RAME

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Fruttiferi (escluse le fragole)20
Fragole3/20
Ortaggi3/20
Oleaginose20
Patata3/20
Cereali20
Barbabietola da zucchero20
Tabacco20
Floreali, ornamentali, forestali--
Altri impieghi:
Concia anticarie delle sementi di cereali (esclusi mais, sorgo, riso).
Lotta contro le alghe ed i molluschi delle risaie.
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico.
Nota
L’armonizzazione europea dei limiti massimi di residui entrata in vigore il 1° settembre 2008, per effetto del Regolamento 396/2005, ha modificato i limiti del rame su diverse colture determinando la necessità di adeguare le autorizzazioni dei prodotti rameici ai nuovi limiti. In particolare, su pomacee, drupacee, fragole, more di rovo, mirtilli, ribes a grappoli, uva spina, ortaggi a radice e tubero, ortaggi a bulbo, solanacee, cucurbitacee, asparagi, e barbabietole da zucchero il limite è stato ridotto da 20 a 5 mg/kg; su mais dolce il limite è stato invece portato da 20 a 10 mg/kg.
La revisione delle etichette dei prodotti a base di rame è stato un processo particolarmente lungo e complesso che si è si è concluso solo nei primi mesi del 2010 con la pubblicazione sul sito del Ministero della Salute dei relativi decreti di adeguamento.Le società che avevano presentato adeguati studi sui residui hanno potuto mantenere più o meno inalterate le condizioni di impiego in etichetta dei propri prodotti. Negli altri casi il Ministero della Salute ha invece proceduto alla eliminazione delle colture non supportate o ha imposto un intervallo di sicurezza più lungo, fino a limitare l’impiego alle fasi vegetative che precedono la formazione del frutto, come nel caso delle pomacee e delle drupacee.
Il risultato è una estrema variabilità nelle condizioni di impiego dei prodotti a base di rame che richiede una particolare attenzione a quanto riportato in etichetta allo scopo di evitare possibili usi impropri. Per quanto riguarda l’impiego sulle pomacee si segnala che la maggior parte dei prodotti rameici ha perso la possibilità di impiego in vegetazione con l’obbligo di sospendere i trattamenti all’inizio della fioritura. Solo pochi formulati hanno potuto mantenere l’uso in vegetazione con un intervallo di sicurezza che può variare dai 7 ai 40 giorni. Nel caso delle drupacee è stata invece imposta per tutti i prodotti la limitazione ai soli trattamenti autunnali e invernali “al bruno”. Nelle colture orticole la situazione è estremamente varia: molti prodotti hanno subito la revoca dell’impiego sugli ortaggi a radice, sugli ortaggi a bulbo, sulle solanacee (peperone in particolare) o sulle cucurbitacee; in altri casi l’impiego su tali colture è stato mantenuto ma con differenti intervalli di sicurezza tra un prodotto e l’altro. Si segnala infine che molti prodotti hanno avuto la revoca dell’impiego sulla barbabietola da zucchero. Sul sito del Ministero della Salute sono stati pubblicati i diversi decreti di adeguamento dei prodotti a base di rame al Reg. 396/2005 che abbiamo raccolto in un unico file disponibile all’indirizzo internet www.bdfagro.it/rame.pdf.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta a guscio, olive da tavola30
Pomacee, drupacee, fragole, frutti di piante arbustive, altra piccola frutta e bacche5
Uve da tavola e da vino50
Altra frutta20
Ortaggi a radice e tubero, ortaggi a bulbo, ortaggi a frutto (escluso il mais dolce), asparagi5
Mais dolce10
Cavoli, spinaci e simili, foglie di vite, crescione acquatico, cicoria Witloof, erbe fresche (escluse le foglie di sedano), legumi freschi, ortaggi a stelo (esclusi gli asparagi), funghi, alghe marine20
Lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee100
Foglie di sedano50
Legumi da granella20
Semi di girasole, semi di soia40
Altri semi oleaginosi, frutti oleaginosi30
Cereali10
40
Caffè, cacao50
Infusioni di erbe100
Carruba20
Luppolo1000
Spezie40
Piante da zucchero5
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frutta20 (n)
Ortaggi20 (n)
Semi oleaginosi10 (n)
Patate20 (n)
Luppolo (essicato)750 (n)
Luppolo (estratto)350 (n)
Cereali10 (n)
Barbabietole da zucchero20 (n)
Caffè (crudo)50 (n)
Note:
Residuo espresso come rame
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
AGRICOLTURA BIOLOGICA
Composti del rame sotto forma di idrossido di rame, ossicloruro di rame, ossido di rame, poltiglia bordolese e solfato di rame tribasico: sostanze attive utilizzabili in agricoltura biologica a norma del regolamento (CEE) n. 2092/91 poi abrogato e sostituito dal regolamento (CE) n. 834/2007 del 28 giugno 2007 che ne ha confermato l'uso in agricoltura biologica (vedi allegato II del regolamento (CE) n. 889/2008 poi modificato con regolamento n. 354/2014 dell'8 aprile 2014).
