TRICHODERMA ASPERELLUM

Trichoderma harzianum (ceppo ICC012) è un fungo antagonista particolarmente indicato, in combinazione con Trichoderma viride (ceppo ICC080), nella prevenzione degli attacchi di funghi parassiti dell'apparato radicale e del colletto quali: Rhizoctonia spp., Sclerotinia spp., Sclerotium rolfsii, Verticillium spp., Thielaviopsis basicola, Pythium spp., Phytophthora capsici.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Ceppo TV1:
Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Colture:
Ortaggi--
Piante officinali, floreali, ornamentali . --
Altri Impieghi:
Prati, campi sportivi
  • Ceppo ICC012 (in miscela con Trichoderma gamsii ceppo ICC080):
Colture floricole e ornamentali (crisantemo, ciclamino, poinsettia, prumula, etc.)
Colture orticole: pomodoro, peperone, lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, melone, finocchio, carciofo, basilico, sedano, fagiolo, fagiolino, zucchino, melanzana, cetriolo, ravanello, carota, spinacio, erbe aromatiche e fragole.
Colture arboree da frutto (pomacee, drupacee, kiwi, piccoli frutti, vite, olivo, agrumi), piante ornamentali e forestali (ginestra, rosa, acero, etc.)
  • Ceppo T-25:
Attualmente non risultano autorizzati in Italia formulati a base di questo ceppo.
  • Ceppo T-34:
Attualmente non risultano autorizzati in Italia formulati a base di questo ceppo.
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
Decreto 19 aprile 2006 (GU n. 162 del 14-7-2006):
Altri impieghi:
Trattamento al substrato o al terreno di vivai, semenzai e piantonai di colture floricole e ornamentali in vaso (crisantempo, ciclamino, poinsettia, primula).
Trattamento al substrato o al terreno di vivai, serre o pieno campo di colture orticole: pomodoro, peperone, lattuga, radicchio, indivia, rcuola, melone, finocchio, carciofo, basilico, sedano, fagiolo, fagiolino, zucchino, melanzana, cetriolo, erbe aromatiche.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg)
Esente dall'indicazione
AGRICOLTURA BIOLOGICA
Microrganismi: sostanza attive utilizzabili in agricoltura biologica a norma del regolamento (CEE) n. 2092/91 poi abrogato e sostituito dal regolamento (CE) n. 834/2007 del 28 giugno 2007 che ne ha confermato l'uso in agricoltura biologica (vedi allegato II del regolamento (CE) n. 889/2008 poi modificato con regolamento n. 354/2014 dell'8 aprile 2014).
Descrizione, requisiti di composizione, condizioni per l'uso: Prodotti specificati nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione non provenienti da OGM.
REVISION EUROPEA
Sostanza attiva approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009.
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/113/CE della Commissione dell'8 dicembre 2008 recante modifica della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includervi alcuni microorganismi come sostanze attive.
  • Decreto 22 aprile 2009 (GU n. 146 del 26-6-2009) Inclusione di alcuni microrganismi nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2008/113/CE dell'8 dicembre 2008 della Commissione. (09A07208)
  • Decreto 8 febbraio 2011 (GU n. 60 del 14-3-2011) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva ''trichoderma harzianum'' revocati ai sensi dell'art. 2, commi 2 e 3 del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 22 aprile 2009 relativo all'iscrizione della la sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (11A0317)
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate (approvazione dei ceppi: ICC012, T25, TV1)
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1238/2012 della Commissione del 19 dicembre 2012 che approva la sostanza attiva Trichoderma asperellum (ceppo T34) in conformità del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che modifica l’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione (approvazione del ceppo T34)
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Si segnala che con Decreto 30 gennaio 2013 il prodotto Remedier (reg. n. 13158) ha ottenuto l’estensione d’impiego relativamente alla coltura della vite per il contenimento dei funghi del complesso denominato “Mal dell’esca”, per un periodo di 120 giorni a partire dalla data del decreto e cioè fino al 29 maggio 2013. Autorizzazione divenuta poi definitiva con Decreto 3 dicembre 2013.
  • Ceppo ICC 012 (in miscela con Triochoderma gamsii ceppo ICC 080):
CAMPO DI IMPIEGO
Fungo antagonista indicato nella prevenzione degli attacchi di funghi parassiti dell'apparato radicale e del colletto quali: Rhizoctonia spp., Sclerotinia spp., Sclerotium rolfsii, Verticillium spp., Thielaviopsis basicola, Pythium spp., Phytophthora capsici. Trova impiego anche su vite contro il "mal dell'esca".
MODO D'AZIONE
I funghi antagonisti , dopo l'applicazione, colonizzano il terreno e le radici delle colture e agiscono sottraendo spazio ed elementi nutritivi ai funghi patogeni e attaccando per via enzimatica le loro pareti cellulari. E' quindi importante applicarli prima che i funghi patogeni si insedino.
FORMULAZIONI
  • Polvere bagnabile (in micela con Trichoderma viride (ceppo ICC080)
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 2% in miscela con Trichoderma gamsii (ceppo ICC 080) sotto forma di polvere bagnabile.
