IPROVALICARB

NOME CHIMICO
isopropyl 2-methyl-1-[(1-p-tolylethyl)carbamoyl]-(S)-propylcarbamate (IUPAC)
1-methylethyl [(1S)-2-methyl-1-[[[1-(4-methylphenyl)ethyl]amino]carbonyl]propyl]carbamate (C.A.)
FORMULA BRUTA
C18H28N2O3
GRUPPO CHIMICO
Aminoacido ammidi carbammati
CENNI STORICI
Fungicida introdotto da Bayer AG. In Italia dal 2002.
NOME COMUNE
iprovalicarb (ISO)
PESO MOLECOLARE
320,5 g/mole
SOLUBILITA'
In acqua a 20°C 11/6,8 mg/l (S,R/S,S).
La solubilità in acqua non è influenzata dal pH per valori compresi tra 5,6 e 9,2.
PUNTO DI FUSIONE
Diastereoisomero R,S: 183°C
Diastereoisomero S,S: 199°C
Miscela: 163-165 °C
TENSIONE DI VAPORE
Il p.a. ha una bassa tensione di vapore:
Diastereoisomero R,S: 4,4 x 10-8 Pa a 20°C (estrapolato)
Diastereoisomero S,S: 3,5 x 10-8 Pa a 20°C (estrapolato)
Miscela: 7,7 x 10-8 Pa a 20°C
VOLATILITA'
Il p.a. è caratterizzato da una bassa volatilità:
Costante di Henry a 20°C
Diastereoisomero R,S: 1,3 x 10-6 Pa x m3 x mole-1
Diastereoisomero S,S: 1,6 x 10-6 Pa x m3 x mole-1
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Vite20/28/40
Cipolla7
Pomodoro20
Melone, cocomero7
Lattuga, scarola, indivia, cicoria, radicchio, rucola7
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005):
Vite20/28
Pomodoro7(1), 20(2)
Cipolla, lattughe e simili, rucola, cocomero, melone7
Patata7/20
Note:
(1) in serra
(2) in campo
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) n. 777/2013 della Commissione del 12 agosto 2013:
Uve da tavola e da vino2
Frutta a guscio0,02*
Altra frutta0,01*
Cipolle, cucurbitacee con buccia commestibile0,1
Pomodori0,7
Lattughe, scarola, rucola0,8 (+)
Meloni, cocomeri0,2
Erbe fresche0,02*
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,02*
Cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo0,05*
Spezie0,05*
Piante da zucchero0,01*
Note:
(+) L' Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative al metabolismo delle colture. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase se tali informazioni saranno presentate entro il 17 agosto 2015, o, qualora tali informazioni non siano state presentate entro tale termine, della mancanza delle stesse.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005):
Uve da tavola e da vino2
Altra frutta0,05 (*)
Cipolle, cetrioli, cetriolini, zucchine. 0,1
Pomodori, lattughe e simili1
Rucola1 (n)
Meloni, cocomeri0,2
Altri ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,1 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,05 (*)
Vino1 (n)
Note:
Limiti massimi comunitari provvisori.
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2002/48/CE della Commissione, del 30 maggio 2002, che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive iprovalicarb, prosulfuron e sulfosulfuron
  • Decreto 11 febbraio 2003 (GU n. 100 del 2-5-2003) "Attuazione della direttiva 2002/48/CE della Commissione del 30 maggio 2002, concernente l'iscrizione delle sostanze attive iprovalicarb, prosulfuron e sulfosulfuron nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE."
  • Comunicato (GU n. 67 del 22-3-2010 ) Adozione della decisione 2009/685/CE di rettifica della direttiva 2002/48/CE che ha iscritto le sostanze attive iprovalicarb, prosulfuron e sulfosulfuron nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE. (10A03386)
  • Direttiva 2010/77/UE della Commissione del 10 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le scadenze dell'iscrizione di determinate sostanze attive nell'allegato I
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Modifica della data di scadenza d'iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, di determinate sostanze attive, in attuazione della direttiva 2010/77/UE della Commissione. (11A03058)
  • Decreto 10 settembre 2014 (GU n. 241 del 16.-10-2014) Ri-registrazione di prodotti fi tosanitari, a base di fosetil, iprovalicarb e fenamidone, sulla base del dossier UVP79291302 ora UVP 79045980 di allegato III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 3 novembre 2014 (GU n. 277 del 28-11-20149 Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di fosetil iprovalicarb e mancozeb, sulla base del dossier AB 0361820F ora 102000011348 di Allegato III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari, ai sensi del regolamento (CE) n. 546/2011.
