CLOMAZONE

NOME CHIMICO
2-(2-clorobenzil)-4,4-dimetil-1,2-ossazolidin-3-one (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C12 H14 Cl N O2
GRUPPO CHIMICO
Isossazolidoni
CENNI STORICI
Erbicida scoperto da FMC Corp.
Introdotto in Italia da Sipcam nel 2003.
CODICE CAS
144550-36-7
NOME COMUNE
clomazone
PESO MOLECOLARE
239.7
STATO FISICO
Liquido viscoso (temperatura ambiente), incolore.
DENSITA'
1.192 g/cm3 (20°C)
SOLUBILITA'
In acqua 1,1 g/l (25°C)
PRESSIONE DI VAPORE
1,92 X 10-2 pA (25°C)
COEFFICIENTE DI PARTIZIONE OTTANOLO/ACQUA (Kow)
Log Kow 2,5
INFIAMMABILITA'
NOn infiammabile
STABILITA'
Fotolisi: stabile in acqua e nel terreno
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Patata, carota--/60
Pomodoro, peperone--
Zucchino40
Fagiolino, fagiolo, fava, pisello--/60
Asparago, finocchio--
Colza, soia, cotone--
Mais, riso--
Favino--/60
Tabacco--
Altri impieghi:
Colture portaseme--
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Carota, melone, cocomero60
Pomodoro, peperone, fagiolo (con baccello), fagiolo (senza baccello), pisello (senza baccello) . --
Zucchino40
Soia--
Patata60
Riso, mais--
Tabacco--
Favino, pisello proteico--
Note:
Applicazione in pre- e post-emergenza delle colture.
Nel rispetto dei nuovi Limiti Massimi di Residui (LMR) previsti dal Regolamento (CE) n 396/2005 e dal collegato Regolamento (CE) n 149/2008, sono state apportate le seguenti modifiche in etichetta a decorrere dal 1 settembre 2008:
  • eliminare le seguenti colture: riso.
Con Decreto 21 aprile 2009 è stato poi riammesso l'impiego su riso.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 777/2013 della Commissione del 12 agosto 2013:
Frutta a guscio002*
Altra frutta0,01*
Cetrioli0,01* (+)
Meloni0,01* (++)
Cavoli rapa0,01* (++)
Erbe fresche0,15
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,01*
Note:
(+) L' Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 17 agosto 2015, o, qualora tali informazioni non siano state presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) L' Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui come non disponibili. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 17 agosto 2015, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Carote, pomodoro, meloni, cocomeri, zucchine, fagiolo (con baccello), fagiolo (senza baccello), pisello (senza baccello)0,01 (n)
Peperoni0,02 (n)
Soia0,01 (n)
Patate0,01 (n)
Riso0,02 (n)
Mais0,01 (n)
Favino, pisello proteico0,01 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con il Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179) sono state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: carota, melone, cocomero, peperone, zucchino e patata.
  • Direttiva 2007/76/CE della Commissione del 20 dicembre 2007 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per comprendere il fludioxonil, il clomazone e il prosulfocarb tra le sostanze attive.
  • Decreto 29 aprile 2008 (GU n 204 del 1-9-2008)
Inclusione delle sostanze attive fludioxonil, clomazone e prosulfocarb nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2007/76/CE della Commissione
  • Con Decreto 17 maggio 2008 il prodotto Command 36 CS (reg n 11649) ha ottenuto l'estensione di impiego sulle seguenti colture: pomodoro, fagiolino, fagiolo, pisello, pisello proteico, favino, soia, mais, finocchio.
  • Con Decreto 23 luglio 2008 (GU n. 265 del 12-11-2008) sono state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: pomodoro, fagiolo (con baccello), fagiolo (senza baccello), pisello (senza baccello), soia, mais, favino, pisello proteico.
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo di mais, riso, soia, colza, cotone, tabacco, patata, carota, peperone, pomodoro, fagiolino, fagiolo, pisello, fava, pisello proteico, favino, zucchino, finocchio, asparago, colture portaseme.
