CLORANTRANILIPROLO

GRUPPO CHIMICO
Antranilammidi
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min-max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Arancio, limone, mandarino (colture non ancora in produzione)--
Noce, nocciolo, castagno, mandorlo21
Melo, pero, pesco, nettarine, albicocco, susino14
Vite da vino30
Vite da tavola3/14
Patata14
Carota, ravanello21
Pomodoro, peperone, melanzana, cetriolino, cetriolo, cocomero, melone, zucca, zucchino, cavolfiore, cavolo broccolo, fagiolino, spinaci e simili3
Cavolo cappuccio, cavolo verza3/7
Lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, erbe fresche3/14
Cavoletto di bruxelles, cavolo bianco, cavolo rosso, altri cavoli a testa7
Mais, mais dolce7/14
Concia industriale delle sementi di riso--
LMR LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/Kg)
  • Regolamento (UE) n. 2015/845 della Commissione del 27 maggio 2015:
Agrumi0,7
Frutta a guscio0,05
Pomacee0,5
Drupacee, uve da tavola e da vino, fragole, frutti di piante arbustive, altra piccola frutta e bacche (eslcusi mirtilli e azzeruolo)1
Mirtilli1,5
Melagrane0,4
Altra frutta0,01*
Ravanelli,0,5
Carote0,08
Altri ortaggi a radice e tubero0,06
Peperoni, cavoli broccoli1
Altre solanacee0,6
Cucurbitacee con buccia commestibile, cucurbitacee con buccia non commestibile, cavoli a infiorescenza (esclusi cavoli broccoli)0,3
Mais dolce, altri ortaggi a frutto (eslcusi okra, gombo e altre solanacee)0,2
Cavoli cappucci, carciofi2
Cavoli a foglia, lattughe e altre insalate comprese le brassicacee, spinaci e simili, foglie di vite, crescione acquatico, cicoria Witloof, erbe fresche20
Fagioli freschi (con baccello)0,8
Sedani10
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi di cotone0,3
Semi di girasole, semi di soia2
Altri semi oleaginosi, frutti oleaginosi0,01*
Riso0,4
Altri cereali0,02
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,02*
Luppolo0,02*
Barbaforte o cren0,06 (+)
Altre spezie0,02*
Barbabietola da zucchero, radici di cicoria0,02
Canna da zucchero0,5
Altre piante da zucchero0,01*
Note:
Clorantranilipolo (DPX E-2Y45)
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009.
Riferimenti normativi:
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1199/2013 della Commissione del 25 novembre 2013 che approva la sostanza attiva chlorantraniliprole a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che modifica l’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione
  • Decreto 27 maggio 2014 (GU n. 142 del 21-6-2014) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fi tosanitari a base della sostanza attiva clorantraniliprole approvata con regolamento (UE) n. 1199/2013 della Commissione, in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 e recante modifi ca dell’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Si segnala che con Decreto 21 gennaio 2013 è stato autorizzato, in via eccezionale fino al 31 maggio 2013, il prodotto Rynaxypir 625 FS Riso (reg. n. 15636) per la concia industriale delle sementi di riso contro il Punteruolo acquatico.
  • Si segnala che con Decreto 10 maggio 2013 il prodotto Altacor ha ottenuto l’estensione di impiego su spinaci e simili, erbe fresche, carota, ravanello e su tutte le lattughe e le altre insalate comprese le brassicacee.
CAMPO DI IMPIEGO
Insetticida per la difesa di melo, pero, pesco, nettarine, albicocco, susino, vite da vino e da tavola, noce, nocciolo, castagno, mandorlo, orticole (patata, carota, ravanello, pomodoro, peperone, melanzana, mais dolce, lattughe e altre insalate comprese le brassicacee, spinaci e simili, erbe fresche, cavolfiore, cavolo broccolo, cavoli a testa, fagiolino), mais.
E' utilizzabile anche su arancio, limone e mandarino su piante non ancora in produzione.
Trova impiegi inoltre per la concia industriale delle sementi di riso contro il Punteruolo acquatico.
SPETTRO D'AZIONE
Insetticida specifico per la lotta ai più diffusi lepidotteri e per la lotta alla dorifora della patata.
