TRIFLUSULFURON METILE

NOME CHIMICO
2-[4-dimethylamino-6-(2,2,2-trifluoroethoxy)-1,3,5-triazin-2-ylcarbamoylsulfamo yl]-m-toluic acid (IUPAC) (triflusulfuron)
FORMULA BRUTA
C H F N O S (triflusulfuron)
16 17 3 6
C H F N O S (triflusulfuron-methyl)
17 19 3 6 6
GRUPPO CHIMICO
Solfoniluree
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da Du Pont.
NUMERO CAS
135990-29-3 (triflusulfuron)
126535-15-7 (triflusulfuron-methyl)
NOME COMUNE
triflusulfuron-methyl
PESO MOLECOLARE
492.4
STATO FISICO
Solido cristallino bianco, odore acetico.
SOLUBILITA'
In acqua a 25°C: 1 mg/l (pH 3), 3 mg/l (pH 5), 110 mg/l (pH 7), 11000 mg/l (pH 9).
PUNTO DI FUSIONE
150-154 °C (si decompone)
TENSIONE DI VAPORE
  • 7
< 1 x 10 mm/Hg a 25°C
STABILITA'
Stabile a contatto con ioni metallici e se esposto alla luce. In soluzione acquosa si dissocia rapidamente con emivita di 3,5 giorni a pH 5.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile
ALTRE PROPRIETA' Non corrosivo. Non ossidante.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Barbabietola da zucchero--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 839/2008 della Commissione del 31 luglio 2008:
Frutta0,02*
Ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,02*
Note:
Triflusulfuron
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Barbabietole da zucchero0,05 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzati solo gli usi come erbicida." (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2009/77/CE della Commissione del 1 luglio 2009 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione di clorsulfuron, ciromazina, dimetaclor, etofenprox, lufenuron, penconazolo, tri-allato e triflusulfuron come sostanze attive
  • Decreto 3 dicembre 2009 (GU n. 68 del 23-3-2010 ) Inclusione delle sostanze attive clorsulfuron, ciromazina, dimetaclor, etofenprox, lufenuron, penconazolo, tri-allato e triflusulfuron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2009/77/CE della Commissione del 1° luglio 2009. (10A03404)
  • Decreto 21 marzo 2011 (GU n. 86 del 14-4-2011) Elenco dei prodotti fitosanitari a base di «triflusulfuron» revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 3 dicembre 2009, relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A04709)
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 287/2012 della Commissione del 30 marzo 2012 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le condizioni di approvazione della sostanza attiva triflusulfuron (Testo rilevante ai fini del SEE)
  • Decreto 14 maggio 2012 (GU n. 125 del 30-5-2012) Modifica delle condizioni di autorizzazione dei prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva triflusulfuron metile, di cui al regolamento (UE) n. 287/2012 della Commissione. (12A06070)
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo della barbabietola da zucchero.
SPETTRO D'AZIONE
Infestanti sensibili: Abutilon theophrasti (Cencio molle), Ammi majus (Visnaga maggiore), Amaranthus retroflexus (Amaranto), Anagallis arvensis (Centocchio), Bidens spp. (Forbicina), Bifora radians (Coriandolo fetido), Capsella bursa-pastoris (Borsa del pastore), Daucus carota (Carota selvatica), Galium aparine (Attaccamani), Mercurialis annua (Mercorella comune), Myagrum perfoliatum (Miagro liscio), Poligonum persicaria (Persicaria), Polygonum lapathifolium (Poligono nodoso), Rapistrum rugosum (Rapistro rugoso), Sinapis arvensis (Senape selvatica), Solanum nigrum (Erba morella), Stellaria media (Centocchio), Veronica persica (Veronica comune), Veronica arvensis (Veronica).
Alcune infestanti (Abutilon t., Myagrum p., Stellaria m.), se trattate ad uno stadio superiore alle 3-4 foglie vere, possono subire solo un arresto dello sviluppo che non ne determina la successiva morte.
FORMULAZIONI
¦ Granuli idrodispersibili
MODALITA' DI IMPIEGO
(Dosi di impiego riferite a prodotti al 50% di p.a. sotto forma di granuli idrodispersibili).
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
Dose di impiego: 30-40 g/ha in 150-300 litri di acqua addizionato con bagnante TREND alla dose di 250 cc per ogni 100 l d'acqua oppure con olio bianco a 0,5 lt/ha, su coltura allo stadio compreso tra i cotiledoni e le 6 foglie.
