IMAZAMOX

NOME CHIMICO
(RS)-2-(4-isopropyl-4-methyl-5-oxo-2-imidazolin-2-yl)--methoxymethylnicotinic acid (IUPAC)
2-[4,5-dihydro-4-methyl-4-(1-methylethyl)-5-oxo-1H-imidazol-2-yl]-5-(methoxymet hyl)-3-pyridinecarboxylic acid (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H N O
15 19 3 4
GRUPPO CHIMICO
Imidazolinoni
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da Cyanamid (ora Basf).
NOME COMUNE
imazamox
PESO MOLECOLARE
305.3
STATO FISICO
Solido incolore.
SOLUBILITA'
In acetone 2.93 g/100 ml
PUNTO DI FUSIONE
166.0-166.7 °C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 2
< 1.3 X 10 mPa
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Fagiolo, pisello, fagiolino, fava, favino 35
Mais, frumento90
Riso--
Soia100
Girasole--
Erba medica40
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
Si segnala la registrazione del prodotto Cleranda (reg. n. 15576 del 23.1.2013), in miscela con metazaclor, per il diserbo della colza.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 1146/2014 della Commissione del 23 ottobre 2014:
Frutta0,05*
Erbe aromatiche0,1*
Fagioli con baccello, piselli con baccello0,05* (1)
Altri ortaggi0,05*
Fagioli da granella, lenticchie da granella, piselli da granella0,05* (1)
Altri legumi da granella0,05*
Semi di girasole, semi di colza, semi di soia0,05* (2)
Altri semi e frutti oleaginosi0,05*
Mais0,05* (1)
Riso0,05* (3)
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,1*
Barbaforte o cren0,05* (+)
Piante da zucchero0,05*
Note:
Somma di imazamox e suoi sali, espressa come imazamox
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(1) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative al metabolismo vegetale con l'imazamox che figura sull'etichetta dell'anello imidazolinonico. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 29 ottobre 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(2) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative ai metodi di analisi e al metabolismo vegetale con l'imazamox che figura sull'etichetta dell'anello imidazolinonico. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 29 ottobre 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(3) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui e al metabolismo vegetale con l'imazamox che figura sull'etichetta dell'anello imidazolinonico. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 29 ottobre 2016 o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento, continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alla normativa vigente prima del 18 maggio 2015. variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005):
Valori in vigore fino al 3.6.2005:
Fagioli, piselli, fagiolini0,05 (n)
Mais0,05 (n)
Semi di soia0,05 (n)
Erba medica0,05 (n)
Favino0,05 (n)
Valori in vigore dal 4.6.2005:
Frutta0,05 (*)
Ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,05 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,05 (*)
Erba medica0,05 (n)
Favino0,05 (n)
Note:
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2003/23/CE della Commissione del 25 marzo 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive imazamox, oxasulfuron, etossisulforon, foramsulfuron, oxadiargil e ciazofamid
  • Decreto 20 giugno 2003 (GU n. 206 del 5-9-2003) "Inclusione delle sostanze attive imazamox, oxasulfuron, etoxysulfuron, foramsulfuron, oxadiargyl e ciazofamid nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/23/CE della Commissione del 25 marzo 2003."
  • Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con il Decreto 18 dicembre 2003 (GU n. 41 del 19-2-2004) è stata aggiunta la soia tra gli impieghi autorizzati.
  • Decreto 23 febbraio 2005 (GU n. 58 del 11-3-2005) "Variazione tecnica del prodotto fitosanitario «Altorex»"
  • Decreto 23 febbraio 2005 (GU n. 59 del 12-3-2005) "Variazione tecnica del prodotto fitosanitario «Oklahoma»"
  • Decreto 23 febbraio 2005 (GU n. 58 del 11-3-2005) "Variazione tecnica del prodotto fitosanitario «Pulsar 40»"
Con questi decreti viene autorizzata l'estensione di impiego dei rispettivi prodotti su fava e favino. Vengono inoltre indicati i limiti massimi di residui dell'imazamox su fava e favino (0,05 mg/kg), che saranno inseriti nel provvedimento di aggiornamento del decreto ministeriale 27 agosto 2004.
  • Il Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005) ha aggiornato il decreto 27 agosto 2004 aggiungendo per questa sostanza attiva fava e favino tra gli impieghi autorizzati e indicando i relativi limiti massimi di residui.
  • Decreto 11 ottobre 2005 (GU n. 252 del 28-10-2005) "Autorizzazione definitiva del prodotto fitosanitario «Altorex», registrato al n. 10926."
Con questo decreto viene confermata fino al 30 giugno 2013 la registrazione di questo prodotto nonché l'estensione di impiego alle colture di frumento, riso e girasole.
