FENHEXAMID

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Pesco, albicocco, susino, ciliegio3
Vite7
Fragola3
Cipolla7
Pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino3
Lattughe e altre insalate comprese le brassicacee, erbe fresche3
Fagiolino3/7
Actinidia (post-raccolta)60
Note:
Fragola, pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, lattughe e altre insalate comprese le brassicaceee, erbe fresche: in pieno campo e in serra.
Fagiolino: in serra.
Cipolla: in pieno campo.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Colture:
Vite7
Pesco, susino, albicocco, ciliegio3
Fragola1
Pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino1
Lattuga e simili3
Derrate alimentari immagazzinate:
Actinidie60
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) 2015/399 della Commissione del 25 febbraio 2015:
Albicocche, ciliegie, pesche, uve da tavola e da vino, fragole, altra piccola frutta e bacche (esclusi mirtilli, mirtilli rossi, ribes a grappoli, uva spina, azzeruolo e more di gelso)5
Prugne1
Mirtilli, mirtilli rossi, ribes a grappoli, uva spina, azzeruolo15
Frutti di piante arbustive, more di gelso, kiwi10
Altra frutta0,05*
Cipolle0,6
Pomodori, melanzane, cucurbitacee con buccia commestibile1
Peperoni2
Lattughe40
Altre lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, erbe fresche30
Fagioli freschi (con baccello)5
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,05*
Semi oleaginosi0,1*
Olive da olio0,05*
Altri frutti oleaginosi0,1*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie (eslcuso barbaforte o cren)0,1*
Barbaforte o cren0,05* (+)
Piante da zucchero 0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Albicocche, ciliegie, pesche, uva da tavola e da vino, fragole, altra piccola frutta e bacche
(escluse le selvatiche) ........................ 5
Prugne1
Frutti di piante arbustive (escluse le selvatiche), kiwi10
Altra frutta0,05 (*)
Pomodori, melanzane, cucurbitacee con buccia commestibile1
Peperoni2
Lattughe e simili, erbe fresche30
Altri ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,1 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,05 (*)
Vino2,5 (n)
Note:
Valori in vigore dal 9.12.2006
Limiti massimi comunitari provvisori.
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2001/28/CE della Commissione del 20 aprile 2001 che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, con l'iscrizione della sostanza attiva KBR 2738 (fenhexamid)
  • Decreto 6 agosto 2001 (G.U. n. 272 del 22-11-2001) Attuazione della direttiva della Commissione 2001/28/CE del 20 aprile 2001, concernente l'iscrizione della sostanza attiva "KBR 2738 (Fenhexamid)" nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (GU n. 272 del 22-11-2001)
  • Direttiva 2010/77/UE della Commissione del 10 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le scadenze dell'iscrizione di determinate sostanze attive nell'allegato I
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Modifica della data di scadenza d'iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, di determinate sostanze attive, in attuazione della direttiva 2010/77/UE della Commissione. (11A03058)
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1201 della Commissione del 22 luglio 2015 che rinnova l'approvazione della sostanza fenexamid in conformità del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e modifica l'allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 11 ottobre 2005 (GU n 247 del 22-10-2005) "Modifica dell'autorizzazione relativa al prodotto fitosanitario «Teldor», registrato al n. 10532."
Variazione dell'intervallo di sicurezza per pesco, albicocco, susino e ciliegio da 1 a 3 giorni.
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) è stato modificato l'intervallo di sicurezza su pesco, susino, albicocco e ciliegio (da 1 gg a 3 gg).
  • Con Decreto 6 marzo 2007, non pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, è stata approvata per il prodotto Teldor (reg n 10532) l'estensione di impiego su lattughe e simili, cetriolo e zucchino.
  • Con Decreto 23 luglio 2008 (GU n. 265 del 12-11-2008) sono state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: peperone, cetriolo, zucchino, lattuga e simili.
Con Decreto 10 febbraio 2010 è stata autorizzata l'immissione in commercio del prodotto Teldor Plus (reg. n. 13084) registrato oltre che sulle colture sopra indicate anche su erbe fresche e fagiolino. L'intervallo di sicurezza è di 60 gg. per le actinidie in post-raccolta, di 7 giorni per la vite e di 3 giorni per tutte le altre colture.
