CYAZOFAMID

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005):
Vite21
Pomodoro, melone, cetriolo, cetriolino, zucca, zucchino, cocomero3
Patata7
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 398/2014 della Commissione del 22 aprile 2014:
Frutta a guscio0,02*
Uve da tavola e da vino0,9
Altra frutta0,01*
Patate0,01* (+)
Rafano0,1
Pomodori0,6 (+)
Cucurbitacee con buccia commestibile0,2 (+)
Cucurbitacee con buccia non commestibile0,15 (+)
Erbe aromatiche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,02*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte (radici o rizomi)0,1
Piante da zucchero0,01*
Note:
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 23 aprile 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua forma precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento continuerà ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alle norme vigenti prima del 13 novembre 2014: in e su tutti i prodotti.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 3 ottobre 2006 (GU n 282 del 4-12-2006):
Uva da tavola e da vino0,5
Altra frutta0,01 (*)
Pomodori0,2
Cucurbitacee con buccia commestibile, cucurbitacee con buccia non commestibile0,1
Cetriolini, zucchini0,1 (n)
Altri ortaggi0,01 (*)
Legumi da granella0,01 (*)
Semi oleaginosi0,02 (*)
Patate0,01 (*)
0,02 (*)
Luppolo0,02 (*)
Cereali0,02 (*)
Vino0,05 (1) (n)
Note:
Valori in vigore dal 9.12.2006
Limiti massimi comunitari provvisori
(1) Somma di cyazodamid e del suo metabolita 4-chloro-2-cyano-5-P-tolyilimidazole
(n) limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2003/23/CE della Commissione del 25 marzo 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive imazamox, oxasulfuron, etossisulforon, foramsulfuron, oxadiargil e ciazofamid
  • Decreto 20 giugno 2003 (GU n. 206 del 5-9-2003) Inclusione delle sostanze attive imazamox, oxasulfuron, etoxysulfuron, foramsulfuron, oxadiargyl e ciazofamid nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/23/CE della Commissione del 25 marzo 2003.
  • Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide
ALTRE DISPOSIZONI
  • Con Decreto 14 dicembre 2004 (GU n 2 del 4-1-2005) è autorizzata l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Mildicut» a base di cyazofamid. Per la sostanza attiva cyazofamid sono inoltre approvati i seguenti limiti massimi di residui, che saranno inseriti nel provvedimento di aggiornamento del decreto ministeriale 27 agosto 2004: uve 1* mg/kg, vino 0,05** mg/kg (* residuo espresso come cyazofamid, ** residuo espresso come somma di cyazofamid e del suo metabolita CCIM (4-chloro-2-cyano 5-P-tolymidazole))
  • Con Decreto 22 marzo 2005 (GU n. 94 del 23-4-2005) è autorizzata l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario "Ranman" a base di cyazofamid. Per la sostanza attiva cyazofamid sono approvati, in via provvisoria, fino all'emanazione di apposita direttiva comunitaria, i seguenti limiti massimi di residui, che saranno inseriti nel provvedimento di aggiornamento del decreto ministeriale 27 agosto 2004: pomodori 0,2 mg/kg, patate 0,01 mg/kg, meloni, cetrioli, cetriolini, zucche, zucchine, cocomeri 0,1 mg/kg.
  • Decreto 14 febbraio 2006 (GU n. 57 del 9-3-2006) Modifica dell'autorizzazione del prodotto fitosanitario «Ranman», registrato al n. 12578.
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa di vite, patata, pomodoro e cucurbitacee (cetriolo, cetriolino, zucchino, zucca, melone, cocomero).
SPETTRO D'AZIONE
E' caratterizzato da una eccelente attività nei confronti dei funghi della classe OOmycetes, in particolar modo contro la Peronospora.
MODO D'AZIONE
Svolge azione protettiva e deve pertanto essere applicato prima dell'attacco della malattia. E' caratterizzato da proprietà citotropiche e translaminari.
