ACETAMIPRID

NOME CHIMICO
(E)-N1 - {(6 chloro-3-pyridil) methyl}N2 - cyano-N1 - methylacetamidine (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C10H11ClN4
FAMIGLIA CHIMICA
Neonicotinoidi
CENNI STORICI
Acetamiprod è frutto della ricerca della società giapponese Nippon Soda Co. Ltd. Introdotta in Italia da Sipcam nel 2004.
NOME COMUNE
acetamiprid
PESO MOLECOLARE
227,7
STATO FISICO
Solido cristallino, bianco.
SOLUBILITA'
In acqua: 4,5 mg/l a 25°C
Solubile in solventi organici (acetone, etanolo, diclorometano, n-esano).
PRESSIONE DI VAPORE
< 1 x 10-6 Pa a 25°C
COEFFICIENTE DI PARTIZIONE OTTANOLO/ACQUA (Kow)
Log Pow 0,8 (25°C) (assenza del rischio di bioaccumulo)
STABILITA'
Stabile alla luce.
Idrolisi: stabile da pH 5 a pH 7 (25°C)
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Agrumi, pomacee, drupacee (pesco, nettarine, albicocco, susino, ciliegio, amarenza, mirabolano), vite14
Nocciolo14 (fino al 13 agosto 2015)
More di rovo, lampone7
Patata7
Pomodoro, melanzana7 in pieno campo, 3/5 in coltura protetta
Peperone7 in pieno campo, 3 in coltura potetta
Cucurbitacee con buccia commestibile7 in pieno campo, 3 in coltura potetta
Cucurbitacee con buccia non commestibile14
Lattuga, dolcetta, rucola, foglie e germogli di Brassica spp. .... 7 in pieno campo, 3 in coltura potetta
Scarola, indivia, cicoria, radicchio7 in pieno campo, 14 in coltura potetta
Cavoli a testa (esclusi cavoletti di Bruxelles)7
Cavolettti di Bruxelles21
Cavoli a infiorescenza14
Fagiolo, fagiolino, pisello, fava, cece, cicerchia14
Carciofo7
Cotone14
Colza34/40
Erba medica14
Tabacco14
Pioppo-- (fino al 13 agosto 2015)
Floreali e ornamentali--
Vivai di piante madri di vite--
Colture Portaseme destinate esclusivamente alla produzione di materiale riproduttivo (da seme): Solanacee (Pomodoro, Melanzana, Peperone, etc.), Cucurbitacee con buccia non commestibile (Melone, Cocomero, Zucca, etc.), Cucurbitacee con buccia commestibile (Cetriolo, Zucchino, etc.), Lattughe e simili, Erbe fresche, Cavoli ad infiorescenza, Cavoli a testa, Fagioli, Fagiolini, Fave, Piselli, Ceci, Lenticchie, Lupini, Cicerchie, Carciofo, Rafano, Ravanello, Erba medica, Colza ....... --
Autorizzazioni in deroga (art. 53 Reg. 1107/2009)
Con Decreto 26 marzo 2015 il prodotto Epik ha ottenuto in via eccezionale l’estensione d’impiego sulle colture nocciolo e pioppo per la lotta contro Megaplatypus mutatus, per un periodo di 120 giorni a partire dal 15 aprile 2015 al 13 agosto 2015.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Melo, pero, albicocco, ciliegio, pesco, nettarino, susino14
Pomodoro, peperone, melanzana, melone, lattuga7 (*), 3 (**)
Cetriolo3 (**)
Cotone14
Tabacco14
Floreali e ornamentali--
Note:
(*) In campo
(**) In serra
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) 2015/846 della Commissione del 28 maggio 2015:
Agrumi0,9
Frutta a guscio0,07
Pomacee, albicocche, pesche0,8
Ciliegie1,5
Fragole0,5
Prugne, fichi0,03
Uve da tavola e da vino0,5
Frutti di piante arbustive2
Mirtilli, mirtilli giganti americani, ribes a grappoli, uva spina, rose canine, more di gelso, bacche di sambuco2
Banane0,4
Altra frutta0,01*
Agli, cipolle0,02
Solanacee (esclisi peperoni), cucurbitaceee con buccia non commestibile0,2
Cavoli a infiorescenza0,4
Peperoni, cucurbitacee con buccia commestibile0,3
Cavoletti di Bruxelles0,05
Cavoli cappucci, carciofi0,7
Scarola1,5
Spinaci5
Dolcetta, lattughe, crescione, barbarea, rucola, senape nera, foglie e germogli di Brassica spp, portulaca, bietole da foglia e da costa, erbe fresche3
Fagioli freschi (con baccello)0,15
Fagioli freschi (senza baccello), piselli freschi (senza baccello)0,3
