PROTHIOCONAZOLE

NOME CHIMICO
(RS)-2-[2-(1-chlorocyclopropyl)-3-(2-chlorophenyl)-2-hydroxypropyl]-2,4-dihydro -1,2,4-triazole-3-thione (IUPAC)
3H-1,2,4-triazole-3-thione,2-[2-(1-chlorocyclopropyl)-3-(2-chlorophenyl)-2-hydr oxypropyl]-1,2-dihydro-(±) (CAS)
FORMULA BRUTA
C14 H15 Cl2 N3 O S
GRUPPO CHIMICO
Triazolintioni
CENNI STORICI
Fungicida introdotto in Italia nel 2009 da Bayer Cropscience.
PESO MOLECOLARE
344,26 g/mol
ASPETTO
Polvere biancastra
SOLUBILITA'
in acqua a 20°C: 2 g/l a pH9, 0,3 g/l a pH 8, 0,005 g/l a pH 4.
PUNTO DI FUSIONE
139,1°C - 144,5 °C
PRESSIONE DI VAPORE
<<4 x 10-7 Pa a 20°C
DENSITA'
1,36 g/ml a 20°C
COEFFICIENTE DI RIPARTIZIONE OTTANOLO/ACQUA A 20°C
log Pow 4,05
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Frumento, orzo, avena, segale, triticale-- (sospendere i trattamenti a fine fioritura)/35
Mais-- (fino al 22 ottobre 2015)
Concia delle sementi di frumento e orzo--
Autorizzazioni in deroga (art. 53 Reg. 1107/2009)
Si segnala che con Decreto 24 giugno 2015 i prodotti Prosaro e Proline Star hanno ottenuto l'estensione sul mais per un periodo di 120 giorni fino al 22 ottobre 2015.
Si segnala che con Decreto 30 maggio 2014 i prodotti Prosaro e Proline Star hanno ottenuto l'estensione sul mais per un periodo di 120 giorni fino al 27 settembre 2014.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 834/2013 della Commissione del 30 agosto 2013:
Frutta0,02*
Bietole rosse, carote, rafano, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, salsefrica, rutabaga, rape, cavoletti di Bruxelles, cavoli cappucci0,1
Cavoli broccoli, cavolfiori0,03
Porri0,05
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella1
Semi di lino, semi di papavero, semi di colza, semi di senape1,5
Altri semi oleaginosi0,05
Frutti oleaginosi0,02*
Orzo0,3
Avena0,05
Segale, frumento0,1
Altri cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,02*
Luppolo0,02*
Spezie0,02*
Barbabietola da zucchero0,3
Altre piante da zucchero0,02*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
Protioconazolo (protioconazolo-destio)
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Protioconazolo — codice 1000000: somma del protioconazolo-destio e del suo glucuronide coniugato, espressa in protioconazolo-destio»
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Direttiva 2008/44/CE della Commissione del 4 aprile 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includere benthiavalicarb, boscalid, carvone, fluoxastrobin, Paecilomyces lilacinus e prothioconazole come sostanze attive.
  • Decreto 1 agosto 2008 (GU n 264 del 11-11-2008)
Inclusione delle sostanze attive benthiavalicarb, boscalid, carvone, fluoxastrobin, Paecilomyces lilacinus e prothioconazole nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2008/44/CE della Commissione
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa dei cereali (frumento, orzo, avena, segale, triticale). Utilizzabile anche nellla concia delle sementi di frumento e orzo.
SPETTRO D'AZIONE
Protioconazolo combatte efficacemente i principali patogeni dei cereali, sia del seme sia della pianta.
L'ampio spettro d'azione comprende:
  • Fusariosi della spiga (Fusarium spp., Microdochium nivale)
  • Fusariosi del piede (Fusarium spp. Microdochium nivale)
  • Oidio (Erysiphe graminis)
  • Ruggini (Puiccinia recondita, Puccinia striiformis, Puccinia graminis)
  • Septoriosi (Septoria tritici, Stagonospora nodorum)
  • Carie (Tilletia caries, Tilletia foetida)
  • Carboni (Ustilago tritici, Ustilago nuda)
  • Elmintosporiosi (Helmintosporium tritici)
  • Rincosporiosi (Rynchosporium secalis)
MODO D'AZIONE
Protioconazolo agisce a livello della struttura delle membrane cellulari dei patogeni fungini bloccando le ife in accrescimento e causando il collasso delle cellule.
