ZOLFO

NOME CHIMICO
sulphur (IUPAC)
FORMULA BRUTA
S
x
GRUPPO CHIMICO
Composti inorganici
PESO MOLECOLARE
(32.06)x
STATO FISICO
Solido giallo. Gli zolfi si suddividono in:
  • ZOLFI PER POLVERIZZAZIONI: si distinguono in z. greggi (ottenuti dalla molitura di materiale greggio); z. sublimati o raffinati (ottenuti dalla condensazione dei vapori provenienti dalla distillazione dello z. greggio); z. ventilati (ottenuti dalla molitura e ventilazione dello z. sublimato, con separazione delle particelle più fini); z. attivati (ottenuti per fusione dello z. con nerofumo in modo da renderli più scuri e quindi più attivi, in quanto assorbono una maggiore quantità di calore).
  • ZOLFI BAGNABILI: si distinguono in z. bagnabili comuni (ottenuti dagli z. ventilati previa aggiunta di bagnanti); z. micronizzati (ottenuti con procedimento meccanico: macinazione degli z. sublimati o ventilati con speciali micronizzatori); z. colloidali (ottenuti con procedimento chimico; lo z. si presenta allo stato colloidale con particelle di estrema finezza); z. bentonitici (ottenuti facendo assorbire lo zolfo fuso dall'argilla bentonitica).
SOLUBILITA'
Praticamente insolubile in acqua.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Colture:
Fruttiferi5
Ortaggi5
Girasole, soia5
Cereali5
Barbabietola da zucchero5
Tabacco5
Floreali, ornamentali, forestali--
Altri impieghi:
Vivai di pioppo.
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico.
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Agrumi, mandorlo, nocciolo, pomacee, drupacee, vite, fragola, olivo5
Ortaggi5
Girasole, soia5
Patata5
Cereali5
Barbabietola da zucchero5
Tabacco5
Floreali, ornamentali, forestali--
Altri impieghi:
Vivai di pioppo.
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico.
LMR LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg)
Data la scarsa tossicità dello zolfo, il regolamento (UE) n. 459/2010 del 27 maggio 2010 ha stabilito di non continuare a fissare LMR per questa sostanza attiva. Di conseguenza lo zolfo è stato inserito nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 396/2005 che include le sostanze attive valutate a norma della direttiva 91/414/CEE per le quali non sono necessari LMR, di cui all’articolo 5, paragrafo 1.
LMR armonizzati in vigore fino al 28 maggio 2010 come da Regolamento (CE) n. 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta50
Alghe marine0,5
Altri ortaggi50
Legumi da granella50
Semi oleaginosi, olive da olio50
Altri frutti oleaginosi0,5
Cereali50
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao5
Luppolo100
Spezie5
Barbabietola da zucchero50
Altre piante da zucchero0,5
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR nazionali in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frutta50 (n)
Ortaggi (escluso i funghi)50 (n)
Semi oleaginosi50 (n)
Patate50 (n)
Cereali50 (n)
Barbabietole da zucchero50 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
AGRICOLTURA BIOLOGICA
Sostanza attiva utilizzabile in agricoltura biologica a norma del regolamento (CEE) n. 2092/91 poi abrogato e sostituito dal regolamento (CE) n. 834/2007 del 28 giugno 2007 che ne ha confermato l'uso in agricoltura biologica (vedi allegato II del regolamento (CE) n. 889/2008 poi modificato con regolamento n. 354/2014 dell'8 aprile 2014).
Descrizione, requisiti di composizione, condizioni per l'uso: fungicida, acaricida.
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati soltanto gli usi come fungicida e acaricida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2009/70/CE della Commissione del 25 giugno 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio al fine di includere le sostanze attive difenacum, cloruro di didecildimetilammonio e zolfo
  • Decreto 11 dicembre 2009 (GU n. 74 del 30-3-2010) Inclusione delle sostanze attive difenacum, cloruro di didecildimetilammonio e zolfo, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/70/CE della Commissione del 25 giugno 2009. (10A03960)
  • Decreto 21 aprile 2011 (GU n. 114 del 18-5-2011 ) Elenco dei prodotti fitosanitari a base di zolfo revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 11 dicembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A06333)
  • Decreto 12 agosto 2011 (GU n. 213 del 13-9-2011 - Suppl. Ordinario n.205) Modifica del decreto dirigenziale 21 aprile 2011 relativo all'elenco di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva zolfo revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali dell'11 dicembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A11661)
  • Decreto 29 maggio 2013 (GU n. 134 del 10.6.2013) Elenco dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva zolfo revocati ai sensi dell’articolo 3, commi 2 e 4 del decreto el Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 11 dicembre 2009 di recepimento della direttiva 2009/70/CE della Commissione del 25 giugno 2009.