Descrizione, requisiti di composizione, condizioni per l'uso: Consentiti solo gli usi come battericida e fungicida nel limite massimo di 6 kg di rame per ettaro per anno. Per le colture perenni, in deroga a quanto sopra, gli Stati membri possono autorizzare il superamento, in un dato anno, del limite massimo di 6 kg di rame a condizione che la quantità media effettivamente applicata nell'arco dei cinque anni costituiti dall'anno considerato e dai quattro anni precedenti non superi i 6 kg. Devono essere adottate misure di mitigazione del rischio, come la creazione di fasce tampone, per proteggere gli organismi acquatici e non bersaglio. Prodotti specificati nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 (numero 277).
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come battericida e fungicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2009/37/CE della Commissione del 23 aprile 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'inclusione delle sostanze attive clormequat, composti di rame, propaquizafop, quizalofop-P, teflubenzurone e zeta-cipermetrina
  • Decreto 15 settembre 2009 (GU n. 289 del 12-12-2009) Inclusione delle sostanze attive clormequat, composti del rame, propaquizafop, quizalofop-P, teflubenzurone e zeta-cipermetrina nell'allegato 1 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/37/CE della commissione del 23 aprile 2009. (09A14728)
  • Decreto 21 aprile 2011 (GU n. 114 del 18-5-2011 ) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva rame revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 15 settembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A06334)
  • Decreto 12 agosto 2011 (GU n. 213 del 13-9-2011 - Suppl. Ordinario n.205) Modifica del decreto dirigenziale 21 aprile 2011 relativo all'elenco di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva rame revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 15 settembre 2009 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A11660)
  • Decreto 26 marzo 2013 - Elenco dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva «composti del rame» revocati ai sensi dell’articolo 3, commi 2 e 4 del decreto 15 settembre 2009 di recepimento della direttiva 2009/37/CE della Commissione del 23 aprile 2009.
  • Decreto 25 marzo 2013 - Integrazione al decreto 21 aprile 2011 relativo all’elenco di prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva rame revocati ai sensi dell’articolo 2, commi 2 e 3 del decreto 15 settembre 2009 di iscrizione della sostanza attiva stessa nell’allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 7 maggio 2013 - Annullamento della revoca di alcuni prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva composti del rame riportati nell’elenco allegato al decreto 26 marzo 2013 e conseguente ri-registrazione provvisoria.
  • Decreto 17 giugno 2013 (GU n. 155 del 4-7-2013) Integrazione al decreto 26 marzo 2013, relativo all’elenco dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva «composti del rame» revocati ai sensi dell’art. 3, commi 2 e 4 del decreto 15 settembre 2009 di recepimento della direttiva 2009/37/CE della Commissione del 23 aprile 2009.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 85/2014 della Commissione del 30 gennaio 2014 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione della sostanza attiva composti del rame
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2015/232 della Commissione del 13 febbraio 2015 che modifica e rettifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le condizioni di approvazione della sostanza attiva composti di rame
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con Decreto 8 giugno 2001 (G.U. n. 203 del 1-9-2001- Suppl. Ordinario n.223) è stata approvata l'estensione di impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico (PPO).
  • Decreto 8 febbraio 2012 Ripristino impiego su patata per alcuni prodotti fitosanitari, a base della sostanza attiva rame, registrati a nome dell’Impresa Cerexagri Italia Srl.
  • Decreto 13 luglio 2012 Ripristino impiego su patata per il prodotto fitosanitario, a base della sostanza attiva rame, CUPROFIX 30 DISPERSS, registrato al numero 11104 a nome dell’Impresa Cerexagri Italia Srl.
