SPINOSAD

Principio attivo derivante da tossine prodotte da un batterio Actinomycete: Saccharopolyspora spinosa, naturalmente presente nel terreno. Queste tossine, indicate con il nome di spinosine, sono un gruppo di molecole che posseggono attività insetticida. Spinosad contiene due spinosine, il tipo A e il tipo D.
NOME CHIMICO
Spinosyn A
2-(6-Deoxy-2,3,4-tri-0-methyl-alpha-L-mannopyranosyl)oxy)-13-((5-
(dimethylamino)tetrahydro-6-methyl-2H-pyran-2yl)oxy-9-ethyl-
2,3,3a,5a,5b,6,9,10,11,12,13,14,16a,16b-tetradecahydro-14-methyl-1H-as- indaceno(3,2-d)oxacyclododecin-7,15-dione
Spinosyn D
2-(6-Deoxy-2,3,4-tri-0-methyl-alpha-L-mannopyranosyl)oxy)-13-((5-
(dimethylamino)tetrahydro-6-methyl-2H-pyran-2yl)oxy-9-ethyl-
2,3,3a,5a,5b,6,9,10,11,12,13,14,16a,16b-tetradecahydro-4-14-dimethyl-1H-as- indaceno(3,2-d)oxacyclododecin-7,15-dione
GRUPPO CHIMICO
Spinosoidi
CENNI STORICI
E' un nuovo agente di contenimento degli insetti dannosi di derivazione naturale scoperto nei laboratori della Ely Lilly - Indianapolis, USA.
Introdotto in Itala nel 2003 da Dow Agrosciences B.V.
FORMULA BRUTA
spinosyn A: C41 H65 NO16 spinosyn D: C42 H67 NO16
PUNTO DI FUSIONE
spinosyn A: 84-99,5° C spinosyn D: 161,5-170° C
SOLUBILITA'
In acqua: spinosyn A: 290 ppm (pH5), 235 ppm (pH7), 16 ppm (pH9) spinosyn D: 29 ppm (pH5), 0,332 ppm (pH7), 0,053 ppm (pH9)
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Agrumi (arancio, arancio amaro, bergamotto, cedro, chinotto, clementino, limetta, limone, mandarino, mapo, pompelmo, tangelo, tangerino)3
Vite15
Melo, pero, melo cotogno, melo selvatico, nespolo, nespolo del giappone, nashi, pesco, nettarina, albicocco, ciliegio, susino, amarena, mirabolano, noce, nocciolo, mandorlo, castagno, pistacchio, olivo, fico, melograno, kaki, annona, fico d’india7
Fragola, mora, lampone, mirtillo, azzeruolo, ribes, uva spina, sambuco, rosa canina, sorbo3
Patata7
Cipolla, aglio, scalogno, porro, asparago, carciofo, cardo, finocchio, sedano, rabarbaro, fagiolino, taccola (pisello mangiatutto)7
Pomodoro, peperone, melanzana, melone, cetriolo, zucca, zucchino, anguria, lattughe e Erbe fresche (lattuga, radicchio, cicoria, indivia o scarola, rucola, valerianella, crescione, rosmarino, basilico, erba cipollina, maggiorana, melissa, menta, origano, prezzemolo, salvia, timo, santoreggia, ruta, pimpinella, ortica, issopo, dragoncello, cerfoglio, acetosa, nasturzio), spinacio, bietola da foglie e da coste, fagiolo, pisello, cece, cicerchia, lenticchia, cavoli a testa e cavoli a infiorescenza (cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio bianco e rosso, cavolo di Bruxelles, cavolo verza)3
Mais, mais dolce3
Cappero7
Colture floreali in pieno campo e serra (rosa, crisantemo, garofano, gerbera)--
Colture ornamentali, vivai (di ornamentali, frutticole e vite, forestali), nuovi impianti di specie fruttifere e vite non ancora in produzione--
Specie arboree ornamentali--
Tappeto erboso ad uso ornamentale e sportivo--
Autorizzazioni in deroga (art. 53 Reg. 1107/2009)
Con Decreto 9 marzo 2015 i prodotti Spintor Fly e Tracer Fly hanno ottenuto l'estensione di impiego sul ciliegio per il controllo di Rhagoletis cerasi con validità dal 15 maggio 2015 all'11 settembre 2015.
Con Decreto 19 maggio 2014 i prodotti Spintor Fly e Tracer Fly hanno ottenuto l'estensione di impiego sul ciliegio per il controllo di Rhagoletis cerasi con validità dal 19 maggio 2014 al 16 settembre 2014 e sul noce per il controllo di Rhagoletis completa con validità dal 1 luglio 2014 al 29 ottobre 2014.
Con Decreto 19 aprile 2013 i prodotti Spintor Fly e Tracer Fly hanno ottenuto, per un periodo di 120 gg., l’estensione d’impiego sulla coltura del ciliegio per il controllo dell’avversità Ragoletis cerasi.
