THIAMETHOXAM

NOME CHIMICO
3-(2-Chloro-thiazol-5-ylmethyl)-5-methyl-[1,3,5]oxadiazinan-4-ylidene-N-nitroam ine
FORMULA BRUTA
C8H10ClN5O3S
GRUPPO CHIMICO
Neonicotinoidi (Tianicotinili, con gruppo clorotiazolo eterociclico)
I neonicotinoidi rappresentano una nuova classe di insetticidi caratterizzati da: una eccellente attività insetticida, in modo particolare contro gli Omotteri, Coleotteri ed alcune specie di Lepidotteri; una bassa dose di impiego ed una elevata attività sistemica; un nuovo modo d'azione (a livello dei recettori nicotinici dell'acetil-colina) che consente ai prodotti appartenenti a questa gruppo di controllare insetti resistenti agli insetticidi di comune impiego quali fosforganici, i carbammati ed i piretroidi; un favorevole profilo tossicologico, in modo particolare sui mammiferi.
CENNI STORICI
Insetticida introdotto da Syngenta Crop Protection.
In Italia dal 2003.
NOME COMUNE
Thiamethoxam (ISO)
PESO MOLECOLARE
291,72
ASPETTO
Polvere cristallina, colore beige chiaro, inodore.
SOLUBILITA'
In acqua a 25°C: 4,1 g/l.
Nei solventi organici a 25°C: Metanolo 10200 mg/l, Etanolo 3210 mg/l, Acetonitrile 78000 mg/l, n-Ottanolo 630 mg/l, Acetone 42500 mg/l, Toluene 630 mg/l, Esano 0,18 mg/l.
PUNTO DI FUSIONE
139,1°C
PRESSIONE DI VAPORE
6,6 x 10-9 Pa (a 25°C)
STABILITA'
All'idrolisi: stabile a pH acido e neutro ma aumenta a pH superiore a 7.
Emivita nel suolo: pH 7/70°C = 64 ore, pH 9/70°C = 1,24 ore.
Fotolisi (semivita): circa 1 ora (goccia depositata su teflon), 2-3 giorni in acqua.
Coefficiente di ripartizione n-ottanolo/acqua: log Pow = -0,13 a 25°c
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Arancio, limone, mandarino, clementino28 (in post-fioritura)
Melo, pero, albicocco, pesco, susino14 (in post-fioritura)
Ciliegio7/14 (in post-fioritura)
Vite ad uva da tavola14/21 (in post-fioritura)
Vite ad uva da vino21/30 (in post-fioritura)
Patata7
Pomodoro, melanzana3
Peperone3 (in pieno campo solo in post-fioritura)
Cetriolo, zucchino, melone, cocomero3 (in pieno campo solo in post-fioritura)
Cavolo broccolo3/7
Lattughe e altre insalate comprese le brassicaee7/14
Tabacco--/14
Floreali e ornamentali-- (in pieno effettuare i trattamenti solo dopo la fioritura su piante ornamentali che fioriscono nell’anno del trattamento)
Altri impieghi:
Vivai di arboree ed arbustive--
Impiego su piante ornamentali da appartamento e giardino domestico (PPO) .. ... -- (autorizzato fino al 30 novembre 2013)
Concia delle sementi di barbabietola da zucchero e patata--
Nota:
Con decreto dirigenziale del 30 settembre 2013 le etichette dei prodotti a base di clothianidin, imidacloprid e thiametoxam sono state modificate relativamente alle appplicazioni fogliari allo scopo di ridurre il rischio per le api. Le nuove etichette sono in vigore dal 1 ottobre 2013 e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari muniti di etichetta non modificata è consentita fino al 30 novembre 2013. In particolare, per quanto riguarda il thiamethoxam, è stato introdotto l'obbligo di trattare solo dopo la fioritura sulle colture frutticole e, in pieno campo, su peperone, cucurbitacee e le ornamentali, mentre nessuna limitazione è prevista per l’uso in serra. Con un secondo decreto dirigenziale del 30 settembre 2013 sono state invece revocate, a decorrere dal 1 ottobre 2013, le autorizzazioni dei prodotti a base di thiamethoxam per il per il trattamento di piante floreali ed ornamentali, da appartamento, terrazzo e giardino domestico (PPO). Anche in questo lo smaltimento delle scorte dei prodotti è consentito fino al 30 novembre 2013.
