TRINEXAPAC ETHYL

NOME CHIMICO
ethyl 4-cyclopropyl(hydroxy)methylene-3,5-dioxocyclohexanecarboxylate (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C13 H16 O5
CENNI STORICI
Regolatore di crescita introdotto da Ciba-Geigy AG (ora Syngenta AG).
NUMERO CAS
[95266-40-3]
NOME COMUNE
trinexapac-ethyl (BSI, ISO)
PESO MOLECOLARE
252.3
STATO FISICO
Solido bianco, inodore. Il p.a. tecnico a 30°C è un liquido da giallo a rossastro.
PUNTO DI FUSIONE
36°C
PUNTO DI EBOLLIZIONE
> 270°C
PRESSIONE DI VAPORE
1.6 mPa a 20°C
2.16 mPa a 25°C
SOLUBILITA'
In acqua a 25°C 2.8 g/l (pH 4.9), 10.2 g/l (pH 5.5), 21.1 g/l (pH 8.2).
STABILITA'
Stabile al calore fino al punto di ebollizione.
Stabile all'idrolisi e alla fotolisi nelle normali condizioni ambientali (pH 6-7, 25°C).
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Frumento-- /70 (invernale)
Orzo50 (primaverile) / 70 (invernale)
Triticale, segale60
Favino60
Altri impieghi:
Tappeti erbosi di graminacee.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Altri impieghi:
Tappeti erbosi di graminacee.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg =ppm)
  • Regolamento (UE) n. 2015/845 della Commissione del 27 maggio 2015:
Frutta0,01*
Erbe aromatiche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Fagioli (da granella)10 (+)
Altri legumi da granella0,02*
Semi di colza, semi di papavero2
Altri semi e frutti oleaginosi0,01*
Orzo, avena, frumento3
Segale0,5
Altri cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,01* (++)
Piante da zucchero (esclusa canna da zzucchero)0,01*
Canna da zucchero0,5
Note:
Somma di trinexapac (acido) e dei suoi sali, espressa in trinexapac
+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazioni sui residui. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 5 febbraio 2016, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale data, della mancanza delle stesse.
(++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua versione antecedente le modifiche introdotte dal presente regolamento continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità della normativa vigente prima del 25 agosto 2014.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come fitoregolatore."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2006/64/CE della Commissione del 18 luglio 2006 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per l'iscrizione delle sostanze attive clopiralid, ciprodinil, fosetil e trinexapac.
  • Decreto 20 febbraio 2007 (GU n. 81 del 6-4-2007) Inclusione delle sostanze attive clopiralid, ciprodinil, fosetil e trinexapac nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2006/64/CE della Commissione del 18 luglio 2006.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate
  • Regolamento di esecuzione (UE) N. 678/2014 della Commissione del 19 giugno 2014 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive clopiralid, ciprodinil, fosetil, pirimetanil e trinexapac
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 1 ottobre 2004 (GU n. 270 del 17-11-2004) "Rinnovo dell'autorizzazione all'immissione in commercio e all'impiego del prodotto fitosanitario «Primo»"
CAMPO DI IMPIEGO
Regolatore di crescita per frumento, orzo, segale, triticale, favino e per i tappeti erbosi di graminacee.
SPETTRO D'AZIONE
Applicato sul frumento protegge la resa favorendo lo sviluppo di una pianta più compatta e robusta prevenendo fenomeni di allettamento. Il prodotto massimizza le rese anche in assenza di fenomeni di allettamento, favorendo lo sviluppo di un apparato radicale più approfondito e ramificato.
Sui tappeti erbosi viene usato per rallentare lo sviluppo vegetativo delle graminacee che lo compongono nelle epoche in cui la loro crescita è maggiore. L'impiego viene indicato per tappeti ben curati (irrigati, concimati, diserbati, ecc) o installati su terreni fertili adibiti a campi da golf, campi sportivi, ippodromi, parchi. Il prodotto viene consigliato anche su tappeti erbosi poco accessibili (terrazze, roughs, scarpate, ecc) dove lo sfalcio dell'erba diventa problematico. Il prodotto consente di ridurre il numero degli sfalci e la quantità dell'erba falciata.
MODO D'AZIONE
Il prodotto limita l'allungamento delle cellule inibendo la sintesi delle gibberelline. In questo modo viene ridotta la crescita delle foglie e degli internodi. Il prodotto penetra nella pianta attraverso le foglie e gli steli e migra rapidamente, per sistemia, verso i punti di accestimento delle graminacee.