  • Decreto 11 ottobre 2005 (GU n. 252 del 28-10-2005) "Autorizzazione definitiva del prodotto fitosanitario «Pulsar 40», registrato al n. 10925."
Con questo decreto viene confermata fino al 30 giugno 2013 la registrazione di questo prodotto nonché l'estensione di impiego alle colture di frumento, riso e girasole.
  • Decreto 11 ottobre 2005 (GU n. 252 del 28-10-2005) "Autorizzazione definitiva del prodotto fitosanitario «Oklahoma», registrato al n. 11299."
Con questo decreto viene confermata fino al 30 giugno 2013 la registrazione di questo prodotto nonché la l'estensione di impego alla coltura del frumento.
  • Decreto 16 novembre 2005 (GU n. 283 del 5-12-2005) Autorizzazione definitiva del prodotto fitosanitario «Tuareg», registrato al n. 12010.
Con questo decreto viene confermata fino al 30 giugno 2013 la registrazione di questo prodotto.
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) sono stati aggiunti frumento, riso e girasole tra gli impieghi autorizzati.
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo di fagiolo, fagiolino, fava, favino, pisello, erba medica, mais (varietà IMI-resistenti), frumento (varietà IMI-resistenti), girasole (varietà IMI-resistenti), riso (varietà IMI-resistenti).
SPETTRO D'AZIONE
Manifesta una elevata efficacia nei confronti di molte infestanti a foglia larga ed ha una buona attività collaterale sulle graminacee, sia invernali (Alopecurus myosuroides, Lolium spp.), sia estive (Digitaria, Echinochloa, Setaria).
Malerbe sensibili: Abutilon theophrasti (cencio molle), Amaranthus spp. (amaranto), Ammi majus (visnaga maggiore), Atriplex patula (atriplice), Capsella bursa-pastoris (borsapastore comune), Datura stramonium (stramonio comune), Daucus carota (carota selvatica), Myagrum perfoliatum (miagro liscio), Polygonum spp. (poligoni), Raphanus spp. (ravanelli), Sinapis spp. (senape), Solanum nigrum (erba morella), Stachys annua (stregona annuale), Xanthium spp. (nappola).
Malerbe mediamente sensibili: Alopecurus myosuroides (coda di volpe), Avena spp. (avena), Bromus spp. (forasacco), Fumaria officinalis (fumaria comune), Galium spp. (attaccaveste), Lamium spp. (falsa ortica), Lolium spp. (loglio), Orobanche spp. (succiamele), Phalaris spp. (scagliola), Poa spp. (fienraola).
Malerbe della risaia sensibili: Alisma plantago-acquatica (piantaggine acquatica), Butomus umbellatus (giunco fiorito), Echinochloa crus-galli (giavoni rossi), Heteranthera reniformis (eterantera a foglia reniforme), Pryza spp. (riso crodo), Scirpus spp. (lische).
Malerbe della risaia mediamente sensibili: Echinochloa erecta (giavone bianco), Cyperus spp. (zigoli), Panicum dicothomiflorum (panico delle risaie).
L'efficacia del prodotto può essere ridotta in presenza di biotipi infestanti resistenti agli inibitori di ALS/AHAS (aceto lattato sintetasi; modo di azione delle solfoniluree, triazolpirimidine e imidazolinoni).
MODO D'AZIONE
Erbicida di post-emergenza. Agisce sulle piante infestanti per assorbimento fogliare e radicale, penetra rapidamente nella pianta e viene traslocato verso i punti di accrescimento (tessuti meristematici) sia dei germogli che delle radici dove provoca un rapido arresto della crescita seguito da un progressivo ingiallimento delle erbe e quindi la morte, che sopraggiunge in genere circa 10 gg. dopo il trattamento.
La massima efficacia si ottiene su infestanti appena emerse e comunque non oltre lo stadio di 2-4 foglie vere per le dicotiledoni e di 1-3 foglie per le graminacee.
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 3,7% di p.a. (40 g/l) sotto forma di liquido solubile.
  • Fagiolo, Fagiolino e Pisello: 0,75-1 l/ha (in 300-600 l d'acqua/ha). Trattare in post-emergenza precoce, quando le colture hanno differenziato le prime 2-4 foglie vere.
  • Erba medica: 0,75-1 l/ha (in 300-600 l d'acqua/ha). Trattare in post-emergenza precoce, quando la coltura ha raggiunto i 4 cm di altezza.
  • Fava e favino: 0,75-1 l/ha (in 300-600 l d'acqua/ha). Trattare in pre-emergenza e post-emergenza, quando le colture hanno differenziato le prime 2-4 foglie vere. In pre-emergenza di fava e favino, per ampliare lo spettro d'azione, si raccomanda la miscela con Stomp 330-E.