Piselli freschi (con baccello0,4
Sedani1,5
Altri ortaggi0,01*
Fagioli (da granella), piselli (da granella)0,07
Altri legumi da granella0,01*
Semi di colza0,2
Semi di cotone0,7
Altri semi oleaginosi, frutti oleaginosi0,01*
Frumento0,03
Altri cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,01* (++)
Piante da zucchero0,01*
Note:
(R) = La definizione del residuo è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitario e codice:
Acetamiprid - codice 1000000 eccetto 1040000: somma di acetamiprid e N-desmetil-acetamiprid (IM-2-1), espressa in acetamiprid
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 5 febbraio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguente alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua versione antecedente le modifiche introdotte dal presente regolamento continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità della normativa vigente prima del 25 agosto 2014.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 31 marzo 2008 (GU n 147 del 25-6-2008):
Agrumi, pomacee1
Albicocche, pesche (comprese le nettarine e ibridi simili)0,1
Ciliegie0,2
Prugne0,02
Altra frutta0,01*
Pomodori, melanzane0,1
Peperoni, cucurbitacee con buccia commestibile0,3
Dolcetta, lattuga, scarola (indivia a foglie larghe), prezzemolo5
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi di cotone0,02
Altri semi oleaginosi0,01*
Patate0,01*
0,1*
Luppolo0,1*
Cereali0,01*
Note:
(*) limite inferiore di determinazione analitica
Le quantità massime di residui sono state fissate provvisoriamente ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE.
I nuovi limiti massimi di residui stabiliti con il Decreto 31 marzo 2008, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 15 giugno 2008.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 17 febbraio 2005 (GU n. 114 del 18-5-2005)
Inclusione delle sostanze attive acetamiprid e thiacloprid nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2004/99/CE della Commissione del 1° ottobre 2004.
  • Direttiva 2007/73/CE della Commissione del 13 dicembre 2007 che modifica alcuni allegati delle direttive 86/362/CEE e 90/642/CEE del Consiglio riguardo alle quantità massime di residui delle sostanze acetamiprid, atrazina, deltametrina, imazalil, indoxacarb, pendimetalin, pimetrozina, piraclostrobin, tiacloprid e triflossistrobina
Si segnala che il prodotto Epik ha ottenuto le seguenti estensioni di impiego in etichetta:
  • agrumi, con intervallo di sicurezza di 14 gg.;
  • altre pomacee (in aggiunta a melo e pero), con intervallo di sicurezza di 14 gg.;
  • amarena, mirabolano, con intervallo di sicurezza di 14 gg.;
  • zucchino e altre cucurbitacee con buccia commestibile, con intervallo di sicurezza di 3 gg. in coltura protetta e di 7 gg. in pieno campo;
  • cocomero, zucca e atre cucurbitacee con buccia non commestibile, con intervallo di sicurezza di 14 gg. sia in coltura protetta sia in pieno campo;
  • lattughe e simili (lattughe, dolcetta, scarola/indivia, cicorie, radicchi, rucola, foglie e germogli di Brassica spp.) e prezzemolo, con intervallo di sicurezza di 3 gg. in coltura protetta e di 7 gg. in pieno campo;
  • cavoli a infiorescenza, con intervallo di sicurezza di 14 gg.;
  • cavoli a testa, con intervallo di sicurezza di 7 gg. ad eccezione del cavoletto di bruxelles con intervallo di 21 gg.;
  • fagioli, fagiolini, fave, con intervallo di sicurezza di 14 gg.;
  • patata, con intervallo di sicurezza di 7 gg.;
  • colza, con intervallo di sicurezza di 40 gg.;
  • erba medica, con intervallo di sicurezza di 14 gg.;
  • vivai di piante madri di vite;
  • colture portaseme.