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Agrumi (escluso i pomeli)3
Frutta a guscio, melo, pero, melo cotogno, melo selvatico, nespolo, nespolo del giappone, nashi, drupacee7
Vite15
Fragola, mora, lampone, mirtillo, azzeruolo, ribes, uva spina, sambuco, rosa canina, sorbo, fragola di bosco, gelso da frutto3
Banano, palma da dattero, fico, mango, passiflora, ananasso, melograno, cachi, corbezzolo, cachi di
Virginia, carambola, cherimoya, feijoa, annona, carrubo, giuggiolo, fico d'Indfia, corniola, tamarindo, tamarillo, olivo7
Pomodoro(1), melanzana(1), peperone(1), cetrioli, zucchine, melone, cocomero, zucca, cavoli a testa, cavoli a foglia, lattughe e simili, spinacio, bietola da foglia e da costa, erbe fresche3
Agli, cipolle, scalogni, asparagi, cardi, sedani, finocchi, carciofi, porri, rabarbaro7
Capperi7
Rosa(1), crisantemo(1), garofano(1), gerbera(1), ornamentali--
Altri impieghi:
Vivai di ornamentali, frutticole e vite, forestali, nuovi impianti di specie fruttifere e vite non ancora in produzione, specie arboree ornamentali, tappeti erbosi.
Note:
(1) Applicazione anche in serra
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 737/2014 della Commissione del 24 giugno 2014:
Agrumi, fragole, ribes a grappoli, uva spina, rosa canina, azzeruolo, bacche di sambuco0,3
Mirtilli0,4
Mandorle, mele, pere, drupacee, more selvatiche1
More di rovo, lamponi, altra piccola frutta e bacche1,5
Altra frutta a guscio0,07
Cachi0,05
Altre pomacee, uve da tavola e da vino, passiflore, papaie0,5
Passiflore0,7
Kiwi0,2
Banane2
Altra frutta0,02*
Ravanelli0,3
Cipolle, cucurbitacee con buccia commestibile (esclusi i cetrioli), ortaggi a stelo (esclusi sedani e porri)0,2
Cipolline4
Altri ortaggi a bulbo0,1
Solanacee (esclusi i peperoni), cetrioli, cucurbitacee con buccia non commestibile1
Peperoni, cavoli2
Ortaggi a foglia ed erbe fresche (escluso prezzemolo)10
Prezzemolo60
Fagioli (con baccello), piselli (con baccello), porri0,5
Altri legumi freschi0,3
Sedani, finocchi5
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali1
Tè, infusioni di erbe0,05*
Caffè, cacao, carruba0,02*
Luppolo22
Capperi0,4
Barbaforte o cren0,02* (+)
Altre spezie0,02*
Piante da zucchero0,05
Note:
Somma di spinosyn A e spinosyn D, espressa in spinosad
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Agrumi (escluso i pomeli)0,02 (n)
Frutta a guscio0,05 (n)
Mele, pere, mele cotogne, mele selvatiche, nespole, nespole del Giappone, nashi, uve0,2 (n)
Drupacee1 (n)
Fragole, more, lamponi, mirtilli, azzeruoli, ribes, uva spina, sambuco, rosa canina, sorbo, fragole di bosco, gelsi da frutto0,3 (n)
Banane, datteri, fichi, manghi, passiflore, ananas, melograne, cachi, corbezzoli, cachi di
Virginia, carambola, cherimoya, feijoa, annona, carrube, giuggiole, fichi d'India, corniole, tamarindi, tamarilli, olive0,01 (n)
Agli, cipolle, scalogni, porri0,1 (n)
Pomodori, melanzane0,5 (n)
Peperoni1 (n)
Cetrioli, meloni, cocomeri, zucche1 (n)
Zucchine0,2 (n)
Cavoli a testa, cavoli a foglia0,4 (n)
Lattughe e simili, spinaci, bietola da foglia e da costa, erbe fresche10 (n)
Asparagi, cardi, sedani, finocchi, carciofi, rabarbaro0,2 (n)
Capperi0,4 (n)
Vino0,01 (n)
Note:
Residuo espresso come somma di spinosyn A e spinosyn D.
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
Con Decreto 28 settembre 2006 sono stati corretti i limiti massimi di residui relativamente ai cavoli sostituendo la voce "cavoli a testa e cavoli a foglia" con "cavoli a testa e cavoli a infiorescenza".
AGRICOLTURA BIOLOGICA
Sostanza attiva utilizzabile in agricoltura biologica a norma del regolamento (CEE) n. 2092/91 e prorogata dall'articolo 16, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (CE) n. 834/2007. Descrizione, requisiti di composizione, condizioni per l'uso: Insetticida. Solo quando sono adottate misure volte a minimizzare il rischio per i principali parassitoidi e il rischio di sviluppo di resistenza. (Regolamento (CE) n. 889/2008 - Allegato II).
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzati solo gli usi come insetticida." (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2007/6/CE della Commissione del 14 febbraio 2007 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per l'iscrizione delle sostanze attive metrafenone, Bacillus subtilis, spinosad e tiametoxam.
