SPIRODICLOFEN

NOME CHIMICO
3-(2,4-dichlorophenyl) -2-oxo1-oxaspiro [45] dec-3-en-4-yl 2,2-dimethylbutirate (IUPAC)
Butanoic acid, 2,2-dimetyl-,3-(2-4 dichlorophenyl)-2-oxo-1-oxaspiro [45] dec-3-en-4-yl ester (CAS)
FORMULA BRUTA
C21 H24 Cl2 O4
GRUPPO CHIMICO
Acidi tetronici
CENNI STORICI
Insetticida-acaricida introdotto in Italia nel 2007 da Bayer Cropscience.
NOME COMUNE
spirodiclofen
NUMERO CAS
148477-71-8
PESO MOLECOLARE
411,3 g/mol
STATO FISICO
polvere bianca
PUNTO DI FUSIONE
94,8 °C
PRESSIONE DI VAPORE
3 x 10-7 Pa a 20°C
DENSITA'
1,29 g/cm3 a 20°C
SOLUBILITA'
In acqua 0,00005 g/L a 20°C
In N-eptano 20 g/l, in diclorometano > 250 g/l, in 2-propanolo 47 g/l, in Xilolo > 250 g/l (a 20°C)
COEFFICIENTE DI RIPARTIZIONE OTTANOLO-ACQUA
Log pow: 5,83 a 20°C e pH 4
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Pompelmi, limoni, mandarini, arance, bergamotti, cedri, chinotto, arance amare, mele, pere, pesche, albicocche, viti14
Note: Applicazione in post-fioritura
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI
  • Regolamento (UE) n. 34/2013 della Commissione del 16 gennaio 2013:
Pompelmi, arance, limoni, uva spina0,5
Limette, mandarini, altri agrumi0,4
Frutta a guscio (escluse mandorle)0,05
Pomacee0,8
Drupacee2
Ribes a grappoli, avocadi, manghi, papaie1
Mandorle, altra piccola frutta e bacche (esclusi ribes a grappoli e uva spina)0,1
Uve da vino0,2
Uve da tavola, fragole2
Banane0,3
Altra frutta0,02*
Pomodori0,5
Peperoni0,2
Cetrioli, cetriolini0,1
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,02*
Luppolo40
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,02*
Note:
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Pompelmi, limoni, mandarini, arance, bergamotti, cedri, chinotto, arance amare, mele, pere0,1
Pesche, albicocche, uve0,2
Vino0,02
ALTRE DISPOSIZIONI
  • DIRETTIVA 2010/25/UE DELLA COMMISSIONE del 18 marzo 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione delle sostanze attive penoxsulam, proquinazid e spirodiclofen
  • Decreto 18 novembre 2010 (GU n. 38 del 16-2-2011 )
Inclusione delle sostanze attive penoxsulam, proquinazid e spirodiclofen nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2010/25/UE della Commissione. (11A02040)
CAMPO DI IMPIEGO
Insetticida-acaricida per la difesa di melo, pero, pesco, nettarino, albicocco, agrumi (arancio, limone, mandarino, clementino, pompelmo, bergamotto, cedro, arancio amaro, chinotto), vite.
SPETTRO D'AZIONE
Agisce nei confronti degli acari (tetranichidi ed eriofidi) di fruttiferi, agrumi e vite, della psilla del pero ed ha attività anche contro le cocciniglie dei fruttiferi.
E' inoltre caratterizzato da una lunga durata di protezione.
MODO D'AZIONE
Spirodiclofen agisce principalmente per contatto e parzialmente per ingestione su tutti gli stadi di sviluppo degli acari.
  • inibisce la schiusura delle uova
  • inibisce il processo di muta sugli stadi giovanili
  • interferisce sulla formazione e la deposizione delle uova da parte delle femmine adulte
Spirodiclofen è spiccatamente lipofilo e, pertanto, una volta distribuito sulla vegetazione, si lega alle cere che rivestono foglie e frutti. Inoltre spirodiclofen è parzialmente citotropico e penetra fino al mesofillo della foglia, nella zona dove si approfonda l'apparato boccale degli acari per succhiare il contenuto cellulare. Grazie a queste caratteristiche il prodotto presenta elevata resistenza al dilavamento e mantiene la sua efficacia anche in presenza di rugiada o di piogge.
FORMULAZIONI
Sospensione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 22,3 % d p.a. sotto forma di sospensione concentrata.
Il prodotto si impiega a partire dalla post-fioritura.
Rispettare le dosi riportate in etichetta ed effettuare una distribuzione accurata ed uniforme su tutta la vegetazione.
  • Melo (impiegare un volume di acqua pari a 1200-1500 l/ha)
Acari: contro Panonychus ulmi, Tetranychus urticae utilizzare 0,6 l/ha (pari a 40-50 ml/hl); contro Aculus schlechtendali utilizzare 0,5-0,6 I/ha (pari a 35-50 ml/hl). Il trattamento deve essere eseguito alla comparsa delle prime forme mobili.
Cocciniglie: contro Quadraspidiotus pemiciosus utilizzare 0,6 l/ha. Il trattamento deve essere eseguito in post-fioritura all'inizio della migrazione delle neanidi.
