PROQUINAZID

NOME CHIMICO
6-lodo-2-propoxy-3-propyl-3H-quinazolin-4-one (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C14 H17 IN2 O2
GRUPPO CHIMICO
quinazolinoni
CENNI STORICI
Fungicida introdotto in Italia nel 2007 da Du Pont De Nemours.
NOME COMUNE
proquinazid
NUMERO CAS
189278-12-4
PESO MOLECOLARE
372.21
STATO FISICO
Solido bianco cristallino
SOLUBILITA'
In acqua a 25°C 0,93 mg/ml (pH7)
PRESSIONE DI VAPORE
7 x 10(-7) mm Hg (9 x 10(-5) Pascals)
Coefficiente di partizione (25 °C): Log Kow = 55
Costante di dissociazione (pKa): non si dissocia tra pH 2,4 e pH 11,6
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Vite28
LMR LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/Kg)
  • Regolamento (UE) n. 251/2013 della Commissione del 22 marzo 2013:
Uve da tavola e da vino0,5
Fragole1,5
Altra frutta0,02*
Pomodori, melanzane0,15
Cucurbitacee con buccia commestibile0,05
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,02*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Uve da tavola e da vino0,5 (n)
Vino0,02*
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
ALTRE DISPOSIZIONI
  • DIRETTIVA 2010/25/UE DELLA COMMISSIONE del 18 marzo 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione delle sostanze attive penoxsulam, proquinazid e spirodiclofen
  • Decreto 18 novembre 2010 (GU n. 38 del 16-2-2011 )
Inclusione delle sostanze attive penoxsulam, proquinazid e spirodiclofen nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2010/25/UE della Commissione. (11A02040)
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa della vite.
SPETTRO D'AZIONE
Oidio
MODO D'AZIONE
Fungicida organico appartenente alla famiglia chimica dei quinazolinoni, dotato di attività preventiva e caratterizzato da sistemia locale e attività translaminare. Grazie alla particolare tensione di vapore, riesce a proteggere anche le parti della pianta non colpite direttamente dalla irrorazione (fino a 20 cm dal punto di applicazione). Il prodotto che si ridistribuisce a livello gassoso, si fissa sulle cere di foglie ed acini garantendo cosi'nelle parti più interne del grappolo la migliore protezione dall'oidio.
L'azione principale del prodotto si manifesta bloccando la formazione dell'appressorio delle spore in fase di germinazione (l'appressorio è l'organo che consente l'ancoraggio della spora sulla superficie del vegetale da colonizzare, durante le fasi iniziali dell'infezione). Senza la formazione dell'appressorio il fungo non procede nella formazione degli austori coinvolti nell'estrazione dei nutrienti dai tessuti dell'ospite.
Il prodotto è inoltre in grado di inibire la germinazione delle spore. Questa azione consente di limitare la diffusione della malattia e diminuisce il rischio di reinfezione.
Il prodotto aumenta la velocità di risposta della pianta ad aggressioni di patogeni e stimola la produzione di fitoalessina. Attiva i geni che controllano le produzioni di enzimi responsabili della protezione naturale della pianta.
Il prodotto è caratterizzato da una notevole resistenza al dilavamento: piogge cadute dopo il trattamento non ne influenzano l'efficacia. Il prodotto ha un'elevata affinità per le cere e grazie a questa caratteristica si lega tenacemente alla componente lipidica dell'epidermide delle foglie e degli acini. In particolare, data la forte presenza di cere sull'acino, il prodotto esplica al massimo la propria caratteristica nella protezione del grappolo.
FORMULAZIONI
Liquido concentrato emulsionabile
Sono disponibili formulazioni in miscela con tetraconazolo per il controllo dell'Oidio della vite.
MODALITA' DI IMPIEGO
Dosi e modalità di impiego riferite a prodotti al 20.53% di p.a. (200 g/l) sotto forma di liquido emulsionabile.
  • Vite (da vino e da tavola)
Dose: 20-25 ml/hl per utilizzo con almeno 10 hl di acqua per ettaro; 200-250 ml/ettaro.