Per quanto riguarda l'impiego di concia si segnala che con Decreto 17 settembre 2008 era stata sospesa in via precauzionale l'autorizzazione all'impiego degli insetticidi neonicotinoidi per la concia delle sementi (ad esclusione della concia delle sementi di barbabietola da zucchero che rimane autorizzata), per via del possibile nesso con il fenomeno dello spopolamento degli alveari e della moria delle api, in attesa di ulteriori e piu' approfondite conoscenze e al fine di favorire lo svolgimento di ricerche necessarie a fare luce su questo complesso fenomeno. Il termine della sospensione è stato fissato al 20 settembre 2009 e poi prorogato di volta in volta fino al al 30 giugno 2013. Con Decreto 25 giugno 2013 sono state revocate dal 1 luglio 2013 gli impieghi dei prodotti fitosanitari a base di thiametoxam per la concia delle sementi (ad esclusione di barbabietola da zucchero e patata).
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Arancio (1), mandarino(1), limone(1), clementino(1)28
Vite21
Melo(1), pero (1), pesco(1), pesco da nettarine, pesco da percoche14
Pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino, melone, cocomero3
Lattuga e simili7 (2)
Patata(1)7
Tabacco(1)14
Ornamentali, floreali--
Altri impieghi:
Concia delle sementi di patata, mais, barbabietola da zucchero, cotone.
Vivai di arbustive ed arboree.
Note:
(1) Solo trattamento in campo.
(2) Impiego anche in serra
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 500/2013 della Commissione del 30 maggio 2013:
Arance, pomacee, fragole, olive da tavola, manghi0,5
Altri agrumi, kiwi0,2
Drupacee (escluse le ciliegie)0,3
Ciliegie1
Uve da tavola e da vino0,9
Altra frutta0,05*
Patate, carote0,3
Pomodori, melanzane, meloni, cocomeri, cavoli (esclusi cavoli cappucci), piselli (con baccello), piselli (senza baccello)0,2
Peperoni0,7
Cucurbitacee con buccia commestibile, fagioli (con baccello), carciofi0,5
Altre cucurbitacee con buccia non commestibile, carote, cipolle0,1
Lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, cavoli cappucci5
Erbe fresche1,5
Spinaci e simili3
Sedani1
Altri ortaggi0,05*
Piselli (da granella)0,2
Altri legumi da granella0,05*
Olive da olio0,5
Altri frutti e semi oleaginosi0,05*
Orzo0,4
Riso0,6
Altri cereali0,05*
20
Caffè0,2
Infusioni di erbe0,1
Cacao, carruba0,05*
Luppolo0,1
Spezie0,05*
Canna da zucchero0,5
Altre piante da zucchero0,05*
Note:
Somma di tiametoxam e clotianidin espressa in tiametoxam
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Arance, mandarini, limoni, clementini, pesche 0,2 (n)
Mele, pere0,1 (n)
Uve da tavola e da vino0,5 (n)
Cetrioli, zucchine, melanzane, pomodori0,2 (n)
Peperoni0,5 (n)
Meloni, cocomeri0,1 (n)
Lattughe e simili5 (n)
Patate0,1 (n)
Semi di cotone0,05 (n)
Mais0,05 (n)
Barbabietole da zucchero0,05 (n)
Vino0,5 (n)
Note:
Somma di Thiamethoxam e nitroguanidina, espresso come Thiamethoxam
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 con le seguenti disposizioni specifiche (Parte A):
Possono essere autorizzati solo gli usi come insetticida.