Inoltre: su pomodoro e melanzana l'intervallo di sicurezza in coltura protetta è passato da 3 a 5 gg.; su melone l'intervallo di sicurezza in coltura protetta e in pieno campo è stato portato a 14 gg.
  • Decreto 16 dicembre 2011 - Adeguamento alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 978/2011 dell’autorizzazione del prodotto fitosanitario, a base della sostanza attiva acetamiprid, EPIK (reg. n. 12069), registrato a nome dell’Impresa Sipcam Spa.
Con questo provvedimento è stato elevato a 14 giorni l'intervallo di sicurezza in serra per scarola, indivia, cicoria e radicchio.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1197/2012 della Commissione del 13 dicembre 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda l’estensione dei periodi di approvazione delle sostanze attive acetamiprid, alpha-cypermethrin, Ampelomyces quisqualis ceppo: AQ 10, benalaxyl, bifenazato, bromoxynil, chlorpropham, desmedipham, etoxazole, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, imazosulfuron, laminarin, mepanipyrim, metossifenozide, milbemectin, phenmedipham, Pseudomonas chlororaphis ceppo: MA 342, quinoxifen, S-metolachlor, tepraloxydim, thiacloprid, tiram e ziram
CAMPO DI IMPIEGO
Insetticida per la difesa di agrumi, pomacee, drupacee (pesco, nettarine, albicocco, susino, ciliegio, amarena, mirabolano), vite, rovo, lampone, solanacee (pomodoro, melanzana, peperone), cucurbitacee, lattughe e simili (lattughe, dolcetta, scarola/indivia, cicorie, radicchi, rucola, foglie e germogli di Brassica spp.), cavoli a infiorescenza, cavoli a testa, fagioli, fagiolini, piselli, fave, cecem, cicerchia, patata, cotone, colza, erba medica, tabacco, floreali e ornamentali, vivai di piante madri di vite, colture portaseme.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla i più importanti fitofagi ad apparato boccale pungente-succhiante quali: afidi, aleurodidi, tripidi, e ad apparato boccale masticatore quali microlepidotteri minatori, dorifora e piralide del peperone.
MODO D'AZIONE
Agisce prevalentemente per ingestione. Caratterizzato da attività citotropica-translaminare e da elevata sistemia, il formulato consente anche la difesa degli organi vegetativi sviluppatisi dopo il trattamento. Viene assorbito sia per via fogliare sia radicale, tuttavia l'assorbimento fogliare è predominante.
FORMULAZIONI
Polvere solubile
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 5% di p.a. sotto forma di polvere solubile.