  • Decreto 29 Maggio 2007 (GU n. 202 del 31-8-2007 ) Inclusione delle sostanze attive metrafenone, bacillus subtilis, spinosad, tiametoxam nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2007/6/CE della Commissione del 14 febbraio 2007.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 487/2014 della Commissione del 12 maggio 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga del periodo di approvazione delle sostanze attive Bacillus subtilis (Cohn 1872) ceppo QST 713, identico al ceppo AQ 713, clodinafop, metrafenone, pirimicarb, rimsulfuron, spinosad, tiametoxam, tolclofos-metile e triticonazolo
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con il Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179) sono stati aggiunti tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: frutta a guscio, lattughe e simili, spinacio, bietola da foglia e da costa, erbe, fersche, tappeti erbosi.
  • Decreto 20 ottobre 2005 (GU n. 256 del 3-11-2005) Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Spintor», registrato al n. 12654.
  • Decreto 10 gennaio 2006 (GU n 20 del 25-1-2006) "Estensione d'impiego dei prodotti fitosanitari «Laser», registrato al n. 11693 e «Conserve SC», registrato al n. 11694." Con questo decreto i prodotti "Laser" e "Conserve SC" hanno ottenuto l'estensione di impiego sulle seguenti colture: pesco, nettarina, albicocco, ciliegio, susino, amarena, mirabolano, cipolla, aglio, scalogno, porro, asparago, carciofo, cardo, finocchio, sedano, rabarbaro, cavoli, cappero. E' stato inoltre esteso l'impiego su vite contro Otiorrhynchus spp e su pomacee contro insetti xilofagi (Cossus cossus e Zeuzera pyrina).
  • Decreto 28 settembre 2006 (GU n. 242 del 17-10-2006) Rettifica del decreto 10 gennaio 2006, relativo alla estensione d'impiego dei prodotti fitosanitari denominati «Laser», registrato al n. 11693 e «Conserve SC», registrato al n. 11694. Questo decreto corregge il Decreto 10 gennaio 2006 nella parte relativa ai cavoli sostituendo la voce "cavoli a testa e cavoli a foglia" con "cavoli a testa e cavoli a infioescenza" sia negli impieghi autorizzati in etichetta sia nei limiti massimi di residui.
  • Decreto 28 settembre 2006 (GU n. 239 del 13-10-2006) Variazione tecnica del prodotto fitosanitario «Success», registrato al n. 12020.
  • Con il Decreto 23 luglio 2008 (GU n. 265 del 12-11-2008) sono state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: agrumi (escluso i pomeli), banano, palma da dattero, fico, mango, passiflora, ananasso, melograno, cachi, corbezzolo, cachi di Virginia, carambola, chemimoya, feijoa, annona, cvarrubo, guiggiolo, fico d'India, corniola, tamarindo, tamarillo, olivo.
  • Con il Decreto 28 settembre 2006 sono state corrette le etichette dei prodotti Laser (reg. n. 11693) e Conserve SC (reg. n. 11694) relativamente all'impiego su cavoli sostituendo la voce "cavoli a testa e cavoli a foglia" con cavoli a testa e cavoli a infiorescenza".
  • Nel rispetto dei nuovi Limiti Massimi di Residui (LMR) previsti dal Regolamento (CE) n 396/2005 e dal collegato Regolamento (CE) n 149/2008, sono state apportate le seguenti modifiche in etichetta a decorrere dal 1 settembre 2008: Impieghi eliminati: fragola di bosco, more di gelso
  • Con Decreto 7 luglio 2009 i prodotti a base di spinosad: Laser, Success, Conserve SC e Spintor, hanno ottenuto le seguenti estensioni di impiego: pistacchio, patata, fagiolino e taccola (pisello mangiatutto), con intervallo di sicurezza di 7 giorni; fagiolo, pisello, cece, cicerchia, lenticchia, con intervallo di sicurezza di 3 giorni.
  • Con Decreto 4 ottobre 2013 diversi prodotti a base di spinosad sono stati autorizzati su mais e mais docle con 3 giorni di carenza.
CAMPO DI IMPIEGO
Insetticida per la difesa di vite, pomacee, drupacee, noce, nocciolo, mandorlo, castagno, fragola, frutti di bosco, orticole (solanacee, cucurbitacee, spinacio, bietola da foglia e da costa, lattughe ed erbe fresche, cipolla, aglio, scalogno, porro, asparago, carciofo, cardo, finocchio, sedano, rabarbaro, cavoli a testa, cavoli a infiorescenza), cappero, colture ornamentali e floro-vivaistiche, tappeti erbosi ad uso ornamentale e sportivo.
SPETTRO D'AZIONE
Tripidi, Liriomyza, Tignole della vite, Carpocapsa, Tortricidi ricamatori ed altri insetti dannosi.
MODO D'AZIONE
L'azione è principalmente per ingestione e, secondariamente, per contatto.