  • Gli usi come la concia delle sementi o il trattamento del terreno non sono autorizzati per i seguenti cereali, se seminati da gennaio a giugno: orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
  • I trattamenti fogliari non sono autorizzati per i seguenti cereali: orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
  • Gli usi come la concia delle sementi, il trattamento del terreno o l’applicazione fogliare non sono autorizzati per le seguenti colture, salvo nel caso in cui siano coltivate in serra e con l’eccezione dei trattamenti fogliari dopo la fioritura: erba medica (Medicago sativa, mandorle (Prunus amygdalus; P. communis; Amygdalus communis), anice (Pimpinella anisum); badiana o anice stellato (Illicium verum); carvi (Carum carvi); coriandolo (Coriandrum sativum); cumino (Cuminum cyminum); finocchio (Foeniculum vulgare); bacche di ginepro (Juniperus communis), mele (Malus pumila; M. sylvestris; M. communis; Pyrus malus) albicocche (Prunus armeniaca) avocado (Persea americana) banane (Musa sapientum; M. cavendishii; M. nana) fagioli (Phaseolus spp.) more (Rubus fruticosus) mirtilli, mirtillo europeo, mirtillo nero (Vaccinium myrtillus); mirtillo gigante o blueberry o mirtillo americano (V. corymbosum) fave, favette (Vicia faba var. major; var. equina; var. minor) grano saraceno (Fagopyrum esculentum) carrube, carrubo, carruba (Ceratonia siliqua) semi di ricino (Ricinus communis) ciliegia dolce (Prunus avium) castagne (Castanea spp.) ceci (Cicer arietinum) peperoncini (Capsicum frutescens; C. annuum); pimento, pepe giamaicano o pepe garofanato (Pimenta officinalis) trifoglio (Trifolium spp.) caffè (Coffea spp. arabica, robusta, liberica) cotone (Gossypium spp.) fagiolino dell’occhio, fagiolo asparago (Vigna unguiculata) mirtillo (Vaccinium macrocarpon); mirtillo europeo (Vaccinium oxycoccus) cetrioli (Cucumis sativus) ribes nero (Ribes nigrum); ribes rosso a bacca gialla e rossa (R. rubrum) dattero (Phoenix dactylifera) bacche di sambuco (Sambucus nigra) uva spina (Ribes uva-crispa) pompelmo (C. paradisi) uve (Vitis vinifera) arachide (Arachis hypogea) nocciola (Corylus avellana) canapa (Cannabis sativa) rosa rugosa (Rosa rugosa) kiwi (Actinidia chinensis) legumi da granella: ginestrino (Lotus corniculatus); lespedeza (Lespedeza spp.); kudzu (Pueraria lobata); sesbania (Sesbania spp.); lupinella, fieno sano, fieno santo, cedrangola, crocetta (Onobrychis sativa); sulla (Hedysarum coronarium) limoni e limette Limone (Citrus limon); limetta (C. aurantiifolia); limetta dolce (C. limetta) lenticchie (Lens esculenta; Ervum lens) semi di lino (Linum usitatissimum) lupini (Lupinus spp.) mais (Zea mays) semi di melone (Cucumis melo) semi di senape: senape bianca (Brassica alba; B. hirta; Sinapis alba); senape nera (Brassica nigra; Sinapis nigra) abelmosco (Abelmoschus esculentus); gombo (Hibiscus esculentus) olive (Olea europea) arancia: dolce (Citrus sinensis), amara (C. aurantium) pesca e pesca noce o nettarina (Prunus persica; Amygdalus persica; Persica laevis) pera (Pyrus communis) piselli (Pisum sativum); pisello dei campi (P. arvense) menta (Mentha spp.: M. piperita) cachi, kaki, diospero o diospiro (Diospyros kaki: D. virginiana) pistacchi (Pistacia vera) prugne e prugnole, susine (Prunus domestica); prugnola (P. spinosa) semi di papavero (Papaver somniferum) zucche e zucchine (Cucurbita spp.) piretro (Chrysanthemum cinerariifolium) melacotogna (Cydonia oblonga; C. vulgaris; C. japonica) semi di colza (Brassica napus var. oleifera) lamponi (Rubus idaeus) semi di cartamo, zafferanone (Carthamus tinctorius) serradella (Ornithopus sativus) semi di sesamo (Sesamum indicum) semi di soia (Glycine soja) spezie: alloro (Laurus nobilis); semi di aneto (Anethum graveolens); semi di fieno greco (Trigonella foenumgraecum); zafferano (Crocus sativus): timo (Thymus vulgaris); curcuma (Curcuma longa) fragole (Fragaria spp.) semi di girasole (Helianthus annuus) tangerino (Citrus tangerina); mandarino (Citrus reticulata) clementina (C. Unshiu); rape e ravizzone: (Brassica rapa var. rapifera e oleifera spp.) vecce/veccia comune (Vicia sativa) scorzonera (Scorzonera hispanica) noci (Jugland spp. J. regia) anguria o cocomero (Citrullus vulgaris) piante ornamentali che fioriscono nell’anno di trattamento.