  • Agrumi
Afidi: intervenire nel periodo pre-fiorale oppure in post-fioritura: 100-150 g/hl (2 Kg/ha)
Aleurodidi, Cimicetta verde (Calocoris trivialis): intervenire alla prima comparsa dei fitofagi: 100-150 g/hl (2 Kg/ha)
Minatrice serpentina (Phyllocnistis citrella): intervenire al picco di sfarfallamento degli adulti: 100-150 g/hl (2 Kg/ha)
Cicaline: intervenire alla prima comparsa dei fitofagi: 100 g/hl (1,5 Kg/ha)
  • Pomacee
Afidi (compreso Afide lanigero - Eriosoma lanigerum) e Psille (adulti): intervenire nel periodo pre-fiorale oppure in post-fioritura: 100-150 g/hl (2 Kg/ha)
Tentredini del pero: intervenire nel periodo pre-fiorale oppure in post-fioritura: 100 g/hl (1,5 Kg/ha)
Minatori fogliari (Leucoptera scitella/malifoliella, Lithocolletis/Phyllonorycter blancardella): intervenire al momento del massimo sfarfallamento degli adulti: 100 g/hl (1,5 Kg/ha)
Cicaline: intervenire alla prima comparsa o a soglia: 70-100 g/hl (1-1,5 Kg/ha)
Antonomo: intervenire nel periodo pre-fiorale o in post-fioritura: 700-100 g/hl (1-1,5 Kg/ha)
Maggiolino (Melolontha melolontha): intervenire al picco di sfarfallamneto degli adulti: 100-150 g/hl (2 Kg/ha)
Cimici: intervenire alla comparsa dell'infestazione: 100-150 g/hl (2 Kg/ha)
  • Drupacee (pesco, nettarine, albicocco, susino, ciliegio, amarena, mirabolano)
Afidi: intervenire in pre-fioritura (fase di bottoni rosa) oppure in vegetazione: 120 g/hl (1,8 Kg/ha)
Minatrice (Phyllonorycter pomonella): intervenire al picco di sfarfallamento degli adulti: 100 g/hl (1,25-1,5 Kg/ha)
Cicaline: intervenire alla comparsa o a soglia: 70-100 g/hl (1-1,5 Kg/ha)
  • Solanacee (pomodoro, melanzana, peperone)
Afidi, aleurodidi (Bemisa tabaci, Trialeurodes vaporariorum) e tripidi: alla prima comparsa dei fitofagi: 200 g/hl (2 Kg/ha)
Dorifora (Leptinotarsa decemlineata): alla comparsa delle prime larve: 100-150 g/hl (1-1,6 Kg/ha)
Piralide del peperone (Pyrausta nubilalis): intervenire dopo l'allegagione in concomitanza delle ovodeposizioni: 100-150 g/hl (1-1,6 Kg/ha)
Cimici: intervenire alla prima comparsa o a soglia: 200 g/hl (2 Kg/ha)
Liriomiza: intervenire sulle prime mine: 200 g/hl (2 Kg/ha)
Miridi: intervenire alla prima comparsa: 130-160 g/hl (1,3-1,6 Kg/ha)
  • Cucurbitacee con buccia non commestibile (melone, cocomero, zucca, etc.)
Afidi, Aleurodidi: alla comparsa dei fitofagi: 100 g/hl (1 Kg/ha)
  • Cucurbitacee con buccia commestibile (cetriolo, zucchino, etc.)
Afidi, Aleurodidi: alla comparsa dei fitofagi: 200 g/hl (2 Kg/ha)
  • Lattughe e simili (lattughe, dolcetta, scarola/indivia, cicorie, radicchi, rucola, foglie e germogli di Brassica spp.), prezzemolo
Afidi, Altica, Cicaline, Liriomiza, Tripidi: alla comparsa dei fitofagi: 100-140 g/hl (1 Kg/ha)
  • Cavoli a infioresceza (cavoli broccoli, cavolfiori, etc.), cavoli a testa (eccetto i cavoletti di Bruxelles)
Afidi, Altica, Cimici: alla comparsa dei fitofagi: 130-160 g/hl (1,3-1,6 Kg/ha)
  • Cavoletti di Bruxelles
Afidi, Altica, Cimici: alla comparsa dei fitofagi: 100-130 g/hl (1-1,3 Kg/ha)
  • Legumi freschi e da granella (fagioli, fagiolini, fave)
Afidi, Tripidi: alla comparsa dei fitofagi: 130-160 g/hl (1,3-1,6 Kg/ha)
Liriomiza: intervenire sulle prime mine: 130-160 g/hl (1,3-1,6 Kg/ha)
  • Patata