Applicare il prodotto ogni 10-14 giorni adottando l'intervallo piu' breve se le condizioni metereologiche e agronomiche comportano rischi di gravi infezioni. Il prodotto può essere applicato a partire dallo stadio di tre foglie e fino all'invaiatura, rispettando l'intervallo di sicurezza di 28 giorni, per un massimo di 3 trattamenti per ciclo colturale. Date le caratteristiche preventive del prodotto, si raccomanda di iniziare le applicazioni prima della comparsa dei sintomi di oidio.
Aspetti applicativi:
  • Eseguire non più di tre trattamenti per anno
  • Impiegare il prodotto per un massimo di due trattamenti consecutivi
  • In un corretto programma di difesa antioidica, i trattamenti con il prodotto devono essere preceduti e seguiti da applicazioni con antioidici aventi diversi meccanismi d'azione (es. Systhane® 4,5 Plus e Thiamon® Plus)
  • Miscele: il prodotto è miscibile con la maggior parte dei prodotti registrati per vite da vino e vite da tavola
  • Bagnare con cura la vegetazione, trattando tutti i filari
  • Rispettare la dose di impiego per ettaro (200-250 ml) e gli intervalli applicativi (10-14 giorni fra un trattamento ed il successivo)
Per questo prodotto non è previsto un tempo di rientro nel vigneto: gli operatori che lavorano nel vigneto possono lavorare in sicurezza dopo il trattamento (operazioni di potatura verde, diradamento e scacchiatura dei grappoli).
Il prodotto non interferisce con i processi fermentativi dei mosti e con le caratteristiche organolettiche dei vini e dei distillati.
L'azione principale del prodotto si manifesta con il blocco della formazione dell'appressorio delle spore in fase di germinazione (l'appressorio è l'organo che consente l'ancoraggio della spora sulla superficie del vegetale da colonizzare, durante le fasi iniziali dell'infezione). Senza la formazione dell'appressorio il fungo non procede nella formazione degli austori coinvolti nell'estrazione dei nutrienti dai tessuti dell'ospite.
Il prodotto è in grado inoltre di inibire la germinazione delle spore Questa azione, consente di limitare la diffusione della malattia e diminuisce il rischio di reinfezione.
Il prodotto aumenta la velocità di risposta della pianta ad aggressioni di patogeni e stimola la produzione di fitoalessina. Attiva i geni che controllano le produzioni di enzimi responsabili della protezione naturale della pianta.
Impatto ambientale:
  • non si accumula nel suolo
  • in acqua degrada a composti non rilevanti da un punto di vista ambientale
  • non percola e non si accumula nelle falde acquifere
  • bassa tossicità per uccelli e mammiferi
  • non tossico per i lombrichi
  • sicuro per la microflora del terreno
  • basso rischio per le api sia per contatto che per ingestione
  • selettivo sulle popolazioni di artropodi utili (Typhlodromus pyri, Kampirodromus aberrans, Orius laevigatus)
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Non sono noti casi di intossicazione nell'uomo.
CONSULTARE UN CENTRO ANTIVELENI O CHIAMARE IL 113
INFORMAZIONI DI PRONTO SOCCORSO
a) Inalazione: se inalato, portare immediatamente il paziente all'aria fresca. Se il paziente non respira, praticare la respirazione artificiale. Se la respirazione è difficoltosa, somministrare ossigeno. Consultare un medico. b) Contatto con la pelle: in caso di contatto con la pelle, lavare immediatamente con acqua e sapone. Gli indumenti contaminati dovranno essere lavati prima del loro utilizzo. c) Contatto con gli occhi: in caso di contatto con gli occhi, risciacquare immediatamente ed abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti. Se l'irritazione persiste consultare un medico. d) Ingestione: se il prodotto viene ingerito, non indurre il vomito. Somministrare uno o due bicchieri d'acqua; non somministrare mai niente per via orale a un paziente in stato di incoscienza. Consultare immediatamente un medico.