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2007/6/CE della Commissione del 14 febbraio 2007 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per l'iscrizione delle sostanze attive metrafenone, Bacillus subtilis, spinosad e tiametoxam.
  • Decreto 29 Maggio 2007 (GU n. 202 del 31-8-2007 ) Inclusione delle sostanze attive metrafenone, bacillus subtilis, spinosad, tiametoxam nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2007/6/CE della Commissione del 14 febbraio 2007.
  • Direttiva 2010/21/UE della Commissione del 12 marzo 2010 che modifica l’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative a clothianidin, tiametoxam, fipronil e imidacloprid
  • Decreto 15 ottobre 2010 (GU n. 12 del 17-1-2011) Modifica dell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative a clothianidin, tiametoxam, fipronil e imidacloprid, in attuazione della direttiva 2010/21/UE del 12 marzo 2010 della Commissione. (11A00203)
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le condizioni di approvazione delle sostanze attive clothianidin, tiametoxam e imidacloprid, e che vieta l’uso e la vendita di sementi conciate con prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze attive
  • Decreto 25 giugno 2013 (GU n. 151 del 29-6-2013) Revoca delle autorizzazioni all’immissione in commercio e all’impiego di prodotti fitosanitari, contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam e imidacloprid, per il trattamento delle sementi e del terreno, ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013 e che vieta l’uso e la vendita di sementi conciate con prodotti fi tosanitari contenenti tali sostanze attive.
  • Decreto 30 settembre 2013 (GU n. 243 del 16-10-2013) Modifica delle autorizzazioni all’immissione in commercio e all’impiego di prodotti fitosanitari, contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam e imidacloprid, in attuazione del Regolamento di esecuzione (UE) n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013.
  • Decreto 30 settembre 2013 (GU n. 243 del 16-10-2013) Revoca delle autorizzazioni all’immissione in commercio e all’impiego di prodotti fitosanitari, contenenti le sostanze attive thiamethoxam e imidacloprid, in attuazione del Regolamento di esecuzione (UE) n. 485/2013 della Commissione del 24 maggio 2013.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 487/2014 della Commissione del 12 maggio 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga del periodo di approvazione delle sostanze attive Bacillus subtilis (Cohn 1872) ceppo QST 713, identico al ceppo AQ 713, clodinafop, metrafenone, pirimicarb, rimsulfuron, spinosad, tiametoxam, tolclofos-metile e triticonazolo
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con il Decreto 21 marzo 2005 (GU n. 105 del 7-5-2005) è stata autorizzata la variazione tecnica del prodotto fitosanitario «Actara 25 WG» (reg. n. 11614) con l'estensione d'impiego sulle colture di vite e pero ed altre modifiche in etichetta; sono inoltre stati approvati in via provvisoria, fino all'emanazione di apposita direttiva comunitaria, i limiti massimi di residui su mele ed uve che saranno inseriti in un successivo provvedimento di aggiornamento del decreto ministeriale 27 agosto 2004.
