LYSIPHLEBUS TESTACEIPES

Lysiphlebus testaceipes (imenottero braconide) è un parassitoide di afidi, di recente sviluppo per l'applicazione in serra e in pieno campo. Gli adulti, che misurano circa 2 mm, hanno un corpo allungato di colore nerastro e lunghe antenne. Questa specie è stata introdotta in Italia negli anni settanta ed è attualmente ben ambientata nel bacino del mediterraneo, specialmente nei comprensori agrumicoli, nei quali svolge un ruolo fondamentale nel controllo naturale degli afidi.
L'ottima resistenza alle condizioni climatiche e colturali e la elevata capacità di ricerca dell'ospite fanno del L. testaceipes un notevole mezzo biologico di controllo specialmente in coltura protetta. Molto simile ad Aphidius colemani, si rileva più efficiente ai regimi termici più elevati, tipici delle stagioni estive e delle serre mediterranee. Sembra inoltre meno disturbato rispetto alle altre specie dall'azione delle formiche che accudiscono e proteggono le colonie di afidi.
Le specie di afidi attaccate appartengono ai generi Aphis e Myzus, anche se la gamma di ospiti in natura è molto più ampia.
L'impiego prevalente riguarda la lotta contro Aphis gossypii su colture orticole e floricole.
Il ciclo biologico si svolge nell'arco di 2 settimane a partire dall'uovo che viene deposto all'interno di un afide. Da questo nasce un larva che si nutre sino a svuotare completamente dall'interno il suo ospite. L'afide parassitizzato alla fine si rigonfia ed assume il caratteristico aspetto di mummia di colore nocciola.
Le femmine, dotate di una elevata capacità di ricerca degli afidi, risentono in misura minore degli attacchi delle formiche, e anche quando la temperatura raggiunge valori superiori ai 30°C mantengono una elevata efficacia.
COME SI IMPIEGA
Buon livello di parassitizzazione, rapida risposta nei confronti dell'ospite, mobilità ed aggressività rendono l'impiego di Lysiphlebus testaceipes molto interessante nei programmi di lotta biologica integrata.
La commercializzazione avviene in flaconi contenenti mummie ed adulti i quali devono essere distribuiti sulla vegetazione con particolare attenzione alle zone in cui sono state individuate le prime colonie di afidi. Si consigliano 4-6 lanci da 0,5-1 individui per mq di coltura (queste indicazioni potranno subire variazioni in relazione alla coltura, a particolari modalità di coltivazione, al clima e alla tempestività dell'intervento). In situazioni più a rischio risultano molto validi programmi di tipo preventivo con una serie di piccoli lanci settimanali a partire dal periodo critico in cui si prevedono i primi insediamenti di afidi.