  • Pero (impiegare un volume di acqua pari a 1200-1500 l/ha)
Acari: contro Epifrimerus pyri utilizzare 0,6 l/ha (pari a 40-50 ml/hl). Il trattamento deve essere eseguito alla comparsa delle prime forme mobili.
Psilla: contro Psylla pyri utilizzare 0,6 l/ha (pari a 4Q-5O ml/hl). Il trattamento deve essere eseguito da uova gialle ad inizio schiusura uova della seconda generazione.
Cocciniglie: contro Quadraspidiotus pemiciosus utilizzare 0,6 l/ha (pari a 40-50 ml/hl). Il trattamento deve essere eseguito in post-fioritura all'inizio della migrazione delle neanidi.
  • Pesco-nettarino-albicocco (impiegare un volume di acqua pari a 1000-1500 l/ha)
Acari: contro Panonychus ulmi, Tetranychus urticae utilizzare 0,6 (pari a 40-60 ml/hl) l/ha. Il trattamento deve essere eseguito alla comparsa delle prime forme mobili.
Cocciniglie: contro Quadraspidiotus pemiciosus, Pseudaulacaspis pentagona utilizzare 0,6 l/ha (pari a 40-60 ml/hl). Il trattamento deve essere eseguito in post-fioritura all'inizio della migrazione delle neanidi.
  • Agrumi - arancio, limone, mandarino e clementino, pompelmo, bergamotto, cedro, arancio amaro, chinotto (impiegare un volume di acqua pari a 1500-3000 l/ha)
Acari: contro Panonychus cifri, Tetranychus urticae utilizzare 0,6 l/ha (pari a 20-40 ml/hl). Il trattamento deve essere eseguito alla comparsa delle prime forme mobili.
  • Vite (impiegare un volume di acqua pari a 1000-1200 l/ha)
Acari: contro Eotetranychus carpini, Panonychus ulmi, Tetranychus urticae utilizzare 0,4 l/ha (pari a 35-40 ml/hl). Il trattamento deve essere eseguito alla comparsa delle prime forme mobili.
Contro Epitrimerus vitis, Colomerus vitis utilizzare 0,3-0,4 l/ha (pari a 30-35 ml/hl). Il trattamento deve essere eseguito alla comparsa delle prime forme mobili.
ALTRE NOTIZIE
Manifesta un elevata selettività nei confronti degli antocoridi (principali fattori di contenimento naturale della psilla) e dei fitoseidi (predatori degli acari) ed è pertanto idoneo per i programmi di lotta integrata.
Spirodiclofen ha una tossicità limitata sulle api adulte (DL50 > 100 µg sa / ape) e non influenza l'attività di bottinaggio e di impollinazione. Tuttavia Spirodiclofen può provocare una riduzione transitoria (2 settimane) dello sviluppo della covata nell'alveare. Per questo motivo il prodotto non deve essere impiegato prima e durante la fioritura ma va applicato a partire dalla fine della fioritura.
Il prodotto non influenza il processo di vinificazione e non altera le caratteristiche organolettiche del vino.
Spirodiclofen possiede un nuovo meccanismo di azione che si esplica interferendo con la biosintesi dei lipidi.
Spirodiclofen agisce a livello dell'acetil CoA carbossilasi (ACCase), l'enzima che governa la biosintesi delle lunghe catene di acidi grassi che costituiscono i lipidi.
Grazie al nuovo meccanismo d'azione, spirodiclofen non mostra resistenza incrociata con gli acaricidi attualmente disponibili. Ciò riveste una fondamentale importanza pratica: consente infatti di attuare valide strategie di alternanza per la gestione dei rischi di resistenza sia nel controllo degli acari che della psilla.
I principali sintomi manifestati dagli acari a seguito del trattamento sono:
  • blocco delle forme giovanili in uno stato di quiescenza
  • inibizione del processo di muta
  • riduzione della fertilità delle femmine
  • sostanziale riduzione della percentuale di schiusura delle uova
Altri tipici sintomi manifestati dalle forme mobili sono il gonfiore corporeo e la flaccidità delle zampe.
Suolo DL50 1,1 - 9,8 giorni
Acqua DL50 0,5 - 0,9 giorni vegetali DL50 3,7 - 4,5 giorni (intero sistema)
(F) = Liposolubile
Tossicità acuta: orale ratto DL50 > 2500 mg/kg dermale ratto DL50 > 2000 mg/kg inalatoria ratto CL50 > 5030 mg/m3 aria
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
Sensibilizzazione dermale (porcellino d'India): non sensibilizzante
Tossicità per i pesci:
Lepomis macrochirus (pesce persico) CL50 a 96h e 21°C > 0,0455 mg sa/L
Oncorhynchus mykiss (trota iridea) CL50 a 96h e 13°C > 0,0351 mg sa/L
Tossicità per le alghe:
Pseudokirchneriella subcapitata Er C50 a 96h e 20°C > 0,060 mg sa/L
Tossicità per gli uccelli:
Colinus virginianus DL50 > 2000 mg/kg
Tossicità per i lombrichi:
Eisenia foetida CL50 a 14 giorni > 1000 mg sa/kg terreno
Tossicità per i microrganismi del terreno:
Nessuna influenza sui microorganismi responsabili della trasformazione dell'azoto e del carbonio esposti ad una dose di 720 g sa/ha (5 volte la dose d'impiego)
Prodotti contenenti SPIRODICLOFEN