  • Il Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005) ha aggiornato il decreto 27 agosto 2004 aggiungendo per questa sostanza attiva le colture di pero e vite tra gli impieghi autorizzati ed i relativi limiti massimi di residui.
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) è stato aggiunto il limite massimo di residuo su vino (0,5 mg/kg).
  • Decreto 7 maggio 2008 (GU n. 133 del 9-6-2008 - Suppl Ordinario n145) Aggiornamento delle frasi cautelative riportate nelle etichette di prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive chlotianidin, thiametoxam e imidacloprid.
  • Decreto 17 settembre 2008 (GU n 221 del 20-9-2008) Sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi, dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n 290.
  • Con il Decreto 23 luglio 2008 (GU n. 265 del 12-11-2008) sono state aggiunte le simili delle lattughe tra gli impieghi autorizzati.
  • Decreto 26 gennaio 2009 (GU n 31 del 7-2-2009) Fissazione del limite temporale relativo alla sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n 290 di cui al Decreto Dirigenziale del 17 settembre 2008
  • Decreto 27 gennaio 2009 (GU n 31 del 7-2-2009) Revoca della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi di barbabietola da zucchero dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil di cui al decreto dirigenziale del 17 settembre 2008
  • Si segnala che con decreto dirigenziale 26 agosto 2009 il prodotto Actara 25 WG (reg. 11614) ha ottenuto l'estensione di impiego su susino (14 gg.), ciliegio (7 gg) e cavolo broccolo (7 gg.).
  • Decreto 14 settembre 2009 (GU n. 218 del 19-9-2009) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil. (09A10906)
  • Decreto 16 settembre 2010 (GU n. 219 del 18-9-2010 ) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego, per la concia di sementi, dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, di cui al decreto dirigenziale 14 settembre 2009. (10A11316)
  • Decreto 28 giugno 2011 (GU n. 150 del 30-6-2011) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, di cui al decreto dirigenziale del 16 settembre 2010. (11A08962)
  • Decreto 25 ottobre 2011 (GU n. 254 del 31-10-2011) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, di cui al decreto 28 giugno 2011. (11A14273)
  • Decreto 25 giugno 2012 (GU n. 151 del 30-6-2012) Proroga della sospensione cautelativa dell'autorizzazione all'impiego di sementi trattate con prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil, di cui al decreto 25 ottobre 2011. (12A07361)
  • Si segnala la registrazione del prodotto Luzindo (n. 14807 del 25.11.2011), in miscela con clorantraniliprolo, autorizzato su albicocco (14 gg.), pesco (14 gg.), vite ad uva da tavola (14 gg.) e vita ad uva da vino (30 gg.).
  • Decreto 25 gennaio 2013 (GU n. 25 del 30-1-2013) Proroga della sospensione cautelativa dell’autorizzazione all’impiego di sementi trattate con prodotti fi tosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fi pronil, di cui al decreto 25 giugno 2012.
CAMPO DI IMPIEGO
Insetticida per la difesa di agrumi (arancio, limone, mandarino, clementino), melo, pero, albicocco, pesco, nettarine, percoche, susino, ciliegio, vite, pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, lattughe e simili, cavolo broccolo, patata, tabacco, floreali, ornamentali, vivai di arboree e arbustive, concia delle sementi di barbabietola da zucchero e patata.
Su agrumi, pomacee e drupacee trattamenti consentiti solo dopo la fioritura.
In pieno campo su peperone e cucurbitacee trattamenti consentiti solo dopo la fioritura.
Sulle ornamentali in pieno campo, che fioriscono nell’anno di trattamento, impiegare solo dal termine delle fioritura; nessuna limitazione per l’uso in serra.
SPETTRO D'AZIONE
Nei trattamenti in vegetazione risulta particolarmente indicato per il controllo di un gran numero di insetti ad apparato pungente e succhiante (es. Afidi, Aleurodidi, Psille, Cicaline) o su Dorifora.