  • Colture floricole e ornamentali (crisantemo, ciclamino, poinsettio, primula, etc)
In vivai, semenzai , piantonai 250 g/m3 di di substrato, miscelando il prodotto al substrato oppure sospendendo il prodotto in un quantitativo d'acqua sufficiente alla completa bagnatura del substrato alcuni giorni in pre-semina o pre-trapianto e ripetere alla stessa dose alla semina o trapianto.
In serra o in pieno campo distribuire 2,5 kg/ha in modod uniforme sulla superficie al momento della preparazione del terreno 7 giorni circa prima della semina o del trapianto e ripetere il trattamento alla stessa dose alla semina o al trapianto.
E' altresi possibile trattare le pientine provenineti da semenzaio, prima della messa a dimora definitiva immergendo i pani di terra o i contenitori alveolari per alcuni minuti in una sospensione ottenuta con 10 grammi di prodotto ogni litro d'acqua. Trapiantare poi in terreno già precedentementa trattato con 250 grammmi di prodotto ogni 1000 mq di superficie.
  • Colture orticole: pomodoro, peperone, lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, melone, finocchio, carciofo, basilico, sedano, fagiolo, fagiolino, zucchino, melanzana, cetriolo, ravanello, carota, spinacio, erbe aromatiche e fragole.
In vivaio 250 g/m3 di substrato, miscelando il prodotto al substrato in pre-semina o pre-trapianto e ripetere alla stessa dose alla semina o trapianto.
In serra o in pieno campo distribuire 2,5 kg/ha di prodotto uniformemente sulla superficie alla preparazione del terreno (5-7 giorni pre-semina) con un volume di acqua non inferiore a 800 l/ha. Ripetere il trattamento allo stesso dosaggio, alla semina o al trapianto localizzandolo, ove possibile, sulla fila.
  • Colture arboree da frutto (pomacee, drupacee, kiwi, piccoli frutti, vite, iolivo, agrumi), piante ornamentali e forestali (ginestra, rosa, acero, etc.) cntro Marciumi da Armillaria
Distribuire 2,5 kg di prodotto in pre-trapianto localozandolo preferibilm,ente nella buca di impianto, ripetendo l'applicazione al momento dell'impianto alla stessa dose. Un trattamento a inizio primavera prima del risveglio vegetativo e uno a inizio autunno prima del riposo vegetativo, alla dose di 2,5 kg/ha localizzati quando è più possibile in prossimità dell'aopparato radicale, sono necessari per garantire ogni anno la presenza di una adeguata popolazione dei funghi antagonisti.
  • Vite contro il "mal dell'esca"
Dopo la potatura, invernale o primaverile, intervenire irrorando sul tralcio con ferite esposte una sospensione di 250 g/100 l, avebndo cura di ririgere il getto degli ugelli quanto più possibile sui tagli della potatura. Impiegare un volume di trattamento non inferiore a 400 l/ha per distribuire almenno 1 kg di prodotto a ettaro ed eseguire l'applicazione non oltre la fine della fase di pianto della vite. Nei vigneti a forte rischio di malattia (reimpianto su vigneto fortemente colpito, elevata presenza di malattia nei vigneti circostanti) l'intervento dopo la potatura primaverile può essere seguito da un secondo trattamento entro la fase di germogliamento, allo stesso dosaggio, per aumentare il grado di colonizzazione delle ferite.
Avvertenze agronomiche:
Il prodotto non ha azione curativa, di conseguanza in caso di infezioni in corso il prodotto non consente di ottenere effetti benefici sulle colture.
Applicare il prodotto quando la temperatura del terreno è almeno di 10°C. In caso di applicazioni su terreni secchi si consiglia di intervenire con una leggera irrigazione prima del trattamento. In terreni particolarmente poveri di sostanza organica (< 1%) si consiglia di miscelarlo ad un fertilizzante fluido ricco di sostanza organica. Evitare l'irrigazione dopo il trattamentyo per evitare il trasporto delle spore nelle acque sotterranee. Il prodotto può essere applicato attraverso gli impianti di fertirrigazione in miscela con i piu' comuni fertilizzanti. Per trattamenti su vite contro il mal dell'esca, in caso di sopraggiunte piogge entro 6 ore dall'applicazione si consiglia di ripetere il tattamento.
COMPATIBILITA'
E' preferibile applicare il prodotto da solo. Qualora necessario, applicare altri agrofarmaci ad una distanza di 10 giorni dal trattamento.
Il prodotto non è compatibile con i seguenti fungicidi: ziram, mancozeb, imazalil, procloraz, thiram.
Trichoderma asperellum Ceppo ICC 012 è un fungo antagonista. I funghi antagonisti , dopo l'applicazione, colonizzano il terreno e le radici delle colture e agiscono sottraendo spazio ed elementi nutritivi ai funghi patogeni e attaccando per via enzimatica le loro pareti cellulari. E' quindi importante applicarli prima che i funghi patogeni si insedino.