Spinosad è attivo su tutti gli stadi larvali ed è stato testato su una notevole varietà di parassiti appartenenti agli ordini dei Lepidotteri, Coleotteri, Ditteri, Imenotteri, Isotteri, Sifonatteri e Tisanotteri.
Possiede una velocità di azione notevole, non paragonabile a quella dei piretroidi, ma di notevole rispetto.
La temperatura non influenza negativamente l'efficacia di Spinosad. Essa, anzi, all'aumentare, ne determina un'influenza positiva.
FORMULAZIONI
  • Sospensione concentrata
  • Soluzione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 44,2% di p.a. (480 g/l) sotto forma di sospensione concentrata.
  • Vite: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 600-1000 l/ha di volume d’acqua.
Contro Moscerino asiatico della frutta (Drosophila suzukii), trattare alla presenza del parassita con dosi di 20-25 ml/hl (minimo di 200 ml/ha).. In caso di aree con livelli di infestazione storicamente molto elevati, inserire il prodotto in uno specifico programma di controllo del parassita.
Contro Lobesia botrana e Clysia ambiguella, iniziare i trattamenti 7-8 gg. dall’inizio della cattura nelle trappole a feromone dei primi adulti e ripetere il trattamento 7-10 gg. dopo. Dosi: 10-20 ml/hl (100-200 ml/ha) su vite da vino; 15-20 ml/hl (150-200 ml/ha) su vite da tavola. Su vite da vino impiegare dosaggi di almeno 15 ml/hl (150 ml/ha) nelle zone ad alta infestazione.
Contro Frankliniella occidentalis trattare alla prima comparsa del parassita e ripetere i trattamenti ad intervalli di 3-7 giorni a seconda del livello di infestazione e fino alla scomparsa del parassita dalla coltura. Dosi di 20-25 ml/hl (200-250 ml/ha). Si raccomanda di impiegare un volume di acqua idoneo a bagnare accuratamente la vegetazione ed in particolare i grappoli.
Contro Drepanothrips reuteri trattare alla prima comparsa del parassita e ripetere il trattamento a seconda del livello di infestazione e fino alla scomparsa del parassita dalla coltura. Dosi di 20-25 ml/hl (200-250 ml/ha). Contro Metcalfa pruinosa, trattare alla prima comparsa del parassita e ripetere il trattamento a seconda del livello di infestazione e fino alla scomparsa del parassita dalla coltura. Dosi di 15-20 ml/hl (150-200 ml/ha).
Contro Otiorrhynchus spp., effettuare i trattamenti contro gli adulti, preferibilmente nelle ore serali, durante la notte o nella prima mattinata e, in caso di alte infestazioni, ripetere il trattamento dopo 7 giorni. Irrorare accuratamente tutta la vegetazione. Dose di 20 ml/hl. L’azione insetticida prevalente è per ingestione, con scarso effetto abbattente e legata all’alimentazione delle parti vegetali trattate da parte del parassita. Pertanto, è possibile, dopo il trattamento, riscontrare erosioni fogliari (sintomo di avvenuta alimentazione).
  • Melo, pero, melo cotogno, melo selvatico, nespolo, nespolo del giappone, nashi: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 1500 l/ha di volume d’acqua.
Contro Carpocapsa (Carpocapsa/Cydia pomonella), trattare alla schiusura delle uova. Ripetere i trattamenti ad intervalli di 7 giorni con dosi di 20-30 ml/hl (300-450 ml/ha). In caso di aree con livelli di infestazione storicamente molto elevati, inserire il prodotto in uno specifico programma di controllo del parassita.
Contro Cydia molesta (Cydia/Laspeyresia molesta) trattare in prossimità della raccolta e ripetere i trattamenti a distanza di 7 giorni. Dosi di 20-30 ml/hl (300-450 ml/ha).
Contro Tortricidi ricamatori (Pandemis spp., Eulia/Argyrotaenia pulchellana, Archips spp., Adoxophyes spp.) trattare alla schiusura delle uova o contro le larve della generazione svernante. Ripetere i trattamenti ad intervalli di 7-10 giorni. Dosi di 20-30 ml/hl (200-450 ml/ha).
Contro Fillominatori delle pomacee (Leucoptera/Cemiostoma scitella, Lithocolletis /Phyllonoricter spp.), trattare alla schiusura delle uova e ripetere i trattamenti ad intervalli di 7-10 giorni alle dosi di 20 ml/hl (300 ml/ha). Il prodotto ha un effetto di contenimento nei confronti della Psilla del pero (Psylla pyri).
Contro insetti xilofagi (Cossus cossus e Zeuzera pyrina), trattare alla chiusura delle uova e ripetere il trattamento a distanza di 10 giorni con dosi di 20 ml/hl (300 ml/ha).
  • Noce, Nocciolo, Mandorlo, Castagno: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 1500 l/ha.
Contro Carpocapsa (Carpocapsa/Cydia pomonella), trattare alla schiusura delle uova. Ripetere i trattamenti ad intervalli di 7-15 giorni con dosi di 20-30 ml/hl (300-450 ml/ha). In caso di aree con livelli di infestazione storicamente molto elevati, inserire il prodotto in uno specifico programma di controllo del parassita.
