ZIRAM

NOME CHIMICO
zinc bis(dimethyldithiocarbamate) (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N S Zn
6 12 2 4
GRUPPO CHIMICO
Azoto-solforganici
DITIOCARBAMMATI Dialchil ditiocarbammati
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da E.I. du Pont de Nemours & Co. (Inc.).
NOME COMUNE
Ziram
NUMERO CAS
137-30-4
NUMERO CEE
006-012-00-
PESO MOLECOLARE
305.8
STATO FISICO
Polvere incolore.
SOLUBILITA'
In acqua a 25°C 65 mg/l.
Leggermante solubile in etere dietilico, etanolo; moderatamente solubile in acetone; solubile in alcali diluiti, disolfuro di carbonio, cloroformio.
PUNTO DI FUSIONE
240°C
PRESSIONE DI VAPORE
Trascurabile a temperatura ambiente.
STABILITA'
Sensibile al calore e all'umidità. Viene decomposto in ambiente acido con perdita dell'attività fungitossica.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Mandorlo150
Melo- (fino a fine fioritura)
Pero, nespolo60
Pesco, ciliegio, susino-- (solo trattamenti autunno-vernini fino a fine fioritura)
Albicocco-- (trattamenti autunno-vernini) (1)
Ciliegio, susino21 (2)
Tabacco10 (3)
Floreali e ornamentali-- (4)
Semenzai, vivai-- (5)
Note:
(1) Questo impiego risulta tuttora autorizzato solo per alcuni prodottti revocati per i quali lo smaltimento delle scorte terminerà il 17 settembre 2013.
(2) Questo impiego risulta tuttora autorizzato solo per alcuni prodottti revocati per i quali lo smaltimento delle scorte terminerà il 17 settembre 2013; per altri prodotti invece lo smaltimento delle scorte con la precedente etichetta autorizzzata terminerà il 9 ottobre 2013.
(3) Questo impiego risulta tuttora autorizzato solo per alcuni prodottti revocati per i quali lo smaltimento delle scorte terminerà il 17 settembre 2013.
(4) Questo impiego risulta tuttora autorizzato solo per alcuni prodottti revocati per i quali lo smaltimento delle scorte terminerà il 17 settembre 2013; per altri prodotti invece lo smaltimento delle scorte con la precedente etichetta autorizzzata terminerà il 9 ottobre 2013.
(5) Questo impiego risulta tuttora autorizzato solo per alcuni prodottti revocati per i quali lo smaltimento delle scorte terminerà il 17 settembre 2013.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Agrumi, mandorlo, pomacee, drupacee, vite, fragola, olivo10
Ortaggi (esclusi i funghi)10
Patata10
Frumento, orzo, avena, mais, sorgo, riso10
Tabacco10
Floreali, ornamentali, forestali--
Altri impieghi:
Applicazione in vivaio e semenzaio sulle colture autorizzate in campo
Note:
Applicazione alla coltura e al terreno.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/Kg = ppm) ESPRESSI IN ZIRAM
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Pere1
Ciliegie5
Prugne2
Altra frutta0,1*
Ortaggi0,1*
Legumi da granella0,1*
Semi e frutti oleaginosi0,1*
Cereali0,1*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,2*
Luppolo0,2*
Spezie0,2*
Piante da zucchero0,1*
Note:
Residuo espresso in ziram (13)
(13) Poiché tutti i ditiocarbammati danno il residuo finale CS2, generalmente non è possibile distinguerli fra loro. Esistono tuttavia metodiche monoresiduo per propineb, ziram e tiram. Questi metodi vanno adottati caso per caso, se è necessaria una quantificazione specifica di propineb, ziram e/o tiram.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 22 gennaio 2008 (GU n. 84 del 9-4-2008):
Pere1
Ciliegie5
Prugne2
Altra frutta0,1*
Ortaggi0,1*
Legumi da granella0,1*
Semi oleaginosi0,1*
Patate0,1*
0,2*
Luppolo0,2*
Cereali0,1*
Note:
Espresso in ziram.
Dal momento che l'insieme dei ditiocarbammati dà il residuo finale CS2, è generalmente impossibile distinguerli gli uni dagli altri. Tuttavia per i residui di propineb, ziram e tiram sono disponibili metodi di prova individuali Tali metodi vanno utilizzati caso per caso, quando è necessaria la quantificazione specifica del propineb, dello ziram e/o del tiram.