A seconda della pressione della malatia assicura un buon controllo per un periodo da 7 a 14 giorni.
FORMULAZIONI
Sospensione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 2,03% (25 g/l) di p.a. sotto forma di sospensione concentrata.
  • Vite
Il prodotto svolge azione protettiva e deve pertanto essere applicato prima dell'attacco della malattia. A seconda della pressione della malattia assicura un buon controllo per un perioodo fino a 14 giorni.
Contro la Peronospora il primo trattamento deve essere effettuato al manifestarsi delle condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della malattia.
Le dosi di impiego riferite a volume normale (volumi d'acqua 10 hl/ha) sono di 350-450 ml/hl. Nel caso si utilizzino volumi d'acqua inferiori o maggiori, aumentare o diminuire proporzionalmente la dose per ettolitro in modo tale da distribuire per ettaro 3,5-4,5 litri di prodotto.
Nel caso di moderata pressione della malattia o quando la vite non è ancora stata attaccata, ripetere i trattamenti a 12-14 giorni di distanza alla dose di 4,5 l/ha; questo intervallo è sufficiente a prevenire lo sviluppo della malattia. In caso di forti attacchi o di rapido accrescimento della vegetazione, gli intervalli tra i trattamenti devono essere ridotti a 8-10 giorni alla dose di 3,5 l/ha.
Non eseguire più di 4 trattamenti nell'arco della stagione.
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 34,78% (400 g/l) di p.a. sotto forma di sospensione concentrata, in confezione Twin pack con coadiuvante organosiliconico (componente B).
  • Patata
Il primo trattamento contro Peronospora deve essere effettuato al manifestarsi delle condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della malattia, generalmente quando le piante chiudono le file. Dosi: 0,2 l/ha di componente A + 0,15 l/ha di componente B. Cadenza: durante i periodi di forte attacco della malattia e durante il periodo di maggiore sviluppo della coltura, i trattamenti devono essere ripetuti ogni 7 giorni. In caso di debole attaco della malattia, specialmente dopo la fioritura, i trattamenti devono essere ripetuti almeno ogni 10 giorni.
  • Pomodoro (in pieno campo e in serra)
Il primo trattamento contro Peronospora deve essere effettuato al manifestarsi delle condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della malattia. Dosi: 0,20 l/ha di componente A + 0,15 l/ha di componente B. Cadenza: ripetere i trattamenti ogni 7-10 giorni.
  • Cucurbitacee (in pieno campo e in serra)
Il primo trattamento contro Peronospora deve essere effettuato al manifestarsi delle condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della malattia. Dosi: 0,20 l/ha di componente A + 0,15 l/ha di componente B. Cadenza: ripetere i trattamenti ogni 7-8 giorni.
Sulle colture autorizzate non eseguire più di 4 trattamenti nell'arco della stagione.
COMPATIBILITA'
Sulla vite il prodotto è miscibile con i prodotti a base di: mancozeb, azoxystrobin, procimidone, pyrimethanil, fluazinam, cimoxanil, deltametrina, pirimicarb, endosulfan, abamectina, lambda-ciaotrina, promicarb, ciromazina, clorpirifos, metamidofos, metomil, imidacloprid, tefufenozide, bacillus thuringiensis, buprofezin e con olio di vaselina e fertilizzanti fogliari a base di idrolizzati proteici.
ALTRE NOTIZIE
Non influenza negativamente la fermentazione e la qualità dei vini. Nessun effetto negativo nei confronti degli acari utili.
MECCANISMO D'AZIONE
Il ciazofamide, primo rappresentante della classe dei cianoimidazoli, inibisce l'attività dell'ubichinone a livello di catena respiratoria nella faccia interna della membrana mitocondriale. Questo permette la sua azione su diversi stadi del ciclo biologico del fungo inibendo la germinazione delle zoospore, la germinazione degli sporangi, la crescita del micelio e la formazione di sporangiofori e spore. Non presenta fenomeni di resistenza incrociata con altre famiglie chimiche oggi disponibili in commercio.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chimare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.