AZIMSULFURON

NOME CHIMICO
1-(4,6-dimethoxypyrimidin-2-yl)-3-[1-methyl-2H-tetrazol-5-yl)-pyrazol-5- ylsulfonyl]urea (IUPAC)
N-[[4,6-dimethoxy-2-pyrimidinyl)amino]carbonyl]-1-methyl-4-(2-methyl-2H-tetrazo l-5-yl)-1H-pyrazole-5-sulfonamide (C.A.)
FORMULA BRUTA
C H N O S
13 16 10 5
GRUPPO CHIMICO
Solfoniluree
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da Du Pont.
NOME COMUNE
azimsulfuron (E-ISO, BSI)
NUMERO CAS
120162-55-2
PESO MOLECOLARE
424.4
STATO FISICO
Solido bianco.
SOLUBILITA'
In acqua (a 20°C): 72.3 mg/l (pH 5), 1050 mg/l (pH 7), 6536 mg/l )pH 9).
In acetone 26.4 mg/l, in acetonitrile 13.9 mg/l, in esano > 0.2 mg/l, in etil acetato 13.0 mg/l, in metanolo 2.1 mg/l, in toluene 1.8 mg/l.
PUNTO DI FUSIONE
170°C
PRESSIONE DI VAPORE
  • 6
4.0 x 10 mPa (25°C)
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Riso--
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/kg = ppm)
  • Regolamento (CE) n. 289/2014 della Commissoine del 21 marzo 2014:
Frutta0,01*
Erbe aromatiche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,01*
Cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,01* (+)
Piante da zucchero0,01*
Note:
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli altri ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frutta0,02 (*)
Ortaggi0.02 (*)
Legumi da granella0.02 (*)
Semi oleaginosi0.1 (*)
Patate0.02 (*)
0.1 (*)
Luppolo0.1 (*)
Cereali0,02 (*)
Note:
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come erbicida. Non possono essere autorizzate le applicazioni aeree."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 1999/80/CE della Commissione del 28 luglio 1999 recante iscrizione di una sostanza attiva (azimsulfuron) nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 1 ottobre 1999 (GU n. 306 del 31-12-1999) Iscrizione della sostanza attiva Azimsulfuron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 31 Luglio 2007 (GU n. 237 del 11-10-2007 ) Recepimento della direttiva 2007/21/CE della Commissione del 10 aprile 2007 che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, per quanto riguarda le date di scadenza di iscrizione delle sostanze attive azossistrobina, imazalil, kresoxim-metile, spiroxamina, azimsulfuron, calcio-proesadione e fluroxipir.
  • Direttiva 2010/54/UE della Commissione del 20 agosto 2010 che modifica l’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per rinnovare l’iscrizione dell’azimsulfuron come sostanza attiva
  • Decreto 18 marzo 2011 (GU n. 108 del 11-5-2011) Rinnovo dell'iscrizione della sostanza attiva azimsulfuron nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2010/54/UE della Commissione. (11A05954)
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 704/2011 della Commissione del 20 luglio 2011 recante approvazione della sostanza attiva azimsulfuron, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga l’allegato al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione
  • Decreto 7 ottobre 2011 (GU n. 241 del 15-10-2011) Ri-registrazione provvisoria dei prodotti fitosanitari, a base della sostanza attiva azimsulfuron a seguito del rinnovo dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2010/54/UE abrogata dal regolamento (UE) n. 704/2011 della ommissione, recante approvazione della suddetta sostanza attiva a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009. (11A13528)
CAMPO DI IMPIEGO
Diserbo del riso.
SPETTRO D'AZIONE
Echinochloa spp. (giavoni), Scirpus maritimus (cipollino), Scirpus mucrunatus (quadrettone), Cyperus difformis (zigolo delle risaie), Cyperus serotinus (porro), Alismo plantago-acquatica (cucchiaio), Alisma lanceolatum (cucchiaio stretto), Ammania coccinea (ammania), Butomus umbellatus (giunco fiorito), Heteranthera reniformis (eterantera), Heteranthera limosa (eterantera), Lindernia dubia (falso anagallide), Typha latifolia (tifa), Potamogetum nodosus (lingua d'acqua).
MODO D'AZIONE
Erbicida di post-emergenza. Viene assorbito dalle foglie e dalle radici delle infestanti e traslocato verso i punti di accrescimento delle stesse. Subito dopo l'assorbimento del prodotto le infestanti arrestano il loro sviluppo e quindi la loro competizione con la coltura. Sintomi visibili si manifestanto circa 10-15 giorni dopo il trattamento, tipicamente come ingiallimenti, necrosi successiva morte. Le infestanti rizomatose trattate, nonostante siano bloccate nella crescita, possono utilizzare le sostanze di riserva accumulate fino a completo esaurimento. Poichè il prodotto non ha attività residuale, l'effetto erbicida si manifesta solo sulle infestanti presenti al momento del trattamento.