La dose maggiore è consigliata quando il prodotto è impiegato da solo per il controllo di Polygonum lapathifolium, Solanum nigrum, Mercurialis annua, Myagrum perfoliatum, Capsella bursa-pastoris ed Abutilon theophrasti.
Il prodotto va utilizzato con due interventi distanziati di 10-12 giorni tra loro. Su terreni torbosi ed in presenza di infestanti ad emergenza ritardata o scalare (es. Abutilon theophrasti), può rendersi necessaria una terza applicazione, comunque effettuata entro lo stadio di 6 foglie della coltura.
Per completare lo spettro d'azione su alcune infestanti meno sensibili (Amaranthus hibridus, Chenopodium album, Polygonum convolvulus, Polygonum aviculare) è opportuna la miscela con uno o più formulati contenenti sostanze ad attività erbicida complementare.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
E' un erbicida ad assorbimento fogliare, deve essere applicato su infestanti giovani (entro le 2-4 foglie vere) ed in attiva crescita.
Non possiede attività residuale, l'effetto erbicida si manifesta solo sulle infestanti presenti al momento del trattamento.
FITOTOSSICITA'
Il prodotto può risultare fitotossico per le colture non indicate in etichetta.
COMPATIBILITA'
Il prodotto è compatibile con i più comuni ntiparassitari impiegati sulla barbabietola da zucchero, ad eccezione di quelli a reazione alcalina.
Si sconsigliano le miscele con formulati contenenti Ethofumesate e Clopiralid.
ALTRE NOTIZIE
I sintomi dell'azione erbicida (ingiallimenti, necrosi e successiva morte delle infestanti) si manifestano nel giro di 5-15 giorni dall'applicazione.
Non effettuare i trattamenti in presenza di brina o gelo o a temperature superiori a 23°C.
Non applicare il prodotto su colture sofferenti a seguito di andamento climatico avverso, carenze nutrizionali, attacco di parassiti, asfissia radicale o per effetto di precedenti interventi antiparassitari.
Il prodotto è poco persistente nel suolo; il suo utilizzo non comporta alcuna restrizione per le colture che rientrano nel normale avvicendamento della barbabietola da zucchero.
Si sconsiglia l'impianto di colture floricole, ornamentali ed arbustive nei 12 mesi successivi al trattamento.
In caso di distruzione accidentale o volontaria della coltura precedentemente trattata con il prodotto, è possibile la risemina della sola barbabietola da zucchero; questa raccomandazione non tiene conto degli eventuali altri erbicidi utilizzati sulla medesima coltura.
Allo scopo di evitare o ritardare la comparsa di malerbe resistenti ad un erbicida, si consiglia di alternare o miscelare prodotti aventi un differente meccanismo d'azione.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce a livello enzimatico inibendo la acetolattato-sintetasi (ALS), enzima (assente nell'uomo e negli animali) che presiede alla sintesi di alcuni amminoacidi essenziali alla crescita della pianta (valina, leucina, isoleucina). L'inibizione di questo enzima provoca un rapido blocco della crescita delle malerbe sensibili, impedendone la competizione con la coltura.
Già poche ore dopo il trattamento la respirazione ed il metabolismo nelle specie sensibili è ridotto a zero.
Sintomi visibili come clorosi e necrosi si manifestano pochi giorni dopo, mentre il disseccamento e la morte delle malerbe sensibili avviene in 1-3 settimane.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
La barbabietola è resistente al p.a. in quanto lo metabolizza rapidamente in composti inattivi.
PERSISTENZA
L'emivita nel suolo (nelle reali condizioni di campo) è compresa tra 2 e 4 giorni.
VIE DI DEGRADAZIONE
Il p.a. degrada in seguito ad una idrolisi del ponte solfonilureico per formare Methyl sulfonamide, che viene rapidamente convertita a methyl saccarina e quindi in C02.
MOBILITA' NEL TERRENO
Ridotta.
Triflusulfuron
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Non sono al momento noti casi di intossicazione o di avvelenamento nell'uomo.
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso, se possibile mostrargli l'etichetta.
Terapia: sintomatica.
Consultare un Centro Antiveleni.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 5,1 mg/l
Sensibilizzazione cutanea: non sensibilizzante
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 Anas platyrhynchos > 2250 mg/kg
DL 50 Colinus virginianus > 2250 mg/kg
CL 50 Anas platyrhynchos > 5620 mg/kg
CL 50 Colinus virginianus > 5620 mg/kg
Tossicità per gli organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 760 mg/l
CL 50 (96 h) Cyprinus carpio > 830 mg/l
EC 50 (48 h) Daphnia magna > 960 mg/l
Prodotti contenenti TRIFLUSULFURON METILE