CAMPO D'IMPIEGO
Fungicida utilizzato su fruttiferi, ortaggi, patata, barbabietola da zucchero, cereali, oleaginose, tabacco, floreali, ornamentali, forestali.
Trova impiego anche nella concia anticarie delle sementi di frumento, orzo e cereali minori, e nella lotta contro le alghe e i molluschi delle risaie.
SPETTRO D'AZIONE
Numerose crittogame, quali Peronospora, Ticchiolatura, Bolla, Corineo, Monilia, Alternariosi, Antracnosi, Septoriosi, Cercospora.
FORMULAZIONI
Il rame entra nei preparati anticrittogamici sotto forma di ossicloruro, solfato, idrossido, carbonato e ossido rameoso.
Sono disponibili numerose formulazioni in miscela con altri p.a.
MODALITA' D'IMPIEGO
Da utilizzarsi secondo criteri di lotta preventiva.
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 32% di p.a. sotto forma di polvere bagnabile.
  • Vite, contro Peronospora, Melanosi, Marciume nero degli acini, azione collaterale su escoriosi e rossore parassitario: 450-600 g/hl.
  • Pomacee, contro:
Ticchiolatura, Septoriosi, Monilia: 450-600 g/hl;
Cancro delle pomacee: 900-1400 g/hl, trattamenti autunno-invernali;
Colpo di fuoco (pero): 300-600 g/hl;
Marciume del colletto (melo): 600-700 g/hl.
  • Drupacee e Mandorlo, contro Corineo, Cancro delle drupacee, Monilia, Bolla: 900-1400, trattamenti invernali.
  • Agrumi, contro Cancro gommoso, Antracnosi, Mal secco, Allupatura, Marciume o
Gommosi del colletto, Batteriosi, Fumaggine: 450-800 g/hl.
  • Fragola, contro Vaiolatura, Marciume del colletto: 450-800 g/hl.
  • Olivo, contro Fumaggine, Piombatura, Lebbra, Rogna, Cicloconio: 600-700 g/hl.
  • Actinidia, contro Marciume del colletto: 900-500 g/hl.
  • Fruttiferi a guscio e minori, contro Cancri rameali: 300-500 g/hl nei trattamenti primaverili-estivi, 700 g/hl nei trattamenti autunno-invernali.
  • Ortive, contro Cladosporiosi, Alternariosi, Vaiolatura dei frutti, Peronospora, Marciume zonato, Batteriosi, Marciume nero: 450-600 g/hl.
  • Patata, contro Peronospora, Alternariosi delle solanacee: 5-7 kg/ha.
  • Barbabietola da zucchero, contro Cercospora, Peronospora, Ruggine: 5-7 kg/ha.
  • Tabacco, contro Peronospora: 5-7 kg/ha.
  • Floreali ornamentali, contro Peronospora, Cercospora, Antracnosi, Ruggini, Batteriosi: 450-600 g/hl.
  • Riso, contro Alghe e molluschi: 5-7 kg/ha.
Non trattare durante la fioritura.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
I composti del rame agiscono sui parassiti fungini per contatto fogliare, come ioni rame, per cui, dato che sono caratterizzati da una scarsa solubilità, risultano inattivi se non intervengono fattori di solubilizzazione.
Come fattori solubilizzanti sono stati accertati l'anidride carbonica dell'aria, il carbonato ammonico dell'acqua piovana, alcuni prodotti di escrezione delle spore fungine e dei tessuti vegetali (specialmente composti ammoniacali e glutammina presenti nell'acqua di guttazione).
FITOTOSSICITA'
Può risultare fitotossico su pesco e susino in vegetazione, per cui se ne sconsiglia l'impiego su tali specie dopo la ripresa vegetativa.
Risultano inoltre sensibili al rame, in post-fioritura, alcune cultivar di melo Abbondanza, Black Ben Davis, Black Stayman, Gravenstein, Golden Delicious, Imperatore, Jonathan, Renetta del Canada, Pome Beauty, Stayman Red, Stayman Winesap, King David, Rosa Mantovana) e di pero (Abate Fetel, Buona Luisa d'Avranches, Butirra Clairgeau, Passacrassana, William, dott. Jules Guyot, Favorita di Clapp, Kaiser, Butirra Giffard).
