IMAZOSULFURON

NOME CHIMICO
1-(2 chloroimidazo 1,2 a pyridin-3-ylsulfonyl)-3-(4,6-dimethoxy-pyrimidin-2-yl) urea (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C14 H13 ClN6 O5 S
GRUPPO CHIMICO
Solfoniluree
CENNI STORICI
Erbicida del riso sintetizzata dalla Società Takeda Chemical Industries Ltd e introdotta in Italia da Sipcam SpA nel 2004.
NOME COMUNE
imazosulfuron
PESO MOLECOLARE
412,83
STATO FISICO
polvere cristallina, bianca
DENSITA'
1,051 g/ml (20 °C)
SOLUBILITA'
In acqua a 25°C: 300 mg/l (pH 7); 67 (pH 6,1); 5 (pH 5,1)
PRESSIONE DI VAPORE
4,5 x 10 -5 Pa (25 °C)
Coefficiente di partizione ottanolo/acqua (Kow ) : Log Kow 0,05
(Questo parametro permette di stimare le potenzialità di bioaccumulo all'interno dei tessuti animali di una data sostanza : il risultato ottenuto per imazosulfuron (Log Pow 0,05) indica l'assenza del rischio di bioaccumulo).
INFIAMMABILITA'
non infiammabile
Dati tratti da una nota tecnica a cura del Settore R&D di SIPCAM SpA.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Riso--
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 289/2014 della Commissione del 21 marzo 2014:
Frutta a guscio0,02*
Altra frutta0,01*
Erbe aromatiche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Orzo, riso, segale, frumento0,01* (+)
Altri cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,01* (++)
Piante da zucchero0,01*
Note:
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alla stabilità al magazzinaggio. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro 22 marzo 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 31 luglio 2007 (GU n. 253 del 30-10-2007):
Frutta0,01* p
Ortaggi0,01* p
Legumi da granella0,01* p
Semi oleaginosi0,01* p
Patate0,01* p
0,02*
Luppolo0,02*
Cereali0,01* p
Note:
(*) Limite inferiore di determinazione analitica
(p) Indica che la quantità massima di residui è stata fissata provvisoriamente a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CE: salvo modifica, tale quantità massima diverrà definitiva con effetto al 21 marzo 2011
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 30 marzo 2005 (GU n. 150 del 30-6-2005)
Inclusione delle sostanze attive Imazosulfuron, laminarin, metossifenozide e S-metolachlor nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2005/3/CE della Commissione del 19 gennaio 2005.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1197/2012 della Commissione del 13 dicembre 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda l’estensione dei periodi di approvazione delle sostanze attive acetamiprid, alpha-cypermethrin, Ampelomyces quisqualis ceppo: AQ 10, benalaxyl, bifenazato, bromoxynil, chlorpropham, desmedipham, etoxazole, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, imazosulfuron, laminarin, mepanipyrim, metossifenozide, milbemectin, phenmedipham, Pseudomonas chlororaphis ceppo: MA 342, quinoxifen, S-metolachlor, tepraloxydim, thiacloprid, tiram e ziram
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo del riso.
SPETTRO D'AZIONE
Imazosulfuron alla dose di 90 g/ha di p.a. evidenzia un' elevata efficacia nei confronti di numerose infestanti appartenenti alla famiglia delle Cyperacee, Butomataceae, Alismatacee e altre specie minori presenti in risaia, come ad esempio Sparganium erectum, Potamogeton spp. e alcune composite (Bidens spp). Prerogative della molecola sono una spiccata azione devitalizzante nei confronti delle Cyperacee, in particolare Scirpus mucronatus (da seme), Cyperus serotinus, Cyperus esculentus e Scirpus maritimus.