  • Decreto 31 marzo 2014 (GU n. 89 del 16.4.2014) Integrazione al decreto 29 maggio 2013 relativo all’elenco dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva zolfo revocati ai sensi dell’articolo 3, commi 2 e 4 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 11 dicembre 2009 di recepimento della direttiva 2009/70/CE della Commissione del 25 giugno 2009.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 8 giugno 2001 (G.U. n. 203 del 1-9-2001- Suppl. Ordinario n.223) è stata approvata l'estensione di impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico (PPO).
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida per la difesa di agrumi, mandorlo, drupacee, pomacee, fragola, nocciolo, vite, olivo, ortaggi, patata, barbabietola da zucchero, cereali, girasole, soia, tabacco, floreali, ornamentali, forestali, vivai di pioppo.
SPETTRO D'AZIONE
Specifico per il controllo dell'Oidio ma risulta attivo anche contro la Ticchiolatura delle pomacee e Bolla e Monilia delle drupaceee.
Esplica anche una azione di contenimento nei confronti degli eriofidi su pomacee e nocciolo.
MODO D'AZIONE
Fungicida di contatto ad azione preventiva e curativa nei confronti dell'Oidio.
E' privo di proprietà sistemiche.
FORMULAZIONI
¦ Polvere bagnabile ¦ Polvere secca
¦ Microgranuli idrodispersibili ¦ Sospensione concentrata
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a.
COMPATIBILITA'
Compatibile con i più comuni antiparassitari ad esclusione di quelli a reazione alcalina (Polisolfuri, Poltiglia bordolese, ecc.), olii minerali, Captano, DDVP, Diclofluanide.
Eseguire il trattamento a distanza di almeno 3 settimane dall'impiego di olii minerali e Captano.
FITOTOSSICITA'
Risultano sensibili all'azione dello zolfo alcune varietà di melo (Black Ben Davis, Black Stayman, Calvilla bianca, Commercio, Golden Delicious, Imperatore, Jonathan, Renetta, Rome Beauty, Stayman Red, Stayman Winesap), di pero (Buona Luisa d'Avranches, Contessa di Parigi, Decana del Comizio, Kaiser Alexander, Olivier de Serres, William), di pesco e quasi tutte le varietà di albicocco.
Può risultare fitotossico sulle cucurbitacee.
In presenza di temperature elevate tutti gli zolfi diventano fitotossici, soprattutto se si usano tipi fini e a dosi elevate. Si consiglia pertanto di eseguire i trattamenti nelle ore più fresche della giornata, specie durante il periodo di piena estate.
ALTRE NOTIZIE
L'attività anticrittogamica dello zolfo è in funzione della temperatura, del grado di finezza delle particelle e dell'umidità relativa. La temperatura deve essere sufficientemente elevata per permettere la sublimazione delle particelle olide; l'azione fungicida, infatti, aumenta progressivamente fino a 40 °C e inizia attorno ai 10-12 °C con gli zolfi più fini e attorno ai 18-20 °C con gli zolfi più grossolani. L'attività, inoltre, diminuisce col crescere dell'umidità relativa.
Nelle etichette dei formulati commerciali viene dichiarata l'assenza di selenio, un metallo affine allo zolfo, che risulta dannoso all'uomo e agli animali; gli zolfi presenti sul mercato sono comunque estremamente puri e vengono ulteriormente purificati per distillazione, al fine di assicurare l'assenza di tale elemento.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce sul micelio e sulle spore dell'Oidio allo stato elementare, come vapore.
Dopo essere penetrato nel protoplasma cellulare (grazie alla sua liposolubilità, con la quale è in grado di rompere la membrana della cellula, provocando anche una fuoriuscita di metaboliti e acqua), va ad interferire con i processi metabolici di ossido-riduzione, sostituendosi all'ossigeno; come conseguenza si ha la produzione di acido solfidrico al posto dell'acqua e quindi la morte del fungo dovuta essenzialmente alla disidratazione.
Sostanza attiva inserita nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 396/2005 che riporta l'elenco delle sostanze attive valutate a norma della direttiva 91/414/CEE per le quali non sono necessari LMR, di cui all’articolo 5, paragrafo 1.
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
Relativamente non tossico per i mammiferi.
Prodotti contenenti ZOLFO
HELIOSOUFRE SFungicida di Action pin s.a.
MACHOFungicida di Sipcam s.p.a.
MICROTHIOL DISPERSSFungicida di Upl europe l.t.d.
THIOPRONFungicida di Upl europe l.t.d.
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