Il tempo di penetrazione è di circa un'ora e, dopo il trattamento, i lavori di manutenzione del tappeto erboso possono essere ripresi rapidamente (poche ore dopo per l'irrigazione, 24 ore più tardi per il taglio). Il prodotto inizia ad agire dal momento in cui viene assorbito dalla pianta.
Il rallentamento della crescita del tappeto è già percettibile 4-7 giorni dopo il trattamento. La durata di azione è di circa 4-6 settimane e dipende dalle condizioni di crescita del tappeto. Il prodotto è efficace su tutte le specie di graminacee che entrano nella composizione dei tappeti: Festuca rubra, Festuca arundinacea, Lolium perenne, Lolium multiflorum, Poa pratensis, Agrostis spp, Cynodon dactylon, Paspalum notatum, Zoysia spp; non è attivo sulle dicotiledoni. Il prodotto non inibisce soltanto lo sviluppo verticale dell'erba ma ne indirizza la crescita verso il basso, nell'apparato radicale, al fine di produrre maggiori riserve nutritive e un più vigoroso accestimento del fusto. Quest'azione serve a generare una pianta più consistente e più sana, che conferisce al tappeto erboso una migliore resistenza alle temperature estreme, alla perdita di umidità, al calpestio e all'usura. Il prodotto agevola la gestione della Poa annua.
FORMULAZIONI
  • Concentrato emulsionabile
  • Concentrato solubile
MODALITA' DI IMPIEGO
  • Frumento
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 25,5% di p.a. (250 g/l) sotto forma di concentrato emulsionabile.
Dose: 0,5 l/ha.
Effettuare una applicazione all'anno, con coltura dallo stadio di inizio levata fino a foglia bandiera, usando le normali attrezzature da diserbo e impiegando volumi d'acqua compresi tra 200 e 400 litri per ettaro.
  • Tappeti erbosi
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 11,30% di p.a. (129,91 g/l) sotto forma di concentrato solubile.
Il prodotto viene consigliato, nella maggior parte dei casi, alla dose di 2,4 l/ha. Tuttavia, per ottenere una riduzione di crescita del tappeto per 4-6 settimane, si consiglia di adattare la dose d'impiego alle diverse situazioni di crescita e di manutenzione del tappeto stesso.
Tappeti falciati a meno di 2 cm di altezza:
  • concimazione recente: 2,4 l/ha
  • concimazione scarsa o esaurimento della concimazione: 2 l/ha
Tappeti falciati a piu' di 2 cm di altezza:
  • concimazione recente: 2,8-3,2 l/ha
  • concimazione scarsa o esaurimento della concimazione: 2,4-2,8 l/ha.
Casi particolari:
  • Sui tappeti formati principalmente da Agrostis spp, si consiglia di non superare la dose di 2 l/ha
  • Presenza di Poa annua: per limitare l'ingiallimento di Poa, si consiglia di utilizzare le seguenti dosi:
Poa annua presente dal 20% al 50%:
  • concimazione recente: 2 l/ha
  • concimazione scarsa o esaurimento della concimazione: 1,6 l/ha per tappeti falciati a meno di 2 cm di altezza, 2 l/ha per tappeti falciati a piu' di 2 cm di altezza.
Poa annua presente oltre il 50%:
  • concimazione recente: 1,6 l/ha
  • concimazione scarsa o esaurimento della concimazione: non trattare.
Il prodotto si utilizza durante il periodo in cui il tappeto erboso ha una crescita vigorosa:
  • in primavera, da aprile a giugno
  • in autunno, da settembre ad ottobre
I trattamenti possono essere ripetuti senza che l'aspetto estetico e la durata del tappeto vengano alterati.
Possono essere effettuati 3-4 trattamenti all'anno: 2-3 da aprile a giugno, 1-2 da settembre ad ottobre. L'intervallo tra un trattamento ed il successivo è di circa 4-6 settimane in funzione della dose. Il prodotto si può applicare indifferentemente prima o dopo lo sfalcio ma è indispensabile attendere almeno 24 ore tra lo sfalcio e l'eventuale trattamento.
Selettività: Il prodotto è selettivo sulle graminacee che entrano abitualmente nella composizione dei tappeti erbosi come Festuca rubra, Festuca arundinacea, Lolium perenne, Lolium multiflorum, Poa pratensis, Agrostis spp, Cynodon dactylon, Paspalum notatum, Zoysia spp.