Lo spettro d'azione comprende: Cydia pomonella (carpocapsa), Adoxophyes orana (capua reticulana), Argyrotaenia pulchellana (eulia), Pandemis heparana (tortrice verde), Pandemis cerasana (tortrice gialloverde), Phyllonorychter blancardella (litocollete delle pomacee), Phyllonorychter corylifoliella (litocollete con mina a placca), Leucoptera scitella (cemiostoma), Ostrinia nubilialis (piralide), Cydia molesta (tignola orientale), Anarsia lineatella (anarsia), Cydia funebrana (tignola del susino), Operophtera brumata (cheimatobia), Lobesia botrana (tignoletta della vite), Eupoecilia ambiguella (tignola della vite), Curculio nucum (balanino del nocciolo), Cydia fagiglandana (tortrice intermedia), Curculio elephas (balanino del castagno), Phyllocnistis citrella (minatrice serpentina degli agrumi), Leptinotarsa decemlineata (dorifora), Phthorimaea operculella (tignola della patata), Sesamia spp. (sesamia), Helicoverpa armigera (nottua gialla del pomodoro), Spodoptera exigua, Spodoptera littoralis (nottua piccola e nottua mediterranea), Autographa gamma (plusia gamma), Mamestra brassicae (nottua dei cavoli), Ostrinia nubilalis (piralide), Pieris brassicae (cavolaia), Pieris rapae (rapaiola), Plutella xylostella, Chrysodeixis chalcites, Tuta absoluta (tignola del pomodoro), Psila rosae (mosca della carota).
MODO D'AZIONE
Agisce prevalemtemente per ingestione, ma anche per contatto, provocando la paralisi e la successiva morte dell'insettto.
Non è un regolatore di crescita e nemmeno agisce sul sistema nervoso. Il prodotto mobilita le riserve di calcio a livello del sistema muscolare delle larve compromettendone la funzionalità.
Il prodotto funziona sia che venga utilizzato all'inizio dell'ovideposizione, come un IGR, o che venga applicato in preschiusura uova, come alcuni larvicidi. La finestra temporale d'applicazione è quindi ampia, aspetto che rende flessibile il tempo d'applicazione. La sua citotropicità e la sua ottima translaminarità consentono al prodotto di diffondere agevolmente nei tessuti trattati, raggiungendo anche fitofagi come i fillominatori. Grazie alle sue caratteristiche ne viene sostenuto il posizionamento in prima generazione, come primo trattamento d'apertura del programma di difesa.
FORMULAZIONI
  • Sospensione concentrata
  • Granuli idrodispersibili
Sono disponibili formulazioni in miscela con lambda-cialotrina (sospensione concentrata di microcapsule) e con thiametoxam (granuli idrodispersibili).
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 18,.4% di s.a. (200 g/l) sotto forma di sospensione concentrata.
Effettuare le applicazioni ad un intervallo di 12-14 giorni su pomacee, 10-14 giorni su drupacee, noce, nocciolo, mandorlo, castagno e vite da tavola, posizionando il primo trattamento durante la fase di ovideposizione ed utilizzando l’intervallo piu’ breve e i dosaggi piu’ alti raccomandati in caso di elevata pressione dei parassiti. Su vite da vino effettuare 1 applicazione per anno; su tutte le altre colture in etichetta (inclusa vite da tavola) il numero massimo di applicazioni consentite è di 2 per anno.
  • Melo e Pero: puo’ essere impiegato nelle fasi fenologiche comprese fra l’allegagione e la maturazione. Per il controllo di Cydia pomonella, Adoxophyes orana, Argyrotaenia pulchellana, Pandemis spp, Ostrinia nubilialis, Cydia molesta, utilizzare 18-20 ml/hl (180-300 ml/ha), intervenendo durante l’ovideposizione, prima della schiusura delle prime uova. Per il controllo di Phyllonorychter blancardella, Phyllonorychter corylifoliella, Leucoptera scitella, utilizzare 16-18 ml/hl (160-270 ml/ha), intervenendo in fase di ovideposizione prima che siano visibili le mine sulle foglie.
  • Pesco, Nettarine, Albicocco, Susino: puo’ essere impiegato nelle fasi fenologiche comprese fra l’accrescimento frutti e la maturazione. Utilizzare 18-20 ml/hl (180-300 ml/ha) per il controllo di C. molesta, A. Pulchellana, Cydia funebrana, Operophtera brumata e 16-20 ml/hl (160-300 ml/ha) per A. lineatella, intervenendo in fase di ovideposizione prima della schiusura delle uova e della penetrazione delle prime larve.
  • Vite da vino e da tavola: utilizzare 15-18 ml/hl (150-270 ml/ha per la vite da vino e 150-216 ml/ha per la vite da tavola) per il controllo di E. ambiguella, L. botrana, A. pulchellana. Intervenire in fase di ovideposizione prima della schiusura uova utilizzando la dose piu’ alta in caso di forte pressione o infestazione prevalente di E.ambiguella.
  • Noce e Nocciolo: puo’ essere impiegato per il controllo di C. pomonella e C. nucum nelle fasi fenologiche comprese tra l’allegagione e la maturazione. Utilizzare 18-20 ml/hl (180-300 ml/ha), intervenendo durante l’ovideposizione, prima della schiusura delle prime uova.