  • Pistacchio: Contro Tignola delle foglie (Teleiodes decorella), trattare in primavera alla schiusura delle uova con dosi di 20-30 ml/hl (300-450 ml/ha). Ripetere il trattamento dopo 15 giorni. Sono consentiti al massimo 2 trattamenti.
  • Fragola: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 800 l/ha di volume d’acqua.
Contro Frankliniella occidentalis, iniziare il trattamento con dosi di 20-25 ml/hl (200 ml/ha) alla presenza dei primi adulti e ripetere il trattamento a distanza di 10 gg, a seconda del livello di infestazione.
Contro Spodoptera littoralis, iniziare il trattamento alla comparsa delle prime larve con dosi di 20-25 ml/hl (200 ml/ha) e ripetere eventualmente il trattamento a distanza di 10-15 giorni.
  • Mora, lampone, mirtillo, azzeruolo, ribes, uva spina, sambuco, rosa canina, sorbo: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi con un intervallo minimo fra i trattamenti di 7 gg. Dosi riferite a 1000 l/ha di volume d’acqua.
Contro Resselliella theobaldi (Thomasiniana theobaldi), trattare contro i primi adulti alle dosi di 10-20 ml/hl (100-200 ml/ha).
Contro Cecidomia del lampone (Lasioptera rubi), Sesia del ribes (Sinanthedon tipuliformis), Tentredine (Peteronidea ribesii) e Tentredine fasciata (Emphytus cinctus), trattare alla presenza delle prime larve alle dosi di 10-20 ml/hl (100-200 ml/ha).
Contro Tortrice dei germogli (Notocelia udmanniana) iniziare i trattamenti poco dopo la ripresa vegetativa alle dosi di 10-20 ml/hl (100-200 ml/ha).
Contro Piralide (Ostrinia/Pyrausta nubilalis), trattare alla presenza dei primi adulti con 15-20 ml/hl (150-200 ml/ha) e ripetere il trattamento dopo 7 giorni a seconda dell’intensità dell’infestazione.
  • Pesco, Nettarina, Albicocco, Ciliegio, Susino, Amarena, Mirabolano: Sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 1500 l/ha di volume d’acqua.
Contro Cydia e Anarsia (Cydia molesta, Anarsia lineatella, Cydia funebrana) trattare alla schiusura delle uova con dosi di 20-30 ml/hl (300-450 ml/ha). Ripetere i trattamenti ad intervalli di 7-10 giorni. In caso di aree con livelli di infestazione storicamente molto elevati, inserire il prodotto in uno specifico programma di controllo del parassita.
Contro Tripidi (Thrips major, Thrips meridionalis, Frankliniella occidentalis), trattare alla prima presenza del parassita con dosi di 20-30 ml/hl (300-450 ml/ha). Ripetere i trattamenti ad intervalli di 7-10 giorni. In caso di aree con livelli di infestazione storicamente molto elevati, inserire il prodotto in uno specifico programma di controllo del parassita.
Contro Capnode (Capnodis tenebrionis), trattare alla presenza dei primi adulti con dosi di 20-30 ml/hl (300-450 ml/ha). Ripetere i trattamenti ad intervalli di 7-10 giorni inserendo il prodotto in uno specifico programma di controllo del parassita.
  • Pomodoro, peperone, melanzana in pieno campo ed in serra: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 800-1200 l/ha di volume d’acqua.
Contro Tripidi (Frankliniella occidentalis), trattare alla presenza dei primi adulti con 20 ml/hl (240 ml/ha). Intervalli tra i trattamenti di 7-10 gg a seconda del livello di infestazione.
Contro Minatori fogliari (Liriomyza trifolii) in serra, trattare alle prime punture con 50-75 ml/hl (con una dose massima di 900 ml/ha). Intervalli di 10 giorni.
Contro Piralide (Ostrinia/Pyrausta nubilalis), trattare alla presenza dei primi adulti con 15-20 ml/hl (120-240 ml/ha) e ripetere i trattamenti ad intervalli di 7 giorni a seconda dell’intensità dell’infestazione.
Contro Spodoptera littoralis e Heliothis armigera, trattare alla presenza delle prime larve con 20-25 ml/hl (160-300 ml/ha) e ripetere il trattamento ad intervalli di 7-15 giorni a seconda dell’intensità di infestazione.
Il prodotto ha un effetto di contenimento nei confronti degli Aleurodidi (Trialeurodes vaporariorum e Bemisia tabaci)
Contro Tuta absoluta, intervenire alla schiusura delle prime uova con 20-25 ml/hl. Ripetere il trattamento dopo circa 10 giorni a seconda del livello di infestazione.
  • Melone, cetriolo, zucca, zucchino, anguria. Sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 600-1000 l/ha di volume d’acqua.
Contro Tripidi (Frankliniella occidentalis), trattare alla presenza dei primi adulti con 20 ml/hl (200 ml/ha). Sono consentiti al massimo 5 trattamenti con un intervallo minimo di 7 gg.