Su Poa annua, invece, può provocare un ingiallimento passeggero. Il prodotto rallenta la crescita dell'apparato aereo. Lo sviluppo dell'apparato radicale non viene ridotto, anzi, in certi casi, viene favorito. Il prodotto aumenta, sovente, la densità ed ilcolore verde del manto erboso. Può essere utilizzato anche nel periodo di trasemina perchè non perturba la germinazione e la levata delle graminacee. Si può applicare su tappeti erbosi impiantati da 3 mesi.
Consigli e precauzioni di impiego:
  • Utilizzare volumi di acqua compresi tra 300 e 1000 l/ha
  • Segnalare con appositi cartelli il divieto di accesso nell'area trattata, mantenendo tale divieto per 48 ore dopo l'applicazione
  • Calcolare la quantità di poltiglia necessaria per il trattamento delle superfici previste al fine di evitare lo smaltimento di eventuali rimanenze
  • Trattare in assenza di vento e con cielo sereno Evitare di trattare con tempo molto nuvoloso
  • Il tappeto erboso deve essere in buono stato vegetativo, in una fase di crescita attiva e diserbato (per evitare lo sviluppo delle dicotiledoni)
Non trattare un tappeto sotto stress a seguito di lavorazioni meccaniche (dopo operazioni di aereazione ecc), idrico o nutrizionale ed in presenza di temperature elevate o di gelate
  • I risultati migliori vengono ottenuti su tappeti in attiva crescita, ben concimati 2 settimane circa prima del trattamento
  • Trattare con la vegetazione asciutta prevedendo che, per almeno un'ora dopo il trattamento, non cada la pioggia e non venga effettuata l'irrigazione
  • Mantenere un intervallo di almeno 24 ore tra il trattamento e lo sfalcio precedente o successivo
  • Dopo 4-7 giorni dal trattamento si consiglia di effettuare uno sfalcio per uniformare l'altezza del tappeto
  • L'applicazione sui greens dei campi da golf può non essere giustificata perchè il tappeto necessita di sfalci frequenti
  • Evitare la deriva del prodotto sulle foglie delle piante limitrofe (alberi, arbusti, fiori ecc.)
Fitoregolatore appartenente al gruppo dei "ritardanti di crescita o nanizzanti o brachizzanti", che nelle piante inibiscono temporaneamente la sintesi delle gibberelline in precise tappe della loro via biosintetica.
Ne consegue un minor allungamento cellulare e quindi una riduzione di accrescimento in altezza della pianta, accompagnato da una serie di effetti positivi quali: aumento dello spessore della pareti cellulari; miglior sviluppo dell'apparato radicale e fogliare; piante più resistenti all'allettamento e alle avversità ambientali (basse temperature, siccità); miglior utilizzo degli elementi nutritivi; accorciamento dello stelo e dei piccioli fiorali, piante più compatte e vigorose, stimolo della fioritura e della colorazione dei fiori (in floricole e ornamentali).
Con i ritardanti di crescita vengono influenzati i rapporti di correlazione esistenti tra apparato aereo e apparato radicale, con effetti positivi su diversi parametri, produttivi e/o qualitativi, variabili a seconda della specie e varietà trattata, sostanza attiva, epoca d'impiego, dose e condizioni di applicazione.
In particolare, Trinexapac-ethyl inibisce l'enzima 3beta-idrossilasi che catalizza la conversione della forma inattiva GA20 nella forma attiva GA3, con conseguente rallentamento dell'allungamento dei germogli e degli internodi.
Da: Schiaparelli A., Schreiber G., Bourlot G. - FITOREGOLATORI IN AGRICOLTURA Storia, Prodotti, Impieghi, Normativa, Ricerca e Sviluppo Edagricole, 1995, Bologna, 319 pp.
Somma di trinexapac (acido) e dei suoi sali, espressa in trinexapac.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Non si ha un antidoto specifico.
Terapia: sintomatica.
Consultare un centro antiveleni.
DL 50 orale acuta ratto 4460 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 4000 mg/kg
Irritazione oculare e dermale (coniglio): non irritante
Cl 50 inalatoria (4 h) ratto > 5.3 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Anas platyrhynchos, Colinus virginianus > 2000 mg/Kg
CL 50 (8 gg.) Anas platyrhynchos, Colinus virginianus > 5000 ppm
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri, Lepomis macrochirus, Cyprinus carpio 35-180 mg/l
CL 50 (96 h) Daphnia 142 mg/l
Tossicità per le api: non tossico
Prodotti contenenti TRINEXAPAC ETHYL