SPETTRO D'AZIONE
Infestanti sensibili:
  • Graminacee: Echinochloa crus-galli (Giavone comune), Digitaria sanguinalis (Sanguinella), Setaria viridis (Pabbio), Poa annua (Fienarola), Panicum dicothomiflorum (Giavone americano), Alopecurus spp (Alopecuro).
  • Dicotiledoni: Abutilon theophrasti (Cencio molle), Capsella bursa-pastoris (Borsa del pastore), Datura stramonium (Stramonio), Diplotaxis erucoides (Rucola selvatica), Galinsoga parviflora (Galinsoga), Galium aparine (Attaccamano), Mercurialis annua (Mercorella), Polygonum persicaria (Persicaria), Polygonum lapathifolium (Persicaria maggiore), Portulaca oleracea
(erba porcellana), Senecio vulgaris (Senecione), Solanum nigrum (Erba morella), Stellaria media (Centocchio), Xanthium italicum (Nappola italiana), Polygonum aviculare (Coreggiola), Malva spp (Malva).
Infestanti mediamente sensibili:
  • Dicotiledoni: Amaranthus spp (Amaranto), Bidens spp (Forbicina), Fallopia convolvolus (Convolvolo nero)
MODO D'AZIONE
Erbicida residuale utilizzato per applicazioni in pre e post-emergenza delle colture.
Viene assorbito attraverso le radici ed i germogli, ed è traslocato per via sistemica nello xilema e diffuso alle foglie in senso acropeto. Non possiede una traslocazione floematica basipeta e da foglia e foglia, dalle quali è assorbito in scarsa misura. Nei trattamenti di post-emergenza, è necessario intervenire entro i primi stadi di sviluppo delle infestanti (massimo due foglie vere).
Vista la complessità della flora infestante del nostro paese e tenuto conto dei differenti periodi di coltivazione delle specie indicate in etichetta, è indispensabile inserire il prodotto in un programma integrato di diserbo che contempli l'utilizzo di altre molecole erbicide ad integrazione e supporto dell'attività del Clomazone.
FORMULAZIONI
Liquido microincapsulato
Sono disponibili formulazioni in miscela con altre sostanze attive.
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 31,4% (360 g/l) di p.a. sotto forma di liquido microincapsulato.
Per tutti i tipi di applicazione del prodotto, in assenza di precipitazioni naturali, è necessario attuare una irrigazione (10 mm d'acqua) entro 3/5 giorni al fine di favorire la migliore attività erbicida del prodotto. Come regola generale utilizzare le dosi ridotte in terreni sciolti, sabbiosi e poveri di sostanza organica. In tali terreni dosare adeguatamente anche gli appropriati partner erbicidi. Trattare su terreno finemente preparato e con un buon grado di umidità.
Patata
Intervenire dopo la rincalzatura, su coltura completamente ricoperta, alla dose di 0,25-0,3 l/ha. Ridurre la dose a 0,2 l/ha in caso di suoli leggeri e privi di sostanza organica e sulle varietà precoci Agata e Seglinde.
Carota
Intervenire in pre-emergenza della coltura alla dose di 0,2-0,3 l/ha. Deve essere rispettata la profondità di semina di almeno 2 cm. Nelle applicazioni su coltura pacciamata con plastica o tessuto non tessuto ridurre la dose a 0,15-0,2 l/ha, riducendo contemporaneamente la dose di Pendimetalin a 500 g/ha su terreni leggeri e 750 g/ha, sempre di sostanza attiva, nei terreni più strutturati.
Peperone
  • Coltura trapiantata: applicare il prodotto subito dopo il trapianto alla dose di 0,4-0,6l/ha.
  • Trattamento frazionato: intervenire subito dopo il trapianto alla dose di 0,3-0,4 l/ha. Ripetere il trattamento alla ricomparsa delle plantule delle infestanti (foglie cotiledonari) alla dose di 0,3-0,4 l/ha.
Fagiolino
Impiegare in pre-emergenza della coltura alla dose di 0,2-0,3 l/ha. Non impiegare sulle cultivar Beaumont e R 2432 Giamaica e selezioni derivate in quanto in talune condizioni di impiego il prodotto può provocare effetti fitotossici transitori. In considerazione dell'elevato numero di varietà presenti nel mercato e del continuo rinnovo varietale si suggerisce di effettuare una prova di selettività su piccola parcella prima di effettuare l'applicazione su larga scala.