Su colture leguminose molto infestante da graminacee, si consiglia di aggiungere Stratos o Stratos Ultra, erbicidi graminicidi specifici.
Usare solo la dose più alta per il controllo di malerbe dicotiledoni oltre lo stadio delle 4 foglie o per il controllo di forti infestazioni di graminacee.
  • Frumento, applicare solo su varietà tolleranti agli erbicidi imidazolinoni: 1,25-1,75 k/ha (in 200-600 l d'acqua/ha). Trattare in post-emergenza, quando la coltura è in uno stadio di sviluppo compreso tra le 3 foglie e i 4 culmi d'accestimento.
  • Girasole, applicare solo su varietà tolleranti agli erbicidi imidazolinoni: 0,75 l/ha (in 200-600 l d'acqua/ha). Trattare in post-emergenza, quando la coltura è in uno stadio di sviluppo compreso tra le 2 e le 6 foglie.
  • Riso, applicare solo su varietà tolleranti agli erbicidi imidazolinoni: per la lotta al riso crodo e ad altre infestanti, il prodotto, diluito in 200-300 l d'acqua/ha, va impiegato nel seguente modo:
  • Riso seminato in acqua: primo trattamento con 0,875 l/ha, su terreno saturo d'acqua e con coltura alo stadio di 3-4 foglie. Reimettere l'acqua 3-4giorni dopo il trattamento. Eseguire un secondo trattamento con 0,875 l/ha, su terreno saturo d'acqua e con riso allo stadio di 1-4 culmi d'accestimento (2-3 settimane dopo il primo trattamento). Risommergere la risaia dopo 3-4 giorni. La dose massima annua è di 1,75 l/ha di prodotto.
  • Riso seminato in asciutta: primo trattamento con 0,875 l/ha con coltura allo stadio di 2-3 foglie. Ripetere il trattamento con riso a 1-2 culmi d'accestimento e sommergere 4 giorni dopo il secondo intervento. La dose massima annua è di 1,75 l/ha.
Avvertenza: nei dieci giorni seguenti al tattamento, non far defluire l'acqua dalla risaia.
Per salvaguardare la massima efficacia della tecnologia su cui si basa la tolleranza agli erbicidi imidazolinoni, si raccomandano le seguenti pratiche agronomiche:
  • l'uso di semente certificata per ogni ciclo colturale;
  • per il controllo del riso crodo, l'alternanza di erbicidi con differente meccanismo d'azione.
FITOTOSSICITA'
Se applicato alle dosi e con le modalità prescritte in etichetta il prodotto risulta selettivo sulle colture raccomandate, tuttavia qualche transitorio rallentamento vegetativo potrebbe verificarsi se si effettua il trattamento su colture che si trovano in condizioni di forte stress (per es. dovuto a siccità o caldo eccessivi).
Nel caso che si debba sostituire la coltura diserbata, oltre alla stessa specie possono essere seminate cece, trifoglio, insalata e radicchio.
Lasciar trascorrere un periodo di almeno 4 mesi prima di poter seminare in successione alle colture trattate: cavoli, orzo, patata, pomodoro, varietà di frumento o di girasole o ibridi di mais non dichiaratamente resistenti agli imidazolinoni. Barbabietola da zucchero e colza possono essere seminate solo dopo 6 mesi dal trattamento, previa aratura del terreno.
Avvertenza: per proteggere le acque sotterranee non applicare sul suolo con tessitura sabbiosa.
COMPATIBILITA'
Il prodotto può essere miscelato con erbicidi ad azione graminicida specifica.
ALTRE NOTIZIE
Il prodotto permette di eliminare malerbe pericolose, come Solanum nigrum (erba morella), Datura stramonium (stramonio comune) e Portulaca oleracea (erba porcellana) con vantaggi notevoli per le industrie conserviere e di surgelazione, abbattendo il rischio di inquinamento delle derrate raccolte.
Su erba medica il prodotto è particolrmente efficace anche contro le crucifere ed altre infestanti che possono rendere inappetibile il foraggio e conferire sapori e odori sgradevoli al latte che ne deriva.
Presenta inoltre un ottimo profilo eco-tossicologico.
Usare su terreni con pH maggiore di 6.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibizione di enzimi (ALS/AHAS) promotori della biosintesi di aminoacidi essenziali per la crescita cellulare dei vegetali.
Somma di imazamox e suoi sali, espressa come imazamox
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 4000 mg/kg
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 6.3 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus > 1846 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 122 mg/l
Tossicità per le api:
DL 50 contatto > 25 µg/ape
Prodotti contenenti IMAZAMOX
BIO IMAZAMOX
GEN-IMAZAMOX 40
IMAZAMOX 40
PULSAR II
VERDE IMAZAMOX
ZAMOX 40
ZAMOX RISO