Contro Minatori fogliari (Liriomyza trifolii) in serra, trattare alle prime punture con 50-75 ml/hl (300-750 ml/ha). Sono consentiti al massimo 3 trattamenti con un intervallo minimo di 10 gg.
Contro Piralide (Ostrinia/Pyrausta nubilalis), trattare alla presenza dei primi adulti con 15-20 ml/hl (90-200 ml/ha). Sono consentiti al massimo 5 trattamenti con un intervallo minimo di 7 gg.
Contro Spodoptera littoralis e Heliothis armigera, trattare alla presenza delle prime larve con 20-25 ml/hl (120-250 ml/ha). Sono consentiti al massimo 5 trattamenti con un intervallo minimo di 7 gg.
  • Spinacio, bieta da foglie e da coste: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 400-800 l/ha di volume d’acqua.
Contro Spodoptera littoralis e Heliothis armigera, trattare alla presenza delle prime larve con 20-25 ml/hl (200 ml/ha) e ripetere il trattamento ad intervalli di 7-15 giorni a seconda dell’intensità di infestazione.
Contro Tripidi (Frankliniella occidentalis, Thrips tabaci, Thrips palmi), applicare la dose di 25 ml/hl (200 ml/ha) alla comparsa dei primi adulti. In caso di necessità il trattamento può essere ripetuto dopo 7-10 giorni.
  • Fagiolo, fagiolino, pisello, cece, cicerchia, lenticchia, taccola (pisello mangiatutto): sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 600-800 l/ha di volume d’acqua.
Contro Piralide (Pyrausta/Ostrinia Nubilalis), intervenire alla schiusura delle uova-prime larve con 200 ml/ha. Ripetere il trattamento dopo circa 7-10 giorni a seconda del livello di infestazione.
Contro Mamestra (Mamestra brassicae), intervenire alla schiusura delle uova-prime larve con 200 ml/ha. Ripetere il trattamento dopo circa 7-10 giorni a seconda del livello di infestazione.
  • Patata: Dosi riferite a 400-600 l/ha di volume d’acqua.
Contro Dorifora (Leptinotarsa decemlineata), intervenire alla schiusura delle prime uova con 50 ml/ha. Ripetere il trattamento dopo circa 10 giorni a seconda del livello di infestazione
Contro Tignola (Phthorimaea operculella), intervenire alla nascita delle larve onde evitare che queste possano infestare i tuberi. Dosi di 50 ml/ha.
  • Lattughe e Erbe fresche (lattuga, radicchio, cicoria, indivia o scarola, rucola, valerianella, crescione, rosmarino, basilico, erba cipollina, maggiorana, melissa, menta, origano, prezzemolo, salvia, timo, santoreggia, ruta, pimpinella, ortica, issopo, dragoncello, cerfoglio, acetosa, nasturzio). Sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 400-800 l/ha di volume d’acqua.
Contro tripidi (Frankliniella occidentalis), trattare alla presenza dei primi adulti con 25 ml/hl (200 ml/ha). Intervalli tra i trattamenti di 7-10 gg a seconda del livello di infestazione. Sono consentiti al massimo 5 trattamenti.
Contro Spodoptera littoralis e Heliothis armigera, trattare alla presenza dele prime larve con 20-25 ml/hl (200 ml/ha) e ripetere il trattamento ad intervalli di 7-15 giorni a seconda dell’intensità di infestazione. Sono consentiti al massimo 5 trattamenti.
Contro Minatori fogliari (Liriomyza trifolii), trattare alle prime punture con 50-75 ml/hl (massimo di 450 ml/ha). Ripetere il trattamento ad intervalli di 10 giorni, a seconda del livello di infestazione.
  • Cipolla, aglio, scalogno in pieno campo ed in serra: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 600-800 l/ha di volume d’acqua.
Contro Tripidi (Thrips tabaci, Frankliniella occidentalis), trattare alla presenza dei primi adulti con 20-25 ml/hl (200 ml/ha). Intervalli tra i trattamenti di 7-10 gg a seconda del livello di infestazione.
Contro lepidotteri (Acrolepiopsis assectella, Agrotis spp. Dispessa ulula), trattare alla presenza delle prime larve con 20-25 ml/hl (200 ml/ha) e ripetere il trattamento ad intervalli di 7-15 giorni a seconda dell’intensità di infestazione.
  • Porro, asparago, carciofo, cardo, finocchio, sedano, rabarbaro in pieno campo ed in serra: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 600-800 l/ha di volume d’acqua.
Contro Tripidi (Thrips tabaci, Frankliniella occidentalis, Thrips angusticeps), trattare alla presenza dei primi adulti con 20-25 ml/hl (200 ml/ha). Intervalli tra i trattamenti di 7-10 gg a seconda del livello di infestazione.