E' caratterizzato da attività sistemica con azione preventiva e curativa ed è in grado inoltre di influenzare positivamente la crescita vegetativa e le produzioni finali.
Gli effetti sulla resa (incremento produttivo e miglioramento della qualità della granella) non sono dovuti unicamente al contenimento delle malattie, ma an che al fatto che protioconazolo influenza i processi metabolici della pianta deputati all'assimilazione e alla fissazione della CO2 oltre che all'assorbimento dei nitrati.
L'applicazione di protioconazolo sulla vegetazione in crescita attiva determina un aumento dell'attività fotosintetica dei tessuti stessi.
Grazie alla sua distribuzione sistemica, protioconazolo è in grado di proteggere la giovane plantula in accrescimento dalla radice al colletto e alle prime foglie fino alla fase di accestimento.
Protioconazolo è dotato di sistemia acropeta: la sostanza si muove quindi all'interno dei tessuti fogliari o della spiga.
FORMULAZIONI
  • Concentrato emulsionabile (formulati per applicazioni fogliari)
  • Concentrato fluido per concia la concia (formulati per applicazioni in concia)
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 25% (250 g/l) di p.a. sotto forma di concentrato emulsionabile.
  • Frumento (duro/tenero), orzo
Intervenire alla dose di 0,8 l/ha contro Fusariosi (Fusarium spp.), Ruggini (Puccinia spp.), Septoria (Septoria spp.), oidio (Erysiphe graminis), Elmintosporiosi (Pyrenophora spp.) posizionando uno-due trattamenti da inizio levata alla fioritura. Contro le fusariosi della spiga (Fusarium spp.) intervenire con un trattamento da fine spigatura e fioritura.
Utilizzare il prodotte per un massimo di 2 trattamenti annui ad un intervallo minimo di 14 giorni.
Sospendere i trattamenti a fine fioritura.
Protioconazolo appartiene alla classe chimica dei triazolintioni, inibitori della demetilazione (DMI).
La sua azione si esplica attraverso l'inibizione dell'attività dell'enzima C-14 demetilasi coinvolto nella biosintesi degli steroli. la produzione di questi componenti fondamentali della membrana cellulare è interrotta e, di conseguenza, lo sviluppo e la crescita del micelio fungino sono bloccati.
Protioconazolo agisce su tutti gli stadi del processo infettivo: dalla formazione degli appressori e degli austori, alla crescita del micelio e alla formazione delle spore. Le cellule fungine collassano e il micelio si ricopre di materiale estruso.
Nel suolo protioconazolo si degrada rapidamente.
In acqua la sostanza presenta una bassa persistenza e assenza di metaboliti.
Aria: la sostanza non presenta rischi di volatilizzazione nell'aria.
Protioconazolo (protioconazolo-destio)
(R) = La definizione di residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice:
Protioconazolo — codice 1000000: somma del protioconazolo-destio e del suo glucuronide coniugato, espressa in protioconazolo-destio»
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Non si conoscono dati clinici di instossicazione sull'uomo; in seguito ad ingestione di elevati quantitivi si suggerisce decontaminazione attraverso gastrolusi od emesi.
DL 50 orale acuta ratto > 6200 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/kg
CL 50 inalatoria ratto > 4990 mg/m3 aria
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 96h trota arcobaleno 1,83 mg/l
CL 50 96h pesce persico 4,59 mg/l
CL 50 96h carpa comune 6,91 mg/l
EC 50 Dafnia 1,30 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 quaglia > 2000 mg/kg
Tossicità per i lombrichi:
CL 50 14 gg. > 1000 mg/kg p.secco terra
Tossicità per le api: non pericoloso