TRITICONAZOLO

NOME CHIMICO
5-[(4-chlorophenyl)methylene]-2,2-dimethyl-1-(1H-1,2,4-triazol-1-ylmethyl)cyclo pentanol (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H ClN O
17 20 3
GRUPPO CHIMICO
triazoli
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Rhone-Poulenc Agrochimie.
NOME COMUNE
triticonazole (BSI, E-ISO)
NUMERO CAS
131983-72-7
PESO MOLECOLARE
317.9
STATO FISICO
Polvere bianca.
SOLUBILITA'
In acqua 7 mg/l (10°C)
PUNTO DI FUSIONE
139-140.5 °C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 5
< 1 x 10 mPa (50°C)
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (in gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Floreali e ornamentali--
Concia delle sementi di cereali--
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 9 novembre 2007 (GU n. 53 del 3-3-2008):
Altri impieghi:
Concia delle sementi di cereali.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 559/2011 della Commissione del 7 giugno 2011:
Frutta0,01*
Ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi oleaginosi0,02*
Olive da olio0,01*
Altri frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,02*
Luppolo0,02*
Spezie0,02*
Piante da zucchero0,01*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 9 novembre 2007 (GU n. 53 del 3-3-2008):
Frutta0,01*
Ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi oleaginosi0,02*
Patate0,01*
0,02*
Luppolo0,02*
Cereali0,01*
Note:
La quantità massima di residui è stata fissata provvisoriamente a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE: salvo modifica, tale quantità massima diverrà definitiva dal 5 giugno 2011.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
I nuovi limiti massimi di residui, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 17 novembre 2007 (Decreto 9 novembre 2007, art 1, comma 5).
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2006/39/CE della Commissione del 12 aprile 2006 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione del clodinafop, del pirimicarb, del rimsulfuron, del tolclofos-metile e del triticonazolo come sostanze attive.
  • Decreto 23 giugno 2006 (GU n. 203 del 1-9-2006) Inclusione delle sostanze attive clodinafop, pirimicarb, rimsulfuron, tolclofos-metile e triticonazolo nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva
2006/39/CE della Commissione del 12 aprile 2006.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate
  • Decreto 17 dicembre 2012 (GU n.14 del 17-1-2013) Elenco dei prodotti fi tosanitari contenenti la sostanza attiva triticonazolo revocati ai sensi dell’articolo 3, commi 2 e 4 del decreto 26 giugno 2006 relativo all’iscrizione di alcune sostanze attive nell’allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 tra le quali è compresa la sostanza attiva stessa.
  • Decreto 1 marzo 2013 (GU n. 62 del 14-3-2013) Ri-registrazione del prodotto fi tosanitario, a base di triticonazolo, sulla base del dossier BAS 595 02 F di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari.
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 487/2014 della Commissione del 12 maggio 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga del periodo di approvazione delle sostanze attive Bacillus subtilis (Cohn 1872) ceppo QST 713, identico al ceppo AQ 713, clodinafop, metrafenone, pirimicarb, rimsulfuron, spinosad, tiametoxam, tolclofos-metile e triticonazolo
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con D.M. 2 maggio 2001 (G.U. n. 177 dell'1.8.2001) sono state soppresse le voci "piselli senza baccello e da granella" e "e piselli" riportate, rispettivamente, nella parte relativa ai residui (pag. 96) ed a quella relativa agli impieghi (pag. 211) nel D.M. 19 maggio 2000.
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa delle piante ornamentali (rose, floreali e ornamentali, alberi e arbusti ornamentali) e per la concia delle sementi di cereali.
SPETTRO D'AZIONE
Sulle piante ornamentali combatte oidio, ruggine, ticchiolature, antracnosi, imbrunimento delle foglie, malattie degli aghi e delle foglie delle conifere (Dydimascella).
Nella concia delle sementi dei cereali controlla le malattie trasmesse da seme o presenti nel terreno e ha azione di contenimento sulle crittogame fogliari e dei culmi.
MODO D'AZIONE
Fungicida ad azione sistemica e di contatto.
FORMULAZIONI
Sospensione concentrata
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a.
MODALITA' DI IMPIEGO
  • Impiego sulle piante ornamentali con formulato liquido pronto all'uso allo 0,015% di s.a.
Trattare alla comparsa dei sintomi o in modo preventivo ogni 14 giorni nel periodo favorevole alla malattia (clima caldo e umido). Sulle rose una applicazione mensile nel periodo di maggiore rischio di infezione può garantire una protezione soddisfacente.
Dosi di impiego: 1 l per 10 m2. Effettuare un massimo di 5 applicazioni per anno.
  • Impiego nella concia delle sementi con formulato al 27,8% di s.a. (300 g/l) sotto forma di sospensione concentrata.
Il trattamento va effettuato a macchina (concia slurry o tecnologie similiari) irrorando direttamente sul seme la dose di prodotto tal quale, oppure diluita in acqua in funzione del tipo di impianto disponibile e del seme da trattare.
Frumento tenero e duro, orzzo: Per la protezione delle malattie trasmesse da seme o presenti nel terreno che colpiscono le piantine nelle prime fasi di sviluppo: Fusarium roseum, Tilletia caries, Septoria nodorum, Ustilago spp., ml 20-30 / 100 kg di semente. Utilizzare la dose più elevata su seme da moltiplicazione e su piantine infette. Per il contenimento anche delle malattie fogliari e dei culmi: Fusariosi dei culmi (mal del piede), Puccinia striiformis, P. recondita, Septoria spp., Erysiphe graminis, ml 200/ 100 kg di semente.
Mais: Contro Fusarium gramineaum, ml 10-20 / 100 kg di seme, utilizzando la dose più elevata su seme da moltpiplicazione.
Contro Sphacelotheca reiliana (crazy top) 330 ml / 100 kg di semente, oppure 37 ml per unità da 50.000 semi, su varietà altamente suscettibili alle crittogame; 170 ml / 100 kg di seme, oppure 18 ml per unità da 50.000 semi su varietà mediamente suscettibili alla malattia.
Sorgo: Contro Fusarium spp. ml 40 / 100 kg di seme.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibizione della sintesi degli steroli.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intosicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
DL 50 orale acuta ratto > 2000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/kg
Irritazione dermale: non irritante
Irritazione oculare: non irritante
CL 50 inalatoria > 1,4 ml/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus > 2000 mg/kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 Salmo gairdneri > 10 mg/l
Prodotti contenenti TRITICONAZOLO