Come conciante è in grado di controllare: su barbabietola da zucchero: Elateridi, Afidi, Altica, Atomaria, Cleono, Pegomia; su patata: Elateridi, Dorifora, Afidi; su cotone: Elateridi, Afidi e Tripide; su mais: Elateridi, Afidi e Cicaline verde del mais.
MODO D'AZIONE
Insetticida sistemico, attivo per contatto e per ingestione.
Possiede una elevata attività sistemica, ciò fa si' che l'applicazione possa essere effettuata sia per via fogliare sia per via radicale attraverso impianti di irrigazione a goccia o trattando direttamente il suolo.
Grazie alla sua elevata attività sistemica protegge anche la vegetazione di nuova formazione; nelle applicazioni di concia permette di proteggere per un periodo sufficientemente lungo sia il seme che la pianta che si sviluppa.
FORMULAZIONI
  • Granuli idrodisperdibili (pepite) (trattamenti in vegetazione)
  • Sospensione concentrata
  • Polvere idrodispersibile, Concentrato fluido (trattamenti concianti)
Sono disponibili formulazioni in miscela con abamectina (PPO) e con clorantraniliprolo (vite, pesco e albicocco).
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 25% di p.a. sotto forma di microgranuli idrodisperdibili.
  • Arancio, limone, mandarino, clementino
Dose: 12 g/hl, 200-300 g/ha.
Afidi: Aphis gossypii, Aphis citricola, Toxoptera aurantii: una applicazione all 'inizio dell 'infestazione.
  • Melo
Dose: 30-40 g/hl, 300-450 g/ha.
Afidi (Dysaphis plantaginea, Aphis pomi), Tentredini (Hoplocampa spp.): 2-3 settimane prima della fioritura o in post-fioritura all'inizio dell'infestazione.
Afide lanigero (Eriosoma lanigerum): contro le generazioni primaverili-estive.
Psille: Cacopsylla melanoneura: contro le neanidi in pre-fioritura.
Psille: Cacopsylla costalis: contro le neanidi in post-fioritura.
Fillominatori (Lithocolletis spp., Leucoptera spp.): interventire nella fase di schiusura delle uova-comparsa delle prime piccole mine.
  • Pero
Dose: 30-40 g/hl, 300-450 g/ha.
Afidi (Melanaphis pyraria, Aphis gossypii, Dysaphis spp., Tentredini (Hoplocampa spp.): 2-3 settimane pre-fioritura o in post-fioritura all'inizio dell'infestazione.
Psilla (Cacopsylla pyri): contro le neanidi nelle primissime fasi di sviluppo.
  • Pesco, nettarine, percoche
Afidi (Myzus persicae, Hyalopterus pruni, Brachycaudus persicae): 15-20 g/hl, 200-250 g/ha: a gemme rigonfie addizionato con olio minerale o in post-fioritura all'inizio dell'infestazione.
Cicalina verde (Empoasca spp.): 20-30 g/hl, 200-300 g/ha: in post-fioritura alla comparsa delle prime forme mobili sui germogli.
  • Susino
Afidi (Hyalopterus spp., Brachycaudus spp., Myzus spp.): 20 g/hl (200-300 g/ha), in pre-fioritura addizionato con olio minerale o in post-fioritura all’inizio dell’infestazione
  • Ciliegio
Afidi (Myzus cerasi): 30-40 g/hl (300-450 g/ha), in pre-fioritura addizionato con olio minerale o in post-fioritura all’inizio dell’infestazione.
Mosca (Rhagoletis cerasi): 30-40 g/hl (300-450 g/ha), dall'invaiatura, in presenza delle prime ovodeposizioni; ripetere se necessario dopo 7-10 giorni con prodotti a diversa modalità di azione.
  • Vite
Cicaline (Scaphoideus titanus, Empoasca vitis, Metcalfa pruinosa): 20 g/hl (200 g/ha), intervenire sulle forme giovanili.
