TRICLOPIR

NOME CHIMICO
3,5,6-trichloro-2-pyridyloxyacetic acid (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C7 H4 Cl3 NO3
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici eterociclici PIRIDINE
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da Dow Chemical Co. (ora Dow Agrosciences). L'effetto fitoregolatore è stato sviluppato dalla Chimac-Agriphar (Maxim).
NOME COMUNE
triclopyr (BSI, ISO, ANSI, WSSA)
3,5,6-TPA
NUMERO CAS
55335-06-3 (come acido)
PESO MOLECOLARE
256.5
STATO FISICO
Solido lanuginoso incolore.
SOLUBILITA'
In acqua a 20°C 0.408 g/l (purificata), 7.69 g/l (pH 5), 8.10 g/l (pH 7), 8.22 g/l (pH9); in acetone 581 g/l, in acetonitrile 92.1 g/l, in esano 0.09 g/l, in toluene 19.2 g/l, in metanolo 665 g/l.
PUNTO DI FUSIONE
150.5°C
PRESSIONE DI VAPORE
0.2 mPa a 25°C
STABILITA'
Stabile nelle normali condizioni di immagazzinamento e all'idrolisi. Sensibile alla luce.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Colture:
Albicocco40
Actinidia30
Agrumi--
Riso30
Abete(1), pino(1)--
Altri impieghi:
Eliminazione delle infestanti arbustive, cespugliose e legnose in genere in aree civili, industriali, sedi ferroviarie, argini di canali e terreni agricoli in assenza di coltura.
Tappeti erbosi per uso ornamentale e sportivo.
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
(1) Prima dell'impianto
n.b. su agrumi, albicocco e actinidia impiego come fitoregolatore.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 750/2010 della Commissione del 7 luglio 2010:
Frutta0,1*
Ortaggi0,1*
Legumi da granella0,1*
Semi e frutti oleaginosi0,1*
Riso1
Altri cereali0,1*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie0,1*
Piante da zucchero0,1*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Agrumi, albicocche, actinidie0,1 (n)
Riso0,1 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva approvata, a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009, con la seguente disposizione specifica (Parte A): "Possono essere autorizzati solo gli usi come erbicida. Sono autorizzati esclusivamente gli usi che comportano un'applicazione totale annua non superiore a 480 g di sostanza attiva per ettaro."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2006/74/CE della Commissione del 21 agosto 2006 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio ai fini dell'inserimento del diclorprop-P, del metconazolo, del pirimetanil e del triclopir come sostanze attive.
  • Decreto 1 febbraio 2007 (GU n. 80 del 5-4-2007) Inclusione delle sostanze attive diclorprop-P, metconazolo, pirimetanil, triclopir nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2006/74/CE della Commissione del 21 agosto 2006.
  • Decreto 29 Novembre 2007 (GU n. 297 del 22-12-2007) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva triclopir revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto 1° febbraio 2007, relativo all'iscrizione della sostanza attiva triclopir nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 878/2014 della Commissione del 12 agosto 2014 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive diclorprop-P, metconazolo e triclopir
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2015/307 della Commissoine del 26 febbraio 2015 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le condizioni di approvazione della sostanza attiva triclopir
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) è stato aggiunto il limite massimo di residuo su albicocche e actinidie (0,1 m,g/kg) e aggiunte le medesime colture tra gli impieghi autorizzati.
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo del riso, delle specie forestali appartenenti ai generi Picea, Pinus e Abies, diserbo e decespugliamento delle aree incolte. E' utilizzabile anche su tappeti erbosi per uso ornamentale e sportivo e come fitoregolatore su agrumi, albicocco e actinidia.
EFFETTO DISERBANTE
Controlla le infestanti erbacee a foglia larga, le ciperacee, gli arbusti e le essenze legnose.
In risaia, in particolare, ne è indicato l'impiego per il controllo delle seguenti infestanti: Heteranthera reniformis, Heteranthera limosa, Scirpus maritimus, Scirpus mucronatus, Cyperus difformis, Cyperus serotinus.
Tra le specie arbustive e arboree controlla le appartenenti ai generi: Acer, Alnus, Betula, Cornus, Crategus, Fraxinus, Morus, Populus, Prunus, Quercus, Rhamnus, Robinia, Rosa, Rubus, Salix, Sambucus, Sorbus, Ulmus.
EFFETTO FITOREGOLATORE
Impiegato su agrumi (mandarini, clementine, limoni , aranci) determina:
  • un incremento della pezzatura dei frutti;
  • un miglioramento della qualità (aumento della colorazione, maggior resistenza alle manipolazioni, ecc.);
  • precocità di raccolta nel mandarino e limone;
  • riduzione della cascola pre-raccolta nell'arancio.
MODO D'AZIONE
Viene assorbito per via fogliare e radicale, e traslocato rapidamente attraverso lo xilema e il floema; si accumula nei tessuti meristematici.