Contro lepidotteri (Gortyna xanthenes, Agrotis spp., Depressaria erinaceella, Spodoptera spp), trattare alla presenza delle prime larve con 20-25 ml/hl (200 ml/ha) e ripetere il trattamento ad intervalli di 7-10 giorni a seconda dell’intensità di infestazione.
Contro Crioceris asparagi, trattare alla presenza delle prime forme mobili con 20-25 ml/hl (200 ml/ha) e ripetere il trattamento ad intervalli di 7-10 giorni a seconda dell’intensità di infestazione.
Contro Napomyza gymnostoma, trattare alla presenza delle prime forme mobili con 200 ml/ha. Si consiglia l’aggiunta di un bagnante o di un olio estivo.
  • Cavoli a testa e cavoli a infiorescenza: cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio bianco e rosso, cavolo di Bruxelles, cavolo verza: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 600-800 l/ha di volume d’acqua.
Contro Tripidi (Thrips tabaci, Frankliniella occidentalis), trattare alla presenza dei primi adulti con 20-25 ml/hl (200 ml/ha). Intervalli tra i trattamenti di 7-10 gg a seconda del livello di infestazione.
Contro lepidotteri (Mamestra spp., Pieris spp., Spodoptera spp., Plutella xylostella, Agrotis spp.), trattare alla presenza delle prime larve con 20-25 ml/hl (200 ml/ha) e ripetere il trattamento ad intervalli di 7-10 giorni a seconda dell’intensità di infestazione.
  • Cappero: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi. Dosi riferite a 600-800 l/ha di volume d’acqua.
Contro Mosca del cappero (Capparimya savastanoi), Cecidomia (Asphondylia spp.), Nezara viridula, Eurydema spp., Calocoris spp., Bagrada hilaris,Acalles barbarus, Pieris brassicae, Cydia capparidana e Tripidi, trattare alla presenza del parassita con 200 ml/ha. Ripetere il trattamento a distanza di 7-10 giorni a seconda del livello delle infestazioni.
  • Colture floreali in pieno campo e serra (rosa, crisantemo, garofano, gerbera): Sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi, con un intervallo minimo tra i trattamenti di 5 gg.. Dosi riferite a 600-800 l/ha di volume d’acqua. Per i trattamenti in pieno campo, applicare una dose massima di 375 ml/ha.
Contro Tripidi (Frankliniella occidentalis, Thrips tabaci, Thrips palmi), applicare la dose di 15-25 ml/hl (100-200 ml/ha) alla comparsa dei primi adulti. In caso di necessità il trattamento può essere ripetuto dopo 7-10 giorni.
Contro Minatori fogliari (Liriomyza trifolii e Liriomyza huidobrensis) in serra, trattare alla dose di 50-75 ml/hl (300-600 ml/ha) alla comparsa delle primissime mine. In caso di stato d’infestazione avanzata, applicare la dose di 25-35 ml/hl (150-280 ml/ha) in miscela con olii bianchi alla dose di 200 ml/hl previo saggio preliminare per verificare la selettività. In caso di necessità il trattamento potrà essere ripetuto alle stesse dosi dopo 7-12 giorni. Contro Lepidotteri (Cacoecia pronubana o Bega del garofano, Spodoptera spp.): applicare alla comparsa delle prime larve alla dose di 20-25 ml/hl (120-200 ml/ha).
  • Colture ornamentali, vivai (di ornamentali, frutticole e vite, forestali), nuovi impianti di specie fruttifere e vite non ancora in produzione: sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi con un intervallo minimo di 5 gg. Dosi riferite a 600 l/ha di volume d’acqua. Per i trattamenti in pieno campo, applicare una dose massima di 375 ml/ha.
Contro Tripidi (Frankliniella occidentalis, Thrips tabaci, Thrips palmi), applicare la dose di 15-25 ml/hl (90-150 ml/ha) alla comparsa dei primi adulti. In caso di necessità il trattamento può essere ripetuto dopo 7-10 giorni.
Contro Minatori fogliari (Liriomyza trifolii e Liriomyza huidobrensis), trattare alla dose di 50-75 ml/hl (300-450 ml/ha) alla comparsa delle primissime mine. In caso di stato d’infestazione avanzata, applicare la dose di 25-35 ml/hl (150- 210 ml/ha) in miscela con olii bianchi alla dose di 200 ml/hl previo saggio preliminare per verificare la selettività. In caso di necessità il trattamento potrà essere ripetuto alle stesse dosi dopo 7-12 giorni.
Contro Lepidotteri defogliatori (Thaumetopoea processionea, Thaumetopoea pityocampa, Lymantria dispar, Hyphantria cunea), applicare la dose di 15-25 ml/hl (90-150 ml/ha) alla comparsa delle prime larve.
Contro Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina), applicare la dose di 25 ml/hl (150 ml/ha) alla comparsa delle prime larve. Ripetere il trattamento dopo 15-20 giorni nel periodo di ovodeposizione (maggio-giugno).
Contro Metcalfa pruinosa, trattare alla prima comparsa del parassita e ripetere il trattamento a seconda del livello di infestazione e fino alla scomparsa del parassita dalla coltura. Dosi di 15-20 ml/hl (90-120 ml/ha).