Fagiolo, Pisello, Pisello proteico, Favino
Intervenire in pre-emergenza alla dose di 0,3 l/ha. Ridurre la dose a 0,2 l/ha in presenza di terreni leggeri o poveri di sostanza organica.
Zucchino
  • Coltura a semina diretta: intervenire subito dopo la semina della coltura su terreno privo di infestanti alla dose di 0,3-0,5 l/ha.
  • Coltura trapiantata: applicare il prodotto in pre-trapianto alla dose di 0,4-0,5 l/ha. Sia su colture seminate che in quelle trapiantate è possibile intervenire con la coltura in atto, a tutto campo o nell'interfila, alla dose di 0,3-0,4 l/ha.
Complessivamente nel programma di intervento si può impiegare la dose massima di 0,65 l/ha
Finocchio
  • Coltura a semina diretta: intervenire subito dopo la semina alla dose di 0,3 l/ha.
Soia
Utilizzare il prodotto, in pre-emergenza della coltura alla dose di 0,3-0,4 l/ha.
Mais
Intervenire in pre-emergenza della coltura e delle infestanti alla dose di 0,25-0,3 l/ha. Si consiglia di miscelare con prodotti che ne completino lo spettro di azione.
Attenzione: non impiegare sui terreni sabbiosi e ciottolosi in quanto il prodotto può manifestare fenomeni fitotossici.
Riso
Semina in asciutta: 0,7 l/ha in pre-emergenza della coltura e delle infestanti; utilizzare il prodotto preferibilmente nelle semine precoci di fine marzo-aprile Nelle semine tardive di maggio è indispensabile far seguire al trattamento erbicida una irrigazione di soccorso oppure immettere una minima quantità di acqua al fine di inumidire in modo uniforme i primi centimetri di terreno.
Pre-semina: intervenire alla dose di 0,7-1 l/ha Aggiungere un prodotto a base di Oxadiazon alla dose consigliata in etichetta per il contemporaneo controllo di Heterantera spp.
  • Applicazione su risaia non allagata: effettuare il trattamento su terreno perfettamente livellato Dopo il trattamento immettere acqua in modo lento e graduale e mantenere l'acqua ferma per alcuni giorni Seminare dopo 4-5 giorni
  • Applicazione su risaia allagata: effettuare il trattamento e non muovere l'acqua per alcuni giorni Seminare dopo 4-5 giorni il trattamento erbicida
Post-emergenza precoce della coltura: (entro 1-2 foglie vere del riso) alla dose di 0,5-0,7 l/ha. Effettuare il trattamento su risaia sgrondata in miscela con un partner giavonicida ad assorbimento fogliare onde utilizzare la sua attività residuale sui giavoni non ancora nati.
Tabacco
Intervenire in post-trapianto della coltura (entro due/tre giorni) prima della nascita delle infestanti alla dose di 0,5 litri/ha sulla fila (circa 50 cm) e su terreno umido.
VOLUMI DI IRRORAZIONE
Al fine di ottenere una migliore efficacia erbicida del prodotto ed una elevata tollerabilità, è necessario effettuare un' accurata preparazione del terreno. Applicare 300-800 litri di acqua per ettaro in funzione delle apparecchiature utilizzate. Quando si effettua il trattamento usare la massima attenzione al fine di evitare di sovrapporre le strisce trattate. Non applicare il prodotto con lance a mano Usare solo barre irroratrici che consentano una uniforme distribuzione del prodotto. Per evitare eventuali danni ad altre colture, lavare accuratamente l'apparecchiatura di irrorazione in ogni sua parte con acqua e sapone o con specifici prodotti.
PRECAUZIONI
Non seminare o trapiantare nuove colture se non prima di 6 mesi dopo l'applicazione.