Castagno (in coltura allevata): puo’ essere impiegato per il controllo di C. pomonella, C. Fagiglandana e C. elephas nelle fasi fenologiche comprese tra l’allegagione e la maturazione. Utilizzare 18-20 ml/hl (180-300 ml/ha), intervenendo durante l’ovideposizione, prima della schiusura delle prime uova.
Mandorlo: per il controllo di A. lineatella utilizzare 18-20 ml/hl (180- 300 ml/ha), intervenendo durante l’ovideposizione, prima della schiusura delle prime uova.
  • Arancio, limone, mandarino (applicare solo su colture non ancora in produzione): puo’ essere impiegato a partire dall’allungamento dei germogli. Utilizzare 10-15 ml/hl (50-75 ml/ha) per il controllo di P.citrella intervenendo in fase di ovideposizione o alla comparsa delle primissime larve prima che siano visibili le mine sulle foglie.
  • Patata: utilizzare 50-60 ml/ha per il controllo di Leptinotarsa decemlineata, intervenendo in fase di ovideposizione o quando sono visibili le primissime erosioni. Nel caso si rendesse necessaria una seconda applicazione, adottare un intervallo di 14-21 giorni dal primo trattamento. Per il controllo di P. operculella utilizzare 125-175 ml/ha intervenendo durante l’ovideposizione, prima della schiusura delle prime uova. Nel caso si rendesse necessaria una seconda applicazione intervenire a distanza di 8-14 giorni dal primo intervento.
  • Mais e Mais Dolce: utilizzare 100-150 ml/ha per il controllo di O. nubilalis e lepidotteri nottuidi quali ad esempio H. armigera, S. exigua, S.littoralis, Sesamia spp. Intervenire in fase di ovideposizione o quando sono visibili le primissime rosure; nel caso si rendesse necessaria una seconda applicazione, intervenire a distanza di 10-21 giorni. Su mais dolce, in presenza di elevata pressione dei parassiti, utilizzare la dose piu’ elevata e l’ intervallo piu’ breve sopra indicati.
ATTENZIONE: per tutte le colture le dosi indicate sono riferite a volumi normali e precisamente 10-15 hl/ha per pomacee, drupacee, noce, nocciolo, castagno, mandorlo; 8-15 hl/ha per vite da vino, 8-12 hl/ha per vite da tavola, 5 hl/ha per agrumi non ancora in produzione, 3-6 hl/ha per la patata, 2-8 hl/ha per mais e mais dolce.
Indipendentemente dai volumi di acqua e dalle attrezzature di distribuzione impiegate, si raccomanda di rispettare la dose di prodotto ad ettaro (minima e massima) indicata per ciascuna coltura e per ciascun parassita.
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 35% di s.a. sotto forma di granuli idrodispersibili.
Iniziare le applicazioni durante la fase di ovideposizione o alla comparsa delle prime larve o delle primissime erosioni. Le applicazioni devono essere effettuate a distanza di 7-10 giorni una dall’altra, utilizzando l’intervallo piu’ breve e i dosaggi piu’ alti raccomandati in caso di elevata pressione dei parassiti. Adeguare il quantitativo d’acqua applicato (rimanendo all’interno dei volumi indicati per ciascuna coltura) allo sviluppo vegetativo al momento del trattamento. Si consiglia di inserire i trattamenti con ALTACOR® all’interno di un programma di difesa che contempli principi attivi a diverso meccanismo d’azione. Su ciascuna coltura autorizzata non superare le due applicazioni per anno.
  • Pomodoro, peperone e melanzana, per il controllo di A. gamma, C. chalcites, H. armigera, L. decemlineata, O. nubilalis, Spodoptera spp., T. absoluta: in pieno campo 80-120 g/ha con volumi d’acqua compresi fra 5 e 10 hl/ha; in coltura protetta 10-12 g/hl con volumi d’acqua compresi fra 5 e 12.5 hl/ha per peperone e 5-15 hl/ha per pomodoro e melanzana. Su pomodoro e melanzana, in caso di elevata pressione di T. Absoluta si consiglia l’aggiunta del coadiuvante Codacide alla dose di 2.5 L/ha. Il dosaggio massimo applicabile di ALTACOR® è pari a 150 g/ha su peperone e 180 g/ha su pomodoro e melanzana. Utilizzare la dose massima per il controllo di Spodoptera spp. e T. Absoluta.
  • Cetriolo, cetriolino, zucchino, melone, cocomero e zucca, per il controllo di A. gamma, H. armigera e Spodoptera spp:in pieno campo ed in coltura protetta 80-120 g/ha con volumi d’acqua compresi fra 5 e 10 hl/ha. Utilizzare la dose massima per il controllo di Spodoptera spp. In coltura protetta su piante allevate in verticale utilizzare 8-12 g/hl con volumi d’ acqua di 5-12.5 hl/ha pari ad un dosaggio massimo di 150 g/ha.