Cocciniglie (Parthenolecanium spp.,Planococcus spp.): 20 g/hl (200 g/ha), intervenire sulle neanidi in migrazione.
  • Cocomero, Cetriolo, Melone, Peperone, Pomodoro, Zucchini, Melanzana
Afidi (Myzus persicae, Aphis gossypii, Aphis fabae, Macrosiphum euphorbiae): 200 g/ha.
Aleurodidi (Bemisia tabaci, Trialeurodes vaporariorum): 400 g/ha.
Dorifora (Leptinotarsa decemlineata): 200 g/ha.
Intervenire a inizio infestazione. Successive applicazioni andranno effettuate a distanza di 1-2 settimane (max 2 applicazioni).
  • Cavolo broccolo
Afidi, Altica: 20 g/hl (200 g/ha), a inizio infestazione; successive applicazioni andranno effettuate a distanza di 1-2 settimane (max 2 applicazioni).
  • Lattuga e simili, rucola
Afidi (Nasanovia ribis-nigri, Macrosiphum euphorbiae, Myzus persicae, Hyperomyzus lactucae): 200 g/ha. Inizio infestazione. Successive applicazioni andranno effettuate a distanza di 1- 2 settimane (max 2 applicazioni).
  • Patata
Afidi (Myzus persicae, Macrosiphum euphorbiae), Dorifora (Leptinotarsa decemlineata): 200 g/ha. Trattare gli afidi ad inizio infestazione e la dorifora alla comparsa dei primi adulti o al raggiungimento della soglia di intervento. Successive applicazioni andranno effettuate a distanza di 1-2 settimane (max 2 applicazioni).
  • Tabacco
Afidi (Myzus persicae, Aphis gossypii): 200 g/ha. Inizio volo degli afidi.
Pulce del tabacco (Epithrix hirtipennis): 200 g/ha. Inizio infestazione.
  • Floricole, ornamentali, vivai di arboree ed arbustive
Afidi (Aphis gossypii, Myzus persicae, Myzus nicotianae, Rhopalosiphum padi): 20 g/hl. Inizio infestazione. Effettuare successive applicazioni se necessario.
Aleurodidi (Bemisia tabaci, Trialeurodes vaporariorum): 40 g/hl. Inizio infestazione. Effettuare successive applicazioni se necessario.
Su cocomero, cetriolo, melanzana, melone, peperone, pomodoro, zucchini, lattughe e simili, rucola, cavolo broccolo, floreali ed ornamentali, il trattamento si può effettuare anche mediante le seguenti modalità:
APPLICAZIONE CON IMPIANTI DI IRRIGAZIONE A GOCCIA O TRATTANDO DIRETTAMENTE IL SUOLO: dose di impiego: afidi e altica: una applicazione alla dose di 400 g/ha; mosca bianca: una applicazione alla dose di 800 g/ha oppure due applicazioni alla dose di 400 g/ha distanziate di una settimana. Eseguire il trattamento superata la crisi di trapianto.
APPLICAZIONE PRE-TRAPIANTO TRAMITE IMMERSIONE DEI VASSOI E PER IRRIGAZIONE SOVRACHIOMA: solanacee (pomodoro, peperone, melanzana): 10 g/1000 piante contro afidi ed elateridi, 20 g/1000 piante contro mosca bianca; cucurbitacee (cetriolo, melone, cocomero, zucchino): 40 g/1000 piante contro afidi, elateridi, mosca bianca; lattughe e simili, rucola: 4 g/1000 piante contro afidi ed elateridi; cavolo broccolo: 10 g/1000 piante contro afidi ed altica
Su tutte le colture, indipendentemente dal modo di somministrazione, si consiglia di non superare la quantità applicata complessiva di 800 g per ettaro all’anno.
Dato il rischio intrinseco di sviluppo di resistenza a qualsiasi insetticida, si raccomanda di usare Actara secondo un programma adeguato di prevenzione della resistenza, che comprenda l’utilizzo di altri insetticidi con diverso meccanismo di azione.