Afidi, Dorifora, Miridi: alla prima comparsa dei fitofagi: 200-250 g/hl (1-1,3 Kg/ha)
  • Cotone
Afidi: intervenendo alla prima comparsa dei fitofagi: 100 g/hl (1 Kg/ha)
  • Colza
Afidi, Altica, Cimici, Meligete: alla comparsa dei fitofagi: 200-250 g/hl (1-1,2 Kg/ha)
  • Erba medica
Afidi, Fitodecta, Apion, Cavallette: alla prima comparsa dei fitofagi: 80-100 g/hl (0,4-0,5 Kg/ha)
  • Tabacco
Afidi: intervenendo alla prima comparsa dei fitofagi: 100 g/hl (1 Kg/ha)
  • Floreali ed ornamentali
Afidi: intervenendo alla prima comparsa dei fitofagi: 150-200 g/hl (1,5-2 Kg/ha)
Aleurodidi (Bemisia tabaci, Trialeurodes vaporariorum) e contro Tripidi: intervenendo sempre all'inizio dell'infestazione: 150-200 g/hl (1,5-2 Kg/ha)
Liriomiza: intervenire alla comparsa delle prime mine: 150-200 g/hl (1,5-2 Kg/ha)
Maggiolino (Melolontha melolontha): intervenire al picco di sfarfallamento degli adulti: 150-200 g/hl (1,5-2 Kg/ha)
Cicaline: alla prima comparsa dei fitofagi: 150 g/hl (1,5 Kg/ha)
  • Vivai di piante madri di vite
Afidi, Fillosssera, Ciclaine: alla prima comparsa dei fitofagi: 150 g/hl (1,5 Kg/ha)
  • Colture portaseme (vedi etichetta)
Afidi, Aleurodidi, Cimici, Liriomiza, Tripidi: alla prima comparsa dei fitofagi: 200 g/hl (2 Kg/ha)
Altica, Miridi: alla comparsa dei fitofagi: 160 g/hl (1,6 Kg/ha)
Cicaline: alla comparsa dei fitofagi: 150 g/hl (1,5 Kg/ha)
Apion, Cavallette, Fitodecta: alla prima comparsa dei fitofagi: 100 g/hl (0,5 Kg/ha)
Avvertenze agronomiche
Sulle colture indicate non superare le 2 applicazioni per anno. Si raccomanda di assicurare una completa ed uniforme bagnatura su tutta la vegetazione, utilizzando volumi d'acqua e pressioni di esercizio più elevate su colture di difficile bagnatura.
In caso di applicazioni a volume ridotto aumentare la concentrazione della miscela al fine di mantenere la stessa dose di prodotto ad ettaro utilizzata nei trattamenti a volume normale.
E' caratterizzato da una buona selettività nei confronti di api e bombi.
Agisce a livello del sistema nervoso degli insetti con un meccanismo di tipo acetilcolinomimetico: si lega in modo irreversibile ai recettori nicotinici dell'acetilcolina (nAChR), localizzati a livello delle sinapsi tra due neuroni, provocando la trasmissione ininterrotta degli impulsi nervosi, che detemina conseguentemente paralisi e morte dell'insetto.
(R) = La definizione del residuo è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitario e codice:
Acetamiprid - codice 1000000 eccetto 1040000: somma di acetamiprid e N-desmetil-acetamiprid (IM-2-1), espressa in acetamiprid
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Consultare un Centro Antiveleni.
DL 50 orale acuta ratto femmina 314 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/kg
CL 50 inalatoria acuta (4 h) ratto > 0,29 mg/l
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
Sensibilizzazione cutanea porcellino d'India: non sensibilizzazione
Tossicologia ambientale:
CL 50 (96 h) carpa > 1000 mg/l
CL 50 (6 h) Daphnia magna > 1000 mg/l
DL 50 (14 gg.) quaglia 180 mg/kg
CL 50 (14 gg.) lombrico 9 mg/kg (suolo)
DL 50 orale (72 h) ape 14,53 µg/ape
DL 50 contatto (72 h) ape 8,09 µg/ape
Prodotti contenenti ACETAMIPRID
EPIK SLInsetticida di Sipcam italia s.p.a.