FORMULAZIONI
  • Liquido emulsionabile (come erbicida)
  • Compresse effervescenti (come fitoregolatore)
MODALITA' D'IMPIEGO
UTILIZZO COME ERBICIDA
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 44.4% di p.a. (500 g/l) sotto forma di concentrato emulsionabile.
  • RISO: Impiegare il prodotto alla dose di 1-1,5 l/ha da distribuire con 400-600 litri di acqua per il controllo delle seguenti infestanti della risaia: Heteranthera reniformis, Heteranthera limosa, Scirpus maritimus, Scirpus mucronatus, Cyperus difformis e Cyperus serotinus. Il trattamento può essere effettuato dall'inizio dello stadio di botticella. E` comunque consigliabile trattare precocemente (accestimento) al fine di eliminare fin dall'inizio la competizione tra coltura ed infestanti.
Il trattamento deve essere eseguito in asciutta della coltura per scoprire adeguatamente le infestanti da controllare. L'acqua potrà essere nuovamente immessa nelle camere dopo 24-72 ore dal trattamento. Dove è necessario completare lo spettro d'azione, il prodotto è miscibile con i comuni erbicidi utilizzati in post-emergenza. Si consiglia di effettuare il trattamento a basse pressioni di esercizio e cioè a 5-10 atm. Non trattare in giornate ventose. La caduta di pioggia entro 3-4 ore dal trattamento può compromettere la completa efficacia erbicida.
  • AREE FORESTALI: Data la selettività verso le piante dei generi Picea, Pinus ed Abies, il prodotto può essere impiegato per eliminare la vegetazione spontanea indesiderata prima dell'impianto delle essenze forestali suddette. Impiegare il prodotto alla dose di 2,5-4,5 l/ha da distribuire con almeno 1000 litri di acqua. E' consigliabile l'impiego di un bagnante.
  • DECESPUGLIAMENTO - DISERBO AREE INCOLTE: Impiegare il prodotto alle dosi di 250-750 ml/hl di acqua, avendo cura di bagnare uniformemente tutta la pianta fino a sgocciolamento. Nel caso di essenze resistenti si consiglia di irrorare anche il terreno alla base del ceppo. I migliori risultati si ottengono generalmente in primavera su vegetazione in attiva crescita. Qualora si renda necessario un secondo intervento, questo potrà essere effettuato durante la ripresa vegetativa in autunno.
Il prodotto può essere utilizzato anche per impieghi su ceppaia recisa. Applicare il prodotto non diluito o diluito in acqua (da 1:1 fino a 1:10) in autunno sulla superficie appena tagliata delle ceppaie, per mezzo di spennellature.
Per il diserbo delle aree incolte impiegare la dose di 2,5-4,5 l/ha, distribuendo il prodotto con 1000/4000 litri di acqua.
Avvertenza: non impiantare semenzai di conifere su terreni trattati con il prodotto prima che siano trascorsi 6 mesi dal trattamento. Nell'applicare il prodotto evitare che la nube irrorante venga a contatto con colture sensibili.
UTILIZZO COME FITOREGOLATORE
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 10% di p.a. sotto forma di compresse effervescinti solubili in acqua.
  • MANDARINO (Comune, Apirenico, Tardivo di Ciaculli): 20-25 compresse/ha. Epoca: terminata la caduta naturale dei frutti, il diametro medio degli stessi è compreso tra 20 e 22 mm.
  • CLEMENTINO COMUNE: 20-35 compresse/ha. Epoca: terminata completamente la caduta naturale dei frutti, il diametro medio degli stessi è compreso tra 18 e 22 mm, usando la dose più alta in epoca tardiva.
  • CLEMENULES: 20-35 compresse/ha. Epoca: terminata completamente la caduta naturale dei frutti, il diametro medio degli stessi è compreso tra 20 e 24 mm, usando la dose più alta in epoca tardiva.
  • SATSUMA, CLEMENTINO NOVA: 20-35 compresse/ha. Epoca: terminata completamente la caduta naturale dei frutti, il diametro medio degli stessi è compreso tra 22 e 26 mm, usando la dose più alta in epoca tardiva.
  • ARANCIO (Tarocco comune, Tarocco dal muso, Tarocco rosso, Tarocco giallo, Tarocco sanguinello, Tarocco biondo, Sallustiana, Navelina, Washington navel, Moro): 20-35 compresse/ha. Epoca: terminata la caduta naturale dei frutti, circa l'85% dei frutti ha un diametro superiore a 25 mm, equivalente ad un diametro medio degli stessi compreso tra 26 e 28 mm. Usare la dose più alta principalmente in epoca tardiva o in agrumeti adulti con elevata carica di frutti. Per ottenere un effetto anticascola, usare 25 compresse per ettaro applicando immediatamente prima o al momento del viraggio del colore.