Non effettuare i trattamenti né in fioritura, né in immediata prefioritura (almeno 10 giorni prima).
Effettuare lo sfalcio delle eventuali infestanti fiorite prima dell’applicazione del prodotto.
Per le colture arboree è possibile effettuare una sola applicazione all'anno.
FITOTOSSICITA'
Il prodotto, quando utilizzato alla dose suggerita, è ben tollerato dalle colture. Nel caso di colture floricole od ornamentali, o varietà ritenute particolarmente sensibili ad applicazioni antiparassitarie, si suggerisce di effettuare sempre dei saggi di selettività prima di applicare il prodotto su grandi superfici.
Thiamethoxam, come gli altri appartenenti alla famiglia dei neo-nicotinoidi, agisce a livello sel sistema nervoso degli insetti: si fissa in modo permanente ai recettori nicotinici dell'acetilcolina (nAChR), mimando il rilascio massiccio di ACh. Il blocco del passaggio degli impulsi nervosi a livello dei recettori nicotinici dell'acetilcolina causa movimenti scoordinati, tremori, paralisi ed, infine, la morte dell'insetto.
Questo meccanismo d'azione differisce da quello dei piretroidi e degli organo-fosfati.
La semivita nel terreno varia da 20 a 90 giorni in funzione del tipo di terreno (90 giorni in suoli di tipo Collombey, 20 giorni in suoli di tipo Ono). Nei suoli di laboratorio il p.a., mostra, quindi, una degradazione da moderata a lenta. In campo, in presenza di condizioni termo-igrometriche favorevoli, la degradazione è più rapida con un DT medio di 51 giorni. Inoltre, in condizioni di pieno campo il potenziale di leaching è basso.
Thiamethoxam è poco volatile e non è molto stabile alla luce: la fotolisi, dunque, è un importante via di degradazione della sostanza attiva.
Vista la sua bassa pressione di vapore Thiametoxam non presenta una volatilità significativa.
Somma di tiametoxam e clotianidin espressa in tiametoxam
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi di intossicazione: non si conoscono dati clinici di intossicazione sull'uomo.
Terapia: Sintomatica. Consultare un Centro Antiveleni.
DL 50 orale Ratto > 5000 mg/kg
DL 50 orale Topo 4215 mg/kg
CL 50 inalazione Ratto > 5290 mg/m3
DL 50 dermale Ratto > 5000 mg/kg
Irritazione oculare Coniglio Non irritante
Irritazione cutanea Coniglio Non irritante
Sensibilizzazione cutanea Cavia Non sensibilizzante
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale Quaglia 1552 mg/kg (poco tossico - EPA)
DL 50 orale Anatra selvatica 576 mg/kg (poco tossico - EPA)
CL 50 dieta Quaglia > 5200 ppm (praticamente non tossico - EPA)
CL 50 dieta Anatra selvatica > 5200 ppm (praticamente non tossico - EPA)
Tossicità per i pesci ed altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Trota iridata > 125 mg/l (praticamente non tossico - EPA)
CL 50 (96 h) Pesce luna > 114 mg/l (praticamente non tossico - EPA)
CL 50 (96 h) Ciprinide > 111 mg/l (praticamente non tossico - EPA)
CE 50 (48 h) Daphnia magna > 100 mg/l (praticamente non tossico - EPA)
CE 50 (96 h) Gamberetto 6,9 mg/l (moderatamente tossico - EPA)
CE 50 (96 h) Ostrica > 119 mg/l (praticamente non tossico - EPA)
CE 50 (72 h) Alghe verdi > 100 mg/l (non tossico - EPA)
Tossicità per i lombrichi:
CL 50 (14 giorni) Eisenia foetida > 1000 mg/kg (non tossico - EPA)
Tossicità per le api:
DL 50 contatto Api adulte > 0,024 µg/ape (molto tossico - EPA)
Prodotti contenenti THIAMETHOXAM
ACTARA 25 WGInsetticida di Syngenta italia s.p.a.