FORMULAZIONI
Granuli idrodispersibili
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti sotto forma di granuli idrodispersibili al 50% di p.a.
Il prodotto di applica in post-emergenza della coltura e delle infestanti e può essere impiegato sia su terreni coperti da un velo d'acqua (1-2 cm) che su quelli sommersi con 8-10 cm di acqua.
Il prodotto deve essere applicato su riso allo stadio compreso tra le 3 foglie e l'accestimento.
Per quanto riguarda lo stadio delle infestanti, il momento ottimale di intervento è il seguente:
  • Echinochloa spp. (giavoni): dallo stadio di 1-4 foglie, comunque prima dell'inizio accestimento;
  • altre monocotiledoni non graminacee e dicotiledoni: da seme: dallo stadio di 1 a 4-6 foglie; da rizoma: da plantula allo stadio che precede l'emissione dello scapo fiorale.
Dose di impiego: 40 g/ha addizionato ad un bagnante non ionico allo 0,1% utilizzando il dosaggio più elevato nel caso in cui Echinochloa spp. (giavoni) abbiano 4 foglie.
Volume di irrorazione: 200-400 litri/ha utilizzando ugelli a ventaglio e pressioni di esercizio medio-basse (1-2 atmosfere).
AVVERTENZE AGRONOMICHE
Dopo l'applicazione, al fine di assicura un efficace controllo delle infestanti, è necessaria una corretta gestione delle acque di risaia come indicata di seguito:
  • in condizioni di risaia sommersa da 8-10 cm di acqua questa, senza ulteriori immissioni, deve rimanere ferma all'interno delle camere per un periodo di almeno 5 giorni;
  • qualora il prodotto venga applicato su terreno coperto da 1-2 cm d'acqua, questa potrà essere reimmessa nelle camere solo dopo 5 giorni dall'applicazione.
Non applicare il prodotto su colture sofferenti a seguito di andamento climatico avverso, carenze nutrizionali ed attacchi di parassiti.
Su terreni precedentemente trattati con il prodotto, si raccomanda di seminare nella stagione successiva solo riso, soia, mais o loietto.
Allo scopo di evitare o ritardare la comparsa di erbe infestanti ad un erbicida, è consigliabile alternare prodotti aventi un diferente meccanismo d'azione.
COMPATIBILITA'
Il prodotto non è compatibile con gli erbicidi comunemente impiegati in risaia.
La miscela con Propanil ha evidenziato antagonismo su Echinochloa spp. (giavoni), eventuali trattamenti erbicidi con Propanil dovranno essere effettuati non prima di 10/12 giorni dal trattamento con il prodotto.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce l'attività dell'enzima acetolattato sintetasi coinvolto nella sintesi di aminoacidi a catena ramificata, indispensabili per la crescita delle piante, quali valina, leucina e isoleucina.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi di intossicazione: possibile irritazione di occhi, pelle e membrane mucose: se inalato può causare irritazione al sistema respiratorio; sintomi di successiva comparsa: vomito, salivazione, indebolimento generale ed eccitazione.
Informazioni di pronto soccorso: allontanare la persona intossicata dall'area contaminata; provvedere a lavare occhi e pelle con una grande quantità di acqua. In caso di ingestione se la persona intossicata è cosciente, provocarne il vomito; in ogni caso non lasciare mai da sola la persona intossicata.
Terapia: sintomatica.
Consultare un Centro Antiveleni.
DL 50 orale acuta ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 2000 mg/kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): non irritante
CL 50 inalatoria (4 h) ratto > 5.9 mg/l
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Colinus virginianus > 2250 mg/kg
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos > 2250 mg/kg
CL 50 (8 gg.) Colinus virginianus > 5260 mg/kg
CL 50 (8 gg.) Anas platyrhynchos > 5260 mg/kg
Tossicità per i pesci e altri organismi acquatici:
CL 50 (96 h) Cyprinus carpio > 300 ppm
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 154 ppm
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus > 1000 ppm
CL 50 (48 h) Daphnia > 1000 ppm
Tossicità per le api:
DL 50 (48 h) orale > 25 µg/ape
DL 50 contatto > 1000 µg/ape
Prodotti contenenti AZIMSULFURON