Eccezioni a questa norma sono riportate nelle linee guida per il rimpiazzo delle colture, come di seguito riportato:
  • Soia, tabacco, peperone e cetriolo: possono essere seminate o trapiantate senza nessuna restrizione
  • Mais, carota, piselli, fagiolo e patate: possono essere seminate ma dopo aver effettuato una lavorazione del terreno alla profondità di almeno 20 - 25 cm
  • Tabacco: se il trapianto iniziale fallisce, la coltura può essere ritrapiantata. Non effettuare un secondo trattamento con il prodotto
  • Avvertenze: non impiegare Command 36 CS su colture orticole in serra o tunnel Attendere almeno 12 mesi dopo l'applicazione del prodotto prima di avviare sullo stesso terreno nuove coltivazioni sotto serra o sotto tunnel. Si raccomanda di areare bene il terreno eseguendo una lavorazione fine alla profondità minima di 25 cm con passaggi incrociati prima della esecuzione della semina o del trapianto delle colture, in particolare per i terreni compatti.
FITOTOSSICITA'
A causa della sua modalità di azione, Command 36 CS può talora causare temporanei sbiancamenti o ingiallimenti internervali dell'apparato fogliare delle colture trattate. Questi sintomi scompaiono dopo 2-3 settimane, senza alcuna conseguenza sul rendimento della coltura (condizioni estreme di freddo, siccità, forte piovosità possono accentuare questi fenomeni).
Evitare di colpire con la deriva del prodotto piante che non si intendono diserbare. La deriva è influenzata da: vento, velocità e pressione di irrorazione, dimensione delle gocce, tipi di ugello ed altezza della barra irrorante
  • Non applicare il prodotto quando le condizioni meteorologiche ne favoriscono la deriva
  • Utilizzare la minima pressione all'ugello e una altezza costante della barra in modo da mantenere una irrorazione uniforme
  • Non utilizzare su colture non indicate in etichetta
ALTRE NOTIZIE
Vista la complessità della flora infestante del nostro paese e tenuto conto dei differenti periodi di coltivazione delle specie indicate in etichetta, è indispensabile inserire Command 36 CS in un programma integrato di diserbo che contempli l'utilizzo di altre molecole erbicide ad integrazione e supporto dell'attività del Clomazone.
MECCANISMO D'AZIONE
Esplica la sua attività inibendo la sintesi della clorofilla e dei pigmenti carotenoidi delle piante. I sintomi dell'azione erbicida si manifestano con l'arresto della crescita delle infestanti, cui segue il tipico sbiancamento delle foglie e quindi il disseccamento delle piantine.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
La selettività su riso e tabacco dipende dalla maggiore velocità di degradazione della molecola rispetto alle piante sensibili.
E' caratterizzato da una media persistenza nel terreno: la semivita varia da 15 a 47 giorni in relazione al tipo di terreno e al tenore di sostanza organica. Da prove condotte negli Stati Uniti è emersa una dedradazione piu' veloce nei terreni argillosi-sabbiosi rispetto a quelli argillosi-limosi; altri studi hanno inoltre evidenziato che terreni con elevato contenuto di sostanza organica (5%) determinano una maggiore persistenza rispetto a terreni con dotazioni minori (< 2%).
Nonostante la sua media solubilità in acqua clomazone risulta poco mobile nel terreno in quanto tende ad essere assorbito dai colloidi del terreno, soprattutto con presenza di sostanza organica.
La degradazione avviene soprattutto per via microbica ed è favorita da una elevata umidità del suolo mentre il pH ha una influenza limitata su questo processo.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Proprietà tossicologiche del formulato al 36,40% (360 g/l) di p.a. sotto forma di liquido microincapsulato:
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/kg
Inalatoria acuta ratto > 5.21 mg/l
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritaizone oculare (coniglio): non irritante
Sensibilizzazione cutanea porcellino d'India: leggera sensibilizzazione
Tossicità cronica: non teratogeno, non mutageno, non carcinogenico
Ecotossicologia:
CL 50 (96 h) trota arcobaleno > 100 mg/l
CL 50 (48 h) Daphnia magna > 100 mg/l
EC 50 (96 h) alga verde > 100 mg/l
EC 50 (7 gg.) Lemma minor > 100 mg/l
DL 50 acuta quaglia/anatra 2500 mg/kg (s.a.)