Specie arboree ornamentali: Sono consentiti al massimo 3 trattamenti e comunque non più di 2 consecutivi, con un intervallo minimo tra i trattamenti di 5 gg. Dosi riferite a 1500 l/ha di volume d’acqua. Per i trattamenti in pieno campo, applicare un dose massima di 375 ml/ha. Contro Lepidotteri defogliatori (Thaumetopoea processionea, Thaumetopoea pityocampa, Lymantria dispar, Hyphantria cunea), applicare la dose di 15-25 ml/hl (225-375 ml/ha) alla comparsa delle prime larve.
Contro Microlepidotteri Fillominatori (Leucoptera/Cemiostoma scitella, Lithocolletis /Phyllonoricter spp., Cameraria ohridella), trattare alla schiusura delle uova e ripetere il trattamento dopo 7-10 giorni alle dosi di 20 ml/hl (300 ml/ha).
Contro Coleotteri defogliatori (Galerucella luteola), trattare alla dose di 20-25 ml/hl (300-375 ml/ha) alla comparsa delle prime larve.
Contro Metcalfa pruinosa, trattare alla prima comparsa del parassita e ripetere il trattamento a seconda del livello di infestazione. Dosi di 15-20 ml/hl (225-300 ml/ha).
  • Tappeto erboso ad uso ornamentale e sportivo: Sono consentiti al massimo 2 trattamenti con un intervallo tra i trattamenti di 7-10 gg. Dosi riferite a 600 l/Ha.
Contro Agrotidi (Agrotis ipsilon), Spodoptera spp., trattare alla dose di 25 ml/hl (150 ml/ha) di acqua alla comparsa delle prime larve e preferibilmente nelle ore immediatamente antecedenti il tramonto.
AVVERTENZE
Il prodotto contiene una sostanza attiva tossica per le api. Non trattare in fioritura le fruttifere; trattare le altre colture nelle ore serali. Per proteggere gli organismi acquatici rispettare una fascia di sicurezza non trattata da corpi idrici superficiali di 5 m per fragola, cucurbitacee, patata, fagiolo fagiolino, pisello, (altezza <50 cm), cece, cicerchia, lenticchia, taccola (pisello mangiatutto), peperone, melanzana, lattughe e simili, erbe fresche, spinacio, bieta da coste e da foglia, pomodoro allevato a terra, piccola frutta (altezza <50 cm), cipolla, aglio, scalogno, porro, carciofo, cardo, finocchio, sedano, rabarbaro, cappero, cavoli, fiori, ornamentali, vivai, nuovi impianti fruttiferi e vite (altezza <50 cm), di 10 m per la piccola frutta (altezza >50 cm) fagiolo, fagiolino, pisello (altezza >50 cm), di 15 m per fiori, ornamentali, vivai, nuovi impianti fruttiferi e vite (altezza >50 cm), pomodoro, fagiolo, pisello, taccola (pisello mangiatutto) allevati con tutore, di 30 m per pesco e nettarino, ciliegio, susino, amarena, mirabolano, albicocco, ornamentali arboree, pomacee, noce, nocciolo, mandorlo, castagno, pistacchio e di 5 metri per i tappeti erbosi.
COMPATIBILITA'
Il prodotto ha dimostrato di essere perfettamente miscibile con i più comuni antiparassitari, tuttavia si consiglia di usare il prodotto strettamente da solo.
FITOSSICITA'
Il prodotto, usato da solo, non ha evidenziato problemi di fitotossicità sulle varietà testate delle colture in etichetta.
ALTRE NOTIZIE
Impatto contenuto nei confronti dei principali insetti ed acari utili.
Spinosad contiene due spinosine, il tipo A e il tipo D. Esse agiscono sul sistema nervoso degli insetti parassiti in modo unico che non presenta resistenza crociata con altri tipi di insetticidi.
Spinosad non possiede un solo meccanismo di azione, il principale, comunque, consiste nell'esaltare e prolungare l'azione dell'acetilcolina. I neuroni diventano iperattivi, l'attività motoria aumenta e conduce a contrazioni dei muscoli involontari, tremori e paralisi finale.
Spinosad e acetilcolina possono comunque agire simultaneamente e quindi in due distinti siti di azione.
Somma di spinosyn A e spinosyn D, espressa in spinosad
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione consultare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso. Trattamento sintomatico. Non sono necessari antidoti specifici.
Consultare un Centro Antiveleni.
DL 50 orale acuta ratto femmina > 5000 mg/kg
DL 50 orale acuta ratto maschio 3783 mg/kg
DL 50 orale acuta topo femmina > 2000 mg/kg
DL 50 orale acuta topo maschio > 2000 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
DL 50 inalatoria acuta ratto (4h) 5.18 mg/l di aria
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): leggera irritazione, scomparsa in due giorni
Sensibilizzazione Cavia (Hartley Guinea pig): negativa
Prodotti contenenti SPINOSAD
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