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 19 marzo 2008 (art 1, comma 5, Decreto 22 gennaio 2008).
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 34/2013 della Commissione del 16 gennaio 2013 (per prodotti non definiti nell'allegato I delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE il riferimento è il Regolamento n. 822/2009):
Agrumi, pomacee, uve da tavola e da vino, altra piccola frutta e bacche (escluse bacche di sambuco), olive da tavola5
Noci comuni0,1
Albicocche, ciliegie, pesche, prugne, banane, manghi2
Fragole10
Papaie7
Altra frutta0,05*
Patate, sedani-rapa, crescione acquatico0,3
Ravanelli, cucurbitacee con buccia commestibile, cavoletti di Bruxelles2
Agli0,6
Bietole rosse, okra, gombo, cavoli a foglia, cicoria witloof, asparagi, rabarbaro, germogli di bambù, cuori di palma0,5
Carote, rafano, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, salsefrica, piselli (senza baccello)0,2
Fagioli (senza baccello)0,1
Cucurbitacee con buccia non commestibile1,5
Cipolle, scalogni, cipolline, cavoli a infiorescenza, cavoli-rapa, fagioli (con baccello), piselli (con baccello)1
Pomodori, melanzane, cavoli cappucci, porri3
Peperoni, lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, portulaca, erbe fresche5
Altri ortaggi0,05*
Fagioli (da granella), piselli (da granella)0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi di colza0,5
Altri semi oleaginosi0,1*
Olive da olio, noci di palmisti, frutti di palma, Capoc5
Altri frutti oleaginosi0,1*
Orzo, avena2
Segale, frumento1
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo25
Spezie25
Piante da zucchero25
Note:
Ditiocarbammati espressi in CS2, comprendenti maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram.
Gli LMR espressi in CS2 possono derivare da diversi ditiocarbammati e non riflettono quindi un'unica buona pratica agricola Pertanto, non è appropriato utilizzare questi LMR per verificare il rispetto di una buona pratica agricola.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 22 gennaio 2008 (GU n 84 del 9-4-2008):
Agrumi (mz), pomacee (ma, mz, me, pr, t, z), uve da tavola e da vino (ma, mz, me, pr, t), ribes a grappoli (rosso, nero e bianco) (mz), olive (da tavola) (mz, pr), olive (da olio) (mz, pr)5
Noci comuni (mz)0,1
Albicocche (mz, t), ciliegie (mz, me, pr, t, z), pesche (comprese le nettarine e ibridi simili)
(mz, t), prugne (mz, me, t, z), banane (mz, me), manghi (mz)....................................... 2
Fragole (escluse le fragole selvatiche) (t)10
Papaia (mz)7
Altra frutta0,05*
Barbabietole (mz), gombo (mz), cavoli a foglia
(mz), Witloof (mz), asparagi (mz), rabarbaro
(mz).............................................. 0,5
Carote (mz), rafano (mz), pastinaca (mz), prezzemolo a grossa radice (mz), salsefrica o barba di becco (mz)0,2
Sedani rapa (ma, me, pr, t), crescione acquatico
(mz).............................................. 0,3
Agli (mz), fagioli (senza baccello) (mz), piselli
(senza baccello) (mz)............................. 0,1
Cipolle (ma, mz), scalogni (ma, mz), cipolline
(mz), cucurbitacee con buccia non commestibile (mz, pr), cavoli a infiorescenza
(mz), cavoli rapa (mz), fagioli (con baccello)
(mz), piselli (con baccello) (ma, mz)............. 1
Pomodori (mz, me, pr), melanzane (mz, me), cavoli cappucci (mz), porri (ma, mz)3
Peperoni (mz, pr), lattughe e simili (mz, me, t), erbe fresche (mz, me)5
Cucurbitacee con buccia commestibile (mz, pr), cavoli di Bruxelles (mz)2
Altri ortaggi0,05*
Fagioli (mz), piselli (mz)0,1
Altri legumi da granella0,05*
Semi di colza (ma, mz)0,5
Altri semi oleaginosi0,1*
Patate (ma, mz, me, pr)0,3
0,1*
Luppolo (pr)25
Frumento, segale, triticale, farro (ma, mz)1
Orzo, avena (ma, mz)2
Altri cereali0,05*
Capperi (ma, mz, me, pr, t, z)25 n
Barbabietola da zucchero (ma, mz, me, pr, t, z)2 n
Note:
Espressi in CS2 ivi inclusi maneb, mancozeb, metiram, propineb, tiram e ziram
Le QMR espresse in CS2 possono derivare da diversi ditiocarbammati e non rispecchiano pertanto un'unica buona pratica agricola (BPA). Non è pertanto appropriato verificare il rispetto di una BPA sulla base di tali QMR
Tra parentesi: origine del residuo (ma: maneb; mz: mancozeb; me: metiram; pr: propineb; t: tiram; z: ziram).