  • Lattughe ed altre insalate (comprese le brassicacee), Spinaci e simili, Erbe fresche: per il controllo di H. armigera, Spodoptera spp. ed Autographa gamma in pieno campo ed in coltura protetta utilizzare 80-120 g/ha con volumi d’acqua compresi fra 5 e 10 hl/ha. Utilizzare la dose massima per il controllo di Spodoptera spp.
  • Cavolo cappuccio, cavolfiore, cavolo verza, broccoli, per il controllo di M. brassicae, P. brassicae, P. rapae e P. xylostella: in pieno campo utilizzare 80-100 g/ha con volumi d’acqua compresi fra 5 e 10 hl/ha.
  • Fagiolino, per il controllo di H. armigera, O. nubilalis, Spodoptera spp.: in pieno campo ed in coltura protetta 80-120 g/ha con volumi d’acqua compresi fra 5 e 10 hl/ha. Utilizzare la dose massima per il controllo di Spodoptera spp. Su colture allevate in verticale utilizzare 8-12 g/hl con volumi d’ acqua di 5-12.5 hl/ha pari ad un dosaggio massimo di 150 g/ha.
  • Carota e ravanello: per il controllo di P. rosae, H. armigera, Spodoptera spp. ed A. gamma in pieno campo utilizzare 100-120 g/ha con volumi d’acqua compresi tra 5 e 10 hl/ha. Utilizzare la dose massima per il controllo di P. rosae e Spodoptera spp. Per le applicazioni contro P. rosae utilizzare un volume di acqua non inferiore a 8 hl/ha.
ATTENZIONE: indipendentemente dai volumi d’acqua e dalle attrezzature di distribuzione impiegate si raccomanda di non utilizzare un dosaggio inferiore a 100 g/ha di ALTACOR® su carota e ravanello e di 80 g/ha di ALTACOR® su tutte le altre colture sopra indicate.
Prevenzione e gestione della resistenza:
Il prodotto è a base di chlorantraniliprole ed appartiene al Gruppo 28 (RRM = modulatore dei recettori rianodinici) secondo la classificazione IRAC (Insecticides Resistance Action Committee). Per tutte le colture applicare i prodotti appartenenti al Gruppo 28 secondo l’approccio per “ finestra d’impiego”, evitando di trattare generazioni consecutive del parassita bersaglio. Alternare i trattamenti (singoli o a blocchi) con altri prodotti efficaci appartenenti a gruppi IRAC diversi, unitamente all’impiego di mezzi di controllo agronomici e biologici. Per colture a ciclo breve (minore di 50 giorni), s’intende come finestra di applicazione la durata del ciclo della coltura. Per una corretta difesa insetticida si raccomanda di seguire le linee guida IRAC specifiche per colture e parassiti.
Avvertenze agronomiche: si consiglia di non effettuare il trattamento in caso di pioggia imminente.
COMPATIBILITA'
Non è compatibile con preparati a reazione alcalina.
ALTRE NOTIZIE
Grazie alla sua elevata efficacia a bassi dosaggi, alla selettività verso gli artropodi utili e al favorevole profilo tossicologico, la sostanza attiva risulta particolarmente indicata per i programmi di difesa integrata delle colture.
Insetticida appartenente alla famiglia chimica delle antranilammidi. E' caratterizzato da un meccanismo d'azione non neurotossico. La sua azione insetticida si esplica sui recettori rianodinici del Ca++ presenti nella muscolatura. La larva in via di sviluppo si paralizza senza nemmeno iniziare a nutrirsi, aspetto questo che potrebbe erroneamente attribuire al prodotto una funzione anti-feeding. Un meccanismo d'azione quindi altamente specifico e completamente differente da tutti quelli sino ad ora sfruttati nella farmacopea agricola.
In sostanza il prodotto mobilita le riserve di calcio a livello del sistema muscolare delle larve compromettendone le funzionalità.
Clorantranilipolo (DPX E-2Y45)
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Non sono noti casi di intossicazione nell'uomo e/o nei mammiferi.
INFORMAZIONI DI PRONTO SOCCORSO
  • In caso di inalazione portare all'aria aperta e se necessario somministrare ossigeno o praticare la respirazione artificiale consultando immediatamente il medico. In caso di prolungato contatto con la pelle lavare immediatamente ed abbondantemente con acqua e sapone. In caso di prolungato contatto con gli occhi risciacquare immediatamente ed abbondantemente con acqua, anche sotto le palpebre, per almeno 15 minuti e consultare un medico. In caso di ingestione bere 1 o 2 bicchieri di acqua evitando di provocare il vomito senza il parere di un medico. Non somministare nulla per via orale ad una persona in stato di incoscienza. Terapia: sintomatica.
Consultare un Centro Antiveleni o chiamare il 118.
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