  • Decreto 10 febbraio 2015 (GU n. 51 del 3-3-2015) Ri-registrazione del prodotto fi tosanitario, a base di folpet e iprovalicarb, sulla base del dossier UVP 06361579 di Allegato III, alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l’autorizzazione dei prodotti fi tosanitari, ai sensi del regolamento (CE) n. 546/2011.
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 17 febbraio 2005 (GU n. 59 del 12-3-2005 - Suppl. Ordinario n. 36)
"Variazioni tecniche delle autorizzazioni di alcuni prodotti fitosanitari"
Con questo decreto viene autorizzata l'estensione di impiego su rucola di diversi prodotti Bayer Cropscience a base di deltametrina, dicloran, etoprofos, glufosinate ammonio, iprovalicarb, metiocarb, rame, tolilfluanide. Vengono inoltre indicati i limiti massimi di residui su rucola di glufosinate ammonio (0,1 mg/kg), tolilfluanide (30 mg/kg), etoprofos (0,02 mg/kg), che saranno inseriti in un successivo provvedimento di aggiornamento del decreto 27 agosto 2004.
  • Il Decreto 13 maggio 2005 (GU n. 184 del 9-8-2005) ha aggiornato il decreto 27 agosto 2004 aggiungendo per questa sostanza attiva la coltura della rucola tra gli impieghi autorizzati ed il relativo limite massimo di residuo.
  • Decreto 28 febbraio 2006 (GU n. 64 del 17-3-2006) Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Positron M», registrato al n. 13056.
  • Decreto 28 febbraio 2006 (GU n. 64 del 17-3-2006) Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Positron R», registrato al n. 13057.
  • Decreto 18 febbraio 2014 - Adeguamento delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base della sostanza attiva iprovalicarb, di titolarità dell’impresa BAYER CROPSCIENCE SRL.
Con questo provvedimento, a decorrere dalla data del 6 marzo 2014, nel rispetto dei nuovi limiti massimi di residui previsti dal regolamento (UE) n. 777/2013, sono autorizzate le seguenti modifiche del testo delle etichetta dei prodotti a base di iprovalicarb + rame: eliminare l’impiego su patata; per pomodoro (in campo ed in serra): numero max di trattamenti all’anno = 4; sostituzione dell’attuale dizione presente in etichetta relativa agli impieghi autorizzati su “Lattughe e simili, rucola” con “Lattuga (incluse lattuga cappuccia, lollo rosso (lattughina), lattuga iceberg, lattuga romana), cicoria pan di zucchero (incluse cicoria selvatica, radicchio rosso, radicchio, indivia riccia, indivia scarola, tarassaco) e rucola (inclusa rucola selvatica)”.
CAMPO DI IMPIEGO
Formulato in miscela con Folpet, Mancozeb oppure Mancozeb + Fosetil alluminio è utilizzato per la difesa della vite.
Formulato in miscela con Rame ossicloruro è indicato per la difesa di vite, pomodoro, lattughe, scarola, cicoria, indivia, radicchio, rucola, melone, cocomero e cipolla.
SPETTRO D'AZIONE
Specifico per il controllo degli Oomiceti, in particolare la Peronospora della vite (Plasmopara viticola) e la Peronospora della patata e del pomodoro (Phytophthora infestans).
MODO D'AZIONE
E' caratterizzato da una spiccata azione sistemica attraverso i vasi xilematici. Applicato su vite, il p.a. si distribuisce uniformemente e velocemente prima nelle nervature poi negli spazi internervali. Prove sperimentali hanno mostrato come a 72 ore dall'applicazione su di un germoglio di vite reciso la concentrazione del prodotto nelle foglie è maggiore negli spazi internervali che nelle nervature.