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 19 marzo 2008 (art 1, comma 5, Decreto 22 gennaio 2008).
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida o repellente."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2003/81/CE della Commissione del 5 settembre 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive molinate, tiram e ziram
  • Decreto 18 Dicembre 2003 (GU n. 40 del 18-2-2004) "Inclusione delle sostanze attive molinate, tiram e ziram nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2003/81/CE della Commissione del 5 settembre 2003."
  • Decreto 31 maggio 2005 (GU n. 138 del 16-6-2005) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 18 dicembre 2003, relativo all'iscrizione della sostanza attiva «Ziram», nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 6 Giugno 2007 (GU n. 164 del 17-7-2007) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 18 dicembre 2003, articolo 2, comma 5, relativo all'iscrizione della sostanza attiva "ziram" nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 17 settembre 2012 (GU n. 234 del 6-10-2012) Revoca, su rinuncia, di un prodotto fitosanitario a base di ziram. (12A10286)
  • Decreto 17 settembre 2012 (GU n. 235 del 8-10-2012 ) Revoca, su rinuncia, dei prodotti fitosanitari «Crittam GD 80», «Menzene» e «Silzir 90», a base di ziram. (12A10287)
  • Decreto 17 settembre 2012 (GU n. 235 del 8-10-2012 ) Revoca, su rinuncia, del prodotto fitosanitario «Diziram 76 WG», a base di ziram. (12A10288)
  • Decreto 9 ottobre 2012 Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di Ziram, sulla base del dossier THIONIC INSTANTANEO 500 g/kg SC di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 9 ottobre 2012 Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di Ziram, sulla base del dossier THIONIC INSTANTANEO 760 g/kg WG di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 9 ottobre 2012 Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di Ziram, sulla base del dossier TRISCABOL 760 g/kg wg di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1197/2012 della Commissione del 13 dicembre 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda l’estensione dei periodi di approvazione delle sostanze attive acetamiprid, alpha-cypermethrin, Ampelomyces quisqualis ceppo: AQ 10, benalaxyl, bifenazato, bromoxynil, chlorpropham, desmedipham, etoxazole, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, imazosulfuron, laminarin, mepanipyrim, metossifenozide, milbemectin, phenmedipham, Pseudomonas chlororaphis ceppo: MA 342, quinoxifen, S-metolachlor, tepraloxydim, thiacloprid, tiram e ziram
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 29 marzo 2002 (GU n. 206 del 3-9-2002, Suppl. Ordinario n. 178) Adeguamento delle etichette dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive thiram e ziram con l'eliminazione della frase di rischio R40 "possibilità di effetti irreversibili".
Questo decreto stabilisce l'eliminazione della frase di rischio R40 dalle etichette dei prodotti contenenti Tiram e Ziram e ne pubblica le nuove etichette.
  • Decreto 9 agosto 2002 (GU n. 200 del 27-8-2002) Adeguamento delle etichette dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive thiram e ziram con l'eliminazione della frase di rischio R40 "possibilità di effetti irreversibili".
Questo decreto aggiunge due prodotti (Thianosan 80 WG e Drupasan-G) all'elenco dei prodotti pubblicato nel decreto del 29 marzo 2002 e che non erano stati inseriti per un errore di trascrizione.
  • Il decreto 22 gennaio 2008 (GU n. 84 del 9-4-2008) ha recepito la direttiva 2007/57/CE relativa ai ditiocarbammati stabilendo modifiche dei limiti massimi di residui che impongono significative limitazioni di impiego di queste sostanze e specificatamente per propineb, tiram e ziram. I nuovi limiti sono in vigore dal 19 marzo 2008 e le etichette dei prodotti a base di ziram sono state adeguate secondo i nuovi limiti.