  • LIMONE (Femminello comune, Femminello di Siracusa, Femminello sfusato, Femminello Zagara bianca, Monachello, Interdonato, Lunario): 35-40 compresse/ha. Epoca: per avere più precocità nella maturazione e una migliore pezzatura dei frutti è consigliabile effettuare l'applicazione quando l'85% dei frutti ha un diametro superiore a 22 mm, equivalente ad un diametro medio compreso tra 24 e 26 mm Usare la dose più alta in epoca tardiva.
  • ACTINIDIA: 2 compresse/ha. Effettuare un trattamento non prima di 30 giorni dalla fine della fioritura. Ripetere 15 giorni dopo l'uno dall'altro Utilizzare su piante di almeno 4 anni di età.
  • ACTINDIA: 10 compresse/ha. Effettuare un solo trattamento a 70 oppure a 100 giorni dalla fine fioritura. Non effettuare se è già stato eseguito il trattamento precoce Utilizzare su piante di almeno 4 anni di età.
  • ALBICOCCO: 12-15 compresse/ha. Effettuare un solo trattamento immediatamente prima o all'inizio dello stadio di lignificazione del nocciolo (circa 20-24 mm di diametro dei frutti). Utilizzare su piante di almeno 4 anni di età.
Avvertenze:
Agrumi: usare un volume di acqua adeguato in funzione dello sviluppo vegetativo delle piante senza aumentare il numero di compresse consigliato. Il volume medio deve essere compreso tra 2000 e 2500 litri per ettaro. Non impiegare su innesti e piantoni in vivaio. Non applicare prima che la caduta naturale dei frutti sia completamente esaurita. Effettuare il trattamento al mattino o alla sera, evitando comunque le ore più calde della giornata. Nom miscelare con altri prodotti. Impiegare solo sulle varietà riportate in etichetta.
EFFETTO ERBICIDA
Il meccanismo d'azione è di tipo ormonico (auxino-simile), con interferenze sulla biosintesi e sul metabolismo degli acidi nucleici. Meccanismo di selettività: per inattivazione biologica.
EFFETTO FITOREGOLATORE
Il principio attivo, avendo un'attività di tipo auxinico, quando applicato su agrumi, in post-allegagione, stimola l'accrescimento dei frutticini agendo sia sulla distensione che sulla divisione cellulare, aumentando e rendendo più uniforme la loro pezzatura alla raccolta.
Inoltre interviene sul trasporto degli assimilati influenzandolo a favore dei frutti in accrescimento, con aumento bilanciato di sostanza secca e acqua.
Quando è applicato poco prima o all'invaiatura dei frutti, per contrastarne la cascola (nell'arancio), l'aumento del livello auxinico nella pianta, in seguito all'applicazione, rallenta il processo di abscissione dei frutti
Da: Schiaparelli A., Schreiber G., Bourlot G. - FITOREGOLATORI IN AGRICOLTURA Storia, Prodotti, Impieghi, Normativa, Ricerca e Sviluppo Edagricole, 1995, Bologna, 319 pp.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 3-5 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato per via microbica.
MOBILITA' NEL TERRENO
Risulta poco adsorbito dai colloidi e discretamente mobile nel terreno. Il 90% circa del prodotto rimane tuttavia localizzato nei primi 5 cm.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Fotolabile.
Mediamente volatile.
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: irritante per cute e mucose fino all'ulcerazione delle mucose oro-faringea ed esofagea, irritante oculare, miosi. Nausea, vomito, cefalea, ipertermia, sudorazione, dolori addominali, diarrea.
Danni al SNC: vertigini, atassia, iporeflessia, nevriti e neuropatie periferiche, parestesie, paralisi, tremori, convulsioni. Ipotensione arteriosa, tachicardia e vasodilatazione, alterazioni ECG.
Muscoli: dolenzia, rigidità, fascicolazione: gli spasmi muscolari in genere precedono di poco la morte. Exitus per collasso vascolare periferico.
TERAPIA: sintomatica. Ospedalizzare.
CONTROINDICAZIONI: non provocare il vomito se nel formulato sono presenti distillati del petrolio come solventi.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22-36/38
Consigli di prudenza (S) : 36/39
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto maschio 692 mg/Kg
DL 50 orale acuta ratto femmina 577 mg/kg
DL 50 dermale acuta coniglio > 2000 mg/Kg
Irritazione dermale (coniglio): non irritante
Irritazione oculare (coniglio): leggermente irritante
Tossicità per gli uccelli:
DL 50 orale acuta Anas platyrhynchos 1698 mg/Kg
CL 50 (8 gg.) Anas platyrhynchos > 5000 mg/kg
CL 50 (8 gg.) Colinus virginianus 2935 mg/Kg
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) Salmo gairdneri 117 mg/l
CL 50 (96 h) Lepomis macrochirus 148 mg/l
Non tossico per le api