In viticoltura se ne sconsiglia l'impiego nei trattamenti a cavallo della fioritura in quanto può danneggiare il polline e produrre effetti fitotossici sui fiori.
ALTRE NOTIZIE
  • Solfato di rame: è un sale solubile in acqua che di norma non viene utilizzato tal quale ma deve essere neutralizzato con l'idrato di calce (calce), al fine di evitare che l'azione acida che lo caratterizza possa produrre effetti fitotossici. La miscela tra il solfato di rame e la calce costituisce la ben nota «poltiglia bordolese», la cui attività dipende soprattutto dai rapporti tra l'idrato e il solfato: le poltiglie acide, infatti, sono caratterizzate da un'azione pronta, ma poco persistente e viceversa le poltiglie alcaline.
Si consiglia di utilizzare la poltiglia bordolese il giorno stesso della sua preparazione, poiché in seguito subisce delle alterazioni che ne riducono l'efficacia fungicida. Attualmente sono disponibili in commercio «poltiglie bordolesi» di preparazione industriale, essicate e già pronte per l'uso; rispetto al solfato di rame, tali prodotti risultano di più facile impiego e di più rapida utilizzazione.
  • Ossicloruri di rame: in commercio ne esistono di due tipi: di rame e calcio e tetraramico. L'ossicloruro di rame e calcio si differenzia dal tetraramico per possedere un'azione più pronta, grazie ad una molecola meno stabile che manda più velocemente in soluzione gli ioni rame e per avere una minore persistenza.
Gli ossicloruri sono prodotti neutri, dotati di una attività fungicida pari a quella della poltiglia bordolese, col vantaggio che la loro preparazione per l'uso è molto più rapida; infatti, a differenza del solfato di rame, non si sciolgono in acqua, ma formano una sospensione e non necessitano dell'aggiunta di calce.
MECCANISMO D'AZIONE
Lo ione rame danneggia la parete chitinosa dei funghi e modifica la permeabilità delle membrane delle cellule fungine; dopo essere penetrato all'interno della cellula inibisce numerosi processi enimatici e causa la denaturazione non specifica delle strutture proteiche alterando i processi respiratori e ossido-riduttivi.
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: denaturazione delle proteine con lesioni a livello delle mucose, danno epatico e renale e del SNC, emolisi. Vomito con emissione di materiale di colore verde, bruciori gastroesofagei, diarrea ematica, coliche addominali, ittero emolitico, insufficienza epatica e renale, convulsioni, collasso. Febbre da inalazione del metallo. Irritante cutaneo ed oculare.
TERAPIA: gastrolusi con soluzione latto-albuminosa, se cupremia elevata usare chelanti, penicillamina se la via orale è agibile oppure CaEDTA endovena e BAL intramuscolo; per il resto terapia sintomatica.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
RAME CARBONATO BASICO
Simbolo/indicazione di pericolo: T (tossico)
Frasi di rischio (R) : 25
Consigli di prudenza (S) : 36
RAME CLORURO
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22
Consigli di prudenza (S) : 22
RAME E CALCIO OSSICLORURO
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22-36-42/43
Consigli di prudenza (S) : 36
RAME IDROSSIDO
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22-36-42/43
Consigli di prudenza (S) : 36
RAME OSSICLORURO
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22-36-42/43
Consigli di prudenza (S) : 24/25-36
RAME OSSIDO
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22
Consigli di prudenza (S) : 22
RAME SOLFATO
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22-36/38
Consigli di prudenza (S) : 22
RAME SOLFATO E CALCIO SOLFATO
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22
Consigli di prudenza (S) : 36
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto 159 mg/Kg (rame carbonato basico), 140 mg/Kg (rame cloruro), 1200 mg/Kg (rame e calcio ossicloruro), 1000 mg/Kg (rame idrossido), 1440 mg/Kg (rame ossicloruro), 470 mg/Kg (rame ossido), 300 mg/Kg (rame solfato), 300 mg/Kg (rame solfato e calcio sofato)
Tossico per i pesci.
Prodotti contenenti RAME
CUPROXAT S.D.I.Fungicida di Nufarm gmbh & co kg
HELIOCUIVRE SFungicida di Action pin s.a.
POLTIGLIA 20 PBFungicida di Isagro s.p.a.
VITENE TRIPLO RFungicida di Oxon italia s.p.a.
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