessario miscelare al prodotto un dicotiledonicida specifico.
Soia: 0,7-0,85 kg/ha.
Pomodoro: 0,7-0,85 kg/ha.
N.B. Per garantire la selettività ottimale in ogni condizione metereologica e pedologica, si consiglia di eseguire il trattamento 7-14 giorni prima del trapianto del pomodoro.
Girasole: 0,6-0,8 kg/ha.
Patata: 0,6-0,8 kg/ha. Per garantire un risultato completo contro le dicotiledoni è necessario miscelare al prodotto un dicotiledonicida specifico.
N.B: il dosaggio più basso è riservato ai terreni tendenzialmente sabbiosi o limosi.
Riso: 0,6-0,7 kg/ha. Il prodotto va applicato in pre-semina su risaia allagata. L'acqua nell'appezzamento trattato va tenuta ferma per 30 gg., ripristinandone periodicamente il livello, dopodiché eliminare l'acqua ancora presente, allagare nuovamente la risaia e procedere alla semina del riso.
Volume d'acqua: 200-400 litri/ha
Avvertenze agronomiche: l'andamento climatico siccitoso dopo il trattamento può ridurre l'efficacia del prodotto. Tuttavia il principio attivo mostra un'elevata capacità di riattivazione nelle situazioni in cui, a causa di scarsa umidità del terreno al momento dell'applicazione, non ha consentito una completa inibizione della nascita delle erbe infestanti. Sono sufficienti anche brevi precipitazioni per consentire al prodotto di venire riattivato ed assorbito dall'apparato radicale delle infestanti.
ALTRE NOTIZIE
Flufenacet è caratterizzato da una durata d'azione piuttosto lunga che consente il controllo delle infestanti sensibili per tutto il periodo di competizione delle stesse.
Grazie alle sue elevata efficacia a basse dosi ed al suo favorevole profilo eco-tossicologico, risulta essere un ottimo partner per altri principi attivi al fine di ottenere un completo controllo delle più importanti infestanti graminacee e a foglia larga.
Flufenacet, come altri ossiacetamidi e cloroacetamidi, agisce a livello dei tessuti meristematici inibendo la divisione cellulare. Viene assorbito dalle erbe infestanti in fase di germinazione sia tramite le radici che i germogli e viene traslocato principalmente attraverso lo xilema. Nelle erbe sensibili la crescita delle giovani piantine viene notevolmente danneggiata e, in ultima analisi, i meristemi delle radici e delle foglie risultano completamente inibiti. Lo sviluppo di nuove foglie giovani è completamente soppresso e la pianta muore.
PERSISTENZA
Il tempo di dimezzamento (DT50) è di circa 13-54 giorni mentre la DT90 è di 43-198 giorni.
MOBILITA' NEL TERRENO
Flufenacet mostra una scarsa mobilità nel suolo: studi effettuati al lisimetro, in diverse condizioni di terreno e umidità, hanno evidenziato che il prodotto non viene mai trovato al di sotto di 1,2 metri, localizzandosi principalmente nei primi 5-10 cm di profondità.
Somma di tutti i composti contenenti la frazione N-fluorofenil-N-isopropile, espressa in flufenacet
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi di intossicazione: non si conoscono dati clinici di intossicazione sull'uomo; nelle prove sperimentali eseguite sugli animali si sono rilevati i seguenti sintomi non specifici: atassia, respirazione difficoltosa ed ipoattività.
Terapia sintomatica.
Consultare un Centro Antiveleni.
DL 50 orale acuta ratto 1617 mg/kg
DL 50 dermale ratto > 2000 mg/kg
CL 50 (4h) inalatoria ratto > 3740 mg/m3
Irritazione cutanea (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): essenzialmente non irritante
Ecotossicità:
DL 50 Quaglia 1608 mg/kg
DL 50 Germano > 2000 mg/kg
CL 50 Lepomide 2.1 mg/l
CL 50 Trota 5.8 mg/l
CL 50 (acuta) Lombrico 219 mg/kg
CL 50 Daphnia 30.9 mg/l
CL 50 Alghe (6 specie) 0.004 mg/l
Api: nessun effetto
Altri artropodi: nessun effetto