Per lo ziram, le modifiche di impiego riguardano le seguenti colture:
  • Melo: sospendere i trattamenti a fine fioritura
  • Pero, nespolo: intervallo di sicurezza da 10 a 60 gg
  • Pesco e albicocco: solo trattamenti autunno-invernali
  • Ciliegio e susino: intervallo di sicurezza da 10 a 21 gg
  • Eliminati gli impieghi su agrumi, mandorlo, vite, fragola, olivo, ortaggi, patata, frumento, orzo, orzo, avena, mais, sorgo, riso
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida per la difesa di melo, pero, nespolo, pesco, ciliegio, susino, mandorlo.
Melo: fino a fine fioritura.
Pesco, ciliegio, susino: trattamenti autunno-vernini fino a fine fioritura.
Mandorlo: trattamenti autunno-vernini.
SPETTRO D'AZIONE
Risulta efficace contro molte malattie crittogamiche tra cui Bolla, Corineo, Cancro dei rametti, Ticchiolatura, Maculatura bruna, Alternaria, Ruggine, Peronospora, etc.
MODO D'AZIONE
Fungicida di contatto ad azione essenzialmente preventiva.
FORMULAZIONI
  • MIcrogranuli idrosospensibili
  • Granuli disperdibili
  • Sospensione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 76% di s.a. sotto forma microgranulare idrosospensibile.
Dosi di impiego: dose massima 3 kg/ha.
  • Melo
Contro ticchiolatura fino a fine fioritura: 180-250 g/hl.
  • Pero
Contro ticchiolatura e maculatura bruna: 180-250 g/hl.
  • Nespolo
Contro ticchiolatura: 180-250 g/hl.
  • Pesco
Contro bolla e corineo per trattamenti autunno-vernini fino a fine fioritura: 200-450 g/hl.
  • Ciliegio, Susino
Contro corineo per trattamenti autunno-vernini fino a fine fioritura: 200-450 g/hl.
  • Mandorlo contro bolla e corineo peer trattamenti autunno-vernini: 200-450 g/hl.
Sono ammessi massimo 4 trattamenti per melo, pero e nespolo, massimo 3 trattamenti per le altre colture. Non superare i 2 trattamenti dopo la fioritura.
Utilizzare 5-12 hl d'acqua per ettaro com pompa a volume normale. Intervallo minimo tra i trattamenti 7-14 giorni.
COMPATIBILITA'
Miscibile con i più comuni antiparassitari a reazione neutra. Non è miscibile con poltiglie bordolesi e polisolfuri.
FITOTOSSICITA'
Le varietà di pero Spadona d'estate, Spadoncina, Coscia, Gentil Bianca, Gentilona, Cannellina, si sono dimostrate sensibili e non devono essere trattate con il prodotto.
Le varietà di pesco del gruppo Red Haven sono sensibili allo ziram.
ALTRE NOTIZIE
Rispetto al Tiram ha un'attività iniziale meno pronta ma più persistente nel tempo, data la degradazione più lenta.
MECCANISMO D'AZIONE
Esplica la sua attività fungitossica dopo trasformazione in Tiram, attraverso un processo di demolizione ossidativa.
Interferisce con i processi respiratori della cellula fungina.
Residuo espresso in ziram
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: cute: eritema, dermatiti, sensibilizzazione; occhio: congiuntivite irritativa, sensibilizzazione; apparato respiratorio: irritazione delle prime vie aeree, broncopatia asmatiforme, sensibilizzazione; SNC: atassia, cefalea, confusione, depressione, iporeflessia.
TERAPIA: sintomatica.
N.B.: Nel caso di formulazioni commerciali contenenti solventi organici o derivati del petrolio, vedi tiocarbamati; effetto antabuse: si verifica in caso di concomitante o pregressa assunzione di alcool, e si manifesta con nausea, vomito, sudorazione, sete intensa, dolore precordiale, tachicardia, visione confusa, vertigini, ipotensione ortostatica. Dopo qualche ora il viso da paonazzo diventa pallido e l'ipotensione si aggrava fino al collasso ed alla perdita di coscienza.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22-38
Consigli di prudenza (S) : 2-13
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto 1400 mg/Kg
Può causare irritazione della pelle e delle mucose.