Con Decreto 18 febbraio 2010 è stato modificato l'intervallo di sicurezza dei prodotti Teldor (reg. 10532) ed Elevate WG (reg. 14793) su fragola, melanzana, peperone, pomodoro, cetriolo e zucchino: da 1 a 3 giorni.
Con questi provvedimenti la sostanza attiva fenhexamid ha ottenuto da una parte l'estensione di impiego su erbe fresche e fagiolino, dall'altra la modifica dell'intervallo di sicurezza da 1 a 3 giorni su fragola, pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo e zucchino, in quanto si è ritenuto che l'intervallo di 1 giorno non fosse sufficiente a garantire un'adeguata tutela del consumatore.
Con Decreto 22 maggio 2012 i prodotti Teldor (reg. 10532) ed Elevate WG (reg. 14793) hanno ottenuto l'estensione di impiego su cipolla (in pieno campo) e fagiolino (in serra).
Con Decreto 22 maggio 2012 il prodotto Teldor Plus (reg. n. 13084) ha ottenuto l'estensione di impiego su cipolla (in pieno campo).
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa di vite, pesco, albicocco, susino, ciliegio, fragola, pomodoro, melanzana, cetriolo, zucchino, lattughe e altre insalate comprese le brassicacee, fagiolino, cipolla e actinidia in post-raccolta.
SPETTRO D'AZIONE
Botrite, Monilia, Sclerotinia.
MODO D'AZIONE
Non è dotato di attività sistemica e deve pertanto essere impiegato in modo preventivo.
Fenexamid è una molecola tendenzialmente lipofila e viene rapidamente assorbita dalla frazione cerosa della cuticola fogliare impedendo cosi' il dilavamento. Prove sperimentali mostrano che a poche ore dal trattamento il 70-75% del prodotto non è più soggetto ad essere dilavato da piogge battenti.
FORMULAZIONI
Granuli idrodisperdibili
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 42,74% (500 g/l) di p.a. sotto forma di sospensione concentrata.
  • Vite (uva da tavola e da vino): contro botrite (Botrytis cinerea) intervenire alla dose di 1-1,5 L/ha di prodotto (0,1-0,15%), eseguendo il primo trattamento allo stadio di pre-chiusura del grappolo ed il secondo fra l’invaiatura e la maturazione, in dipendenza dell’andamento stagionale. Assicurare una buona ed uniforme bagnatura dei grappoli.
  • Pesco, albicocco, susino, ciliegio: contro botrite (Botrytis cinerea) e monilia (Monilia spp.) intervenire alla dose di 1-1,5 L/ha di prodotto (0,1-0,15%), eseguendo 1-2 trattamenti a cavallo della fioritura ed 1-2 trattamenti nelle due settimane precedenti la raccolta.
  • Fragola (in pieno campo ed in serra): contro botrite (Botrytis cinerea) intervenire alla dose di 1-1,5 L/ha di prodotto (0,1-0,15%), con trattamenti a cadenza di 10-14 giorni.
  • Pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo e zucchino (in pieno campo e in serra): contro botrite (Botrytis cinerea), intervenire alla dose di 1-1,5 L/ha di prodotto (0,1-0,15%), con trattamenti a cadenza di 10-14 giorni.
  • Lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee (dolcetta; lattughe, incluse lattuga cappuccia, lattughina, lattuga iceberg, lattuga romana; scarola, incluse cicoria selvatica, cicoria a foglia rossa, radicchio, indivia riccia, cicoria pan di zucchero; crescione; barbarea; rucola, inclusa rucola selvatica; senape nera; foglie e germogli di brassicacee, inclusa mizuna; altri) (in pieno campo e in serra): contro botrite (Botrytis cinerea) e sclerotinia (Sclerotinia spp.), intervenire alla dose di 1-1,5 L/ha di prodotto (0,1-0,15%), con trattamenti a cadenza di 10-12 giorni.