Il p.a. inibisce la germinazione delle zoospore e degli sporangi, la crescita del micelio e la formazione di sporangiofori e spore.
E' dotato d attività preventiva, curativa e antisporulante.
L'attività preventiva si manifesta con una forte inibizione delle strutture riproduttive del fungo presenti sulla vegetazione.
L'attività curativa si esplica sulle strutture fungine che si accrescono all'interno del tessuto vegetale (micelio).
L'attività antisporulante provoca la devitalizzazione dei rami sporangiofori, con conseguente riduzione delle infezioni secondarie.
FORMULAZIONI
Polvere bagnabile in sacchetti idrosolubili.
MODALITA' DI IMPIEGO
  • Miscela con FOLPET:
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 6% di iprovalicarb in miscela con folpet al 37,5% sotto forma di polvere bagnabile.
VITE: contro peronospora (Plasmopara viticola)
Intervenire alla dose di 200 - 250 g/hl. Questa dose è calcolata per irroratrici a volume normale e quantitativi di acqua di 1000 litri/ha.
In caso d'impiego con attrezzature a basso o ultra-basso volume, le concentrazioni del prodotto devono essere aumentate in modo da garantire lo stesso dosaggio per ettaro (2-2,5 kg/ha). Si consiglia l'impiego del prodotto dalla fase di differenziazione dei grappoli a turni di 10-12 giorni a seconda delle condizioni di pressione della malattia. Non effettuare più di 5 trattamenti all'anno.
L'efficacia di iprovalicarb e l'azione preventiva del folpet rendono questa miscela particolarmente valida per i trattamenti in prossimità della fioritura, quando si richiede una maggior durata d'azione al prodotto. In questa fase infatti, la vite è in attiva crescita e la differenziazione delle strutture fiorali è molto rapida; in tale situazione iprovalicarb garantisce una protezione sistemica anche della vegetazione in via di formazione e il folpet un'azione di copertura pronta e duratura.
  • Miscela con RAME OSSICLORURO:
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 4,2% di iprovalicarb in miscela con rame ossicloruro al 20,3% sotto forma di polvere bagnabile.
VITE: contro peronospora (Plasmopara viticola).
Intervenire alla dose di 300–350 g/hl. Per garantire una difesa efficace se ne consiglia l’impiego preventivo a intervalli tra i trattamenti di 7-10 giorni secondo la dose e l’andamento stagionale. Utilizzare l’intervallo più lungo con la dose maggiore e nelle situazioni climatiche meno favorevoli alla malattia.
POMODORO (in pieno campo e in serra): contro peronospora (Phytophthora infestans). Intervenire impiegando il prodottopreventivamente alla dose di 300-400 g/hl ogni 7 giorni.
LATTUGA (incluse lattuga cappuccia, lollo rosso (lattughina), lattuga iceberg, lattuga romana), CICORIA PAN DI ZUCCHERO (incluse cicoria selvatica, radicchio rosso, radicchio, indivia riccia, indivia scarola, tarassaco) e RUCOLA (inclusa rucola selvatica): in pieno campo contro peronospora (Bremia Lactucae). Intervenire impiegando il prodotto preventivamente alla dose di 300-400 g/hl ogni 7 giorni.
MELONE E COCOMERO (in pieno campo e in serra): contro peronospora (Pseudoperonospora cubensis). Intervenire impiegando il prodotto preventivamente alla dose di 300-400 g/hl ogni 7 giorni.
CIPOLLA (in pieno campo): contro peronospora (Peronospora destructor). Intervenire impiegando il prodotto preventivamente alla dose di 300-400 g/hl ogni 7 giorni.
Non effettuare più di 4 trattamenti all’anno su pomodoro e non più di 5 trattamenti all’anno sulle altre colture.
  • Miscela con MANCOZEB
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 6% di iprovalicarb in miscela con mancozeb al 60% sotto forma di polvere bagnabile.
VITE: contro peronospora (Plasmopara viticola)
Intervenire alla