Tabella che riassume lo spettro di azione sulle principali infestanti della risaia:
Bolboshoenus (Scirpus) maritimus (p) S-MS
Schoenoplectus(Scirpus) mucronatus (a-p) S
Cyperus difformis (a) S-MS
Cyperus esculentus (p) S
Cyperus serotinus (p) S
Butomus umbellatus (p) S
Alisma lanceolata (p) S
Alisma plantago-aquatica (a-p) S
Sagittaria sagittifolia (p) S
Heteranthera reniformis (a) MS-MR
Heteranthera rotundifolia (a) MS-MR
Heteranthera limosa (a) MS
Sparganium erectum (p) S-MS
Typha latifolia (p) S-MS
Bidens spp S
Ammania coccinea (a) S-MS
Potamogeton natans (p) S-MS
Legenda :
S sensibile (controllo > 95%);
MS : mediam sensibile (controllo 70-95%);
MR : mediamente resistente (controllo 50-70%)
(a) : specie annuale ; (p) : specie perenne
Lo spettro di sensibilità riportato per alcune specie è in funzione dello stadio di sviluppo delle infestanti, dove, soprattutto per le specie perennanti, la maggiore sensibilità all'erbicida si ha nei primi stadi di crescita.
MODO D'AZIONE
Imazosulfuron viene assorbito sia per via fogliare che radicale, venendo poi traslocato ai tessuti meristematici. La molecola agisce in modo analogo a quello di altri erbicidi solfonilureici, inibendo nelle specie sensibili la sintesi di aminoacidi. Ciò causa l'immediato arresto della crescita dei germogli (entro poche ore), portando alla graduale devitalizzazione le infestanti sensibili.
FORMULAZIONI
Sospensione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 10% (107 g/l) di p.a. sotto forma di sospensione concentrata.
Il prodoto si impiega in post-emergenza precoce della coltura (da 20 a 30 giorni dopo la semina), con il riso allo stadio di 1-2 foglie vere e infestanti in fase di germinazione o all'inizio della crescita. Il prodotto si distribuisce o su risaia sgrondata (in caso di contemporaneo contenimento del giavone), oppure su risaia inondata; in questo caso mantenendo l'acqua ferma per 4-5 giorni dopo il trattamento.
La dose di impiego è di 0,8 l/ha di formulato distribuito con un volume di acqua di 200-500 l/ha, utilizzando attrezzature idonee ad ottenere una uniforme distribuzione della miscela. Le più recenti tecniche di diserbo in risaia, tendenti a ridurre il numero di interventi e le sempre maggiori difficoltà nella gestione dell'acqua, stanno valorizzando l'applicazione delle solfoniluree su risaia sgrondata, in miscela con graminicidi per il contemporaneo contenimento del giavone. Il prodotto ha evidenziato una spiccata sinergia nelle applicazioni in miscela con propanile, che ne potenzia l'azione anche sulle eterantere nei primi stadi di sviluppo. Inoltre, in caso di presenza di infestanti non graminacee in stadi avanzati di sviluppo, si consiglia l'aggiunta di MCPA. Questa miscela è sempre consigliabile negli ambienti in cui è nota la presenza di specie resistenti alle solfoniluree (Alisma plantago-aquatica, Scirpus mucronatus e di recente Cyperus difformis). Queste miscele infatti, abbinate ad una alternanza nel tempo e nello spazio di principi attivi a diverso meccanismo di azione e alle corrette pratiche agronomiche, sono alla base delle strategie per una efficace gestione delle popolazioni di malerbe resistenti.
FITOTOSSICITA'
Evitare la semina di barbabietola da zucchero nei 24 mesi successivi il trattamento.
Il prodotto può essere fitotossico per le colture non indicate in etichetta e pertanto prima di effettuare trattamenti su colture diverse dal riso, importante eliminare ogni traccia del prodotto dall'attrezzatura di irrorazione.
SELETTIVITA
Prove pluriennali su alcune delle principali varietà di riso coltivate in Italia, hanno dimostrato la buona selettività di imazosulfuron per il riso. L'applicazione di imazosulfuron non ha evidenziato decrementi produttivi diversi dagli standard di confronto Non sono stati notati fenomeni di fitotossicità sulla coltura, salvo occasionali e lievi transitori effetti, comunque sempre al di sotto dei limiti di accettabilità agronomica (scala EWRS). Pertanto il prodotto può essere impiegato in qualsiasi condizione ambientale, con diverse tecniche di gestione della risaia, a partire dai primi stadi di sviluppo della coltura.