  • Erbe fresche (cerfoglio, erba cipollina, foglie di sedano, prezzemolo, salvia, timo, basilico, rosmarino, foglie di alloro, dragoncello, altre): (in pieno campo e in serra): contro botrite (Botrytis cinerea) e sclerotinia (Sclerotinia spp.), intervenire alla dose di 1 - 1,5 L/ha di prodotto (0,1-0,15%), con trattamenti a cadenza di 10 - 12 giorni.
  • Fagiolino (in serra): contro botrite (Botrytis cinerea) e sclerotinia (Sclerotinia sclerotiorum), intervenire alla dose di 1,5 L/ha di prodotto (0,15%), con trattamenti a cadenza di 10 - 12 giorni.
  • Cipolla (in pieno campo): contro botrite (Botrytis cinerea) e sclerotinia (Sclerotinia cepivorum), intervenire alla dose di 1,5 L/ha di prodotto (0,15%), con trattamenti a cadenza di 10 - 12 giorni.
  • Actinidia: contro botrite (Botrytis cinerea) intervenire alla dose di 120 ml/hl di prodotto, eseguendo un trattamento in post-raccolta per irrorazione dei frutti o per immersione nella sospensione acquosa.
Modalità di impiego:
Il prodotto deve essere sciolto in acqua alle concentrazioni sopra riportate, versandolo direttamente nel serbatoio dell’irroratrice riempito di acqua a metà; riempire quindi con il rimanente quantitativo di acqua e mantenere in agitazione. Queste dosi sono calcolate per irroratrici a volume normale e quantitativi di acqua di 1000 L/ha. Nel caso di utilizzo di irroratrici a basso o ultrabasso volume le concentrazioni del prodotto devono essere aumentate in modo da garantire lo stesso dosaggio per ettaro.
Utilizzare gli intervalli più brevi e le dosi maggiori per le condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo dei patogeni.
N.B.: come per tutti i prodotti fungicidi a meccanismo di azione specifico, data la capacità delle specie fungine di sviluppare ceppi a ridotta sensibilità, è consigliabilie la miscela o l’alternanza con prodotti a differente meccanismo d’azione.
Possono essere effettuati fino a 2 trattamenti all’anno su vite (uva da tavola e da vino), lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, erbe fresche; fino a 3 trattamenti all’anno su fragola, pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, fagiolino, cipolla e fino a 4 trattamenti all’anno su pesco, albicocco, susino e ciliegio.
COMPATIBILITA'
Miscibile con fungicidi o insetticidi a reazione neutra.
ALTRE NOTIZIE
Fenexamide appartiene ad una nuova famiglia chimica e non ha resistenza incrociata nè con le dicarbossimidi nè con le anilinopirimidine. Ciò lo rende particolarmente idoneo per calendari in alternanza con questi prodotti. La sua bassissima tossicità consente di impiegarlo su alcune colture fino ad un giorno dalla raccolta, garantendo la protezione del raccolto anche in fase di conservazione.
Risulta innocuo per le specie "non bersaglio" (api, bombi, macroorganismi del terreno - lombrichi - e acaro-entomofauna utile) ed è quindi adatto ai programmi di lotta integrata.
Fenexamide non ha alcuna influenza sui processi di maturazione delle uve né sui processi di fermentazione alcolica e malolattica della vinificazione.
Fenexamide agisce sui funghi patogeni impedendo la germinazione dei conidi, lo sviluppo del tubulo germinativo e la penetrazione del fungo nell'ospite. Fenexamide causa nel fungo perdita di plasma cellulare con conseguente collassamento e morte.
Studi sulla degradazione nel suolo hanno mostrato che il principio attivo è rapidamente degradato in anidride carbonica; l'emivita nel suolo (DT50) è inferiore o uguale a 1 giorno.
I risultati delle prove dimostrano che fenexamid nel suolo può essere classificato da "poco mobile" a "immobile".
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi di intossicazione: non si conoscono dati clinici di intossicazione sull'uomo; in seguito ad ingestione di elevati quantitativi si suggerisce decontaminazione attraverso gastrolusi od emesi.
Terapia: sintomatica.
Consultare un Centro Antiveleni.
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 (24 h) dermale acuta ratto > 5000 mg/kg
Risulta inoltre non irritante e non sensiblizzante