ORIUS SPP.

Orius laevigatus, un Rincote appartenente alla famiglia degli Antocoridi, è un predatore polifago che viene utilizzato, in particolar modo, per il controllo biologico del tripide Frankliniella occidentalis.
La scelta di questa specie rispetto ad altre dello stesso genere, si basa sul fatto che O. laevigatus è presente allo stato selvatico su tutto il territorio nazionale in molte colture ed appare quindi meglio adattato alle condizioni di impiego; inoltre si presta di più all'allevamento massale rispetto ad altre specie indigene.
L'adulto misura circa 2,5-3 mm di lunghezza e presenta una colorazione bruna del corpo e della parte chitinizzata delle emielitre, mentre quella membranacea è invece trasparente.
Gli stadi preimmaginali sono cinque, tutti in grado di predare; la colorazione nelle neanidi è aranciata, mentre la ninfa presenta gli abbozzi alari, nella zona toracica inscuriti.
Le uova sono biancastre, a forma di sacchetto e inserite all'interno del tessuto vegetale da cui fuoriesce solo l'opercolo, un dischetto che chiude superiormente l'uovo e da cui sguscia la neanide. Ad una temperatura costante di 25°C da uovo ad adulto trascorrono mediamente un paio di settimane, mentre la vita media dell'adulto è di 18 giorni durante i quali la femmina, che viene più volte fecondata dal maschio, depone una cinquantina di uova.
Durante tutta la vita, un Orius preda mediamente 300 tripidi, dei quali circa l'80% da adulto.
Viene commercializzato in flaconi contenenti 250-500 adulti. L'introduzione in serra degli adulti di Orius si effettua non appena vengono rilevati i primi individui di tripidi.
Per questo ci si può basare sia sulle catture fatte mediante trappole azzurre poste sopra alle piante a non più di 20-30 cm di distanza da esse, che facendo rilevamenti diretti sulla pianta, specialmente sui fiori.

COME SI IMPIEGA

La sua principale applicazione riguarda le colture orticole in serra ed in pieno campo, con particolare interesse per peperone, fragola, melanzana ed alcune ornamentali.
Relativamente ai limiti sull'impiego dell'Orius, serve solo ricordare che a temperature inferiori agli 8-10°C la sua attività è notevolmente rallentata.
E' consigliabile eseguire lanci ripetuti, di una o poche unità per mq., a partire dalle prime osservazioni di tripidi od anche prima, in presenza dei fiori, in modo da anticipare l'insediamento del predatore nella coltura.
E' necessario porre estrema attenzione anche ai residui di trattamenti antiparassitari eseguiti prima del lancio, soprattutto per la sensibilità che le forme giovanili presentano nei confronti di diversi principi attivi. Prima di effettuare un trattamento si consiglia di consultare le tabelle di selettività o il tecnico.

COME SI CONSERVA


Il lancio di O. laevigatus deve essere eseguito non appena si è ricevuto il materiale biologico; se la distribuzione è ritardata di qualche ora conservare gli insetti a 8-10°C per un massimo di 24 ore.