MISCIBILITA'
Il prodoto risulta miscibile con alcuni dei principali graminicidi utilizzati su riso (propanile, molinate, quinclorac, cyhalofop buthyl), con il clomazone e con prodotti utilizzati per il contenimento delle infestanti a foglia larga (MCPA e triclopyr).
Testo tratto da una nota tecnica a cura del Settore R&D di SIPCAM SpA.
La molecola viene assorbita principalmente dalle giovani foglie, parzialmente dalle radici e traslocata verso gli apici meristematici e radicali. Si caratterizza per una elevata sistemicità e per l'inibizione dell'enzima acetolattatosintetasi (ALS), indispensabile per la sintesi di aminoacidi a catena ramificata (valina, leucina, isoleucina). L'attività si manifesta inizialmente con l'arresto della crescita delle piante (arresto della divisione cellulare) a cui seguono a distanza di 1-2 settimane fenomeni di clorosi e antocianosi dei tessuti più giovani a cui fa seguito la necrosi degli apici vegetativi e la morte delle piante entro 3-4 settimane.
Testo tratto da una nota tecnica a cura del Settore R&D di SIPCAM SpA.
Suolo:
Imazosulfuron viene degradato nel suolo per via chimica ad anidride carbonica e a tre metaboliti noti ottenuti per successive demetilazioni.
Studi condotti in Italia e Spagna hanno dimostrato che imazosulfuron, applicato in risaia sommersa alle dosi consigliate presenta valori residuali nel profilo del suolo (da 0-5 cm e da 5-20 cm) al di sotto del limite di rilevabilità strumentale (0,01 mg/Kg), e può essere pertanto valutato come un non contaminante del suolo.
Acqua:
La solubilità di imazosulfuron varia in funzione del pH delle acque (tab2); il pa è stabile all'idrolisi ed evidenzia una certa fotodegradabilità. La molecola nelle acque della risaia si degrada rapidamente nei primi giorni dopo il trattamento con valori di emivita minori di 9 giorni.
Aria:
Le caratteristiche fisico-chimiche della sostanza attiva e il ridotto valore di tensione di vapore indicano un limitato rischio di volatilizzazione dal suolo o dalle piante nelle normali condizioni ambientali.
Mobilità:
In base agli studi sulla percolazione nel suolo e dell'indice di "leaching" (GUSm 0,21-0,28), imazosulfuron presenta un basso potenziale di percolazione lungo il profilo del terreno.
Carry-over:
Il riso a semina in acqua normalmente non è incluso in una rotazione colturale Tuttavia, si raccomanda di attendere 18-24 mesi dal trattamento prima di seminare colture particolarmente sensibili al prodotto quali Brassica spp, Sinapis spp e barbabietola da zucchero.
Testo tratto da una nota tecnica a cura del Settore R&D di SIPCAM SpA.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
DL50 acuta orale ratto > 5000 mg/Kg
DL50 acuta dermale ratto > 2000 mg/Kg
LC50 Inalatoria ratto (4 h) > 2,4 mg/l
Irritazione oculare e cutanea coniglio: Non irritante
Sensibilizzazione cavia: Non sensibilizzante
Proprietà ecotossicologiche: Imazosulfuron evidenzia una bassa tossicità per gli uccelli, i microrganismi del suolo e gli invertebrati. Risulta moderatamente tossico per alghe e piante acquatiche dove ha evidenziato unicamente rallentamenti nello sviluppo.
Ecotossicità del formulato Kocis:
CL 50 trota arcobaleno > 87 mg/l (96 h)
CL 50 carpa > 20 mg/l (48 h)
CL 50 pesci (Onchorynchus mykiss)> 100 mg/l (96 h)
EC 50 Daphnia magna > 100 mg/l (48 h)
EC50 alga (Selenastrum capricornutum) > 2,5 mg/l (72 h)
CL 50 lombrico (Eisenia foetida) > 1000 mg/Kg (pa)
DL50 acuta quaglia/anatra > 5620 mg/Kg (5 gg)
DL50 Ape orale 20 ?g/ape (pa)
DL50 Ape contatto 20 ?g/ape (pa)
Testo tratto da una nota tecnica a cura del Settore R&D di SIPCAM SpA.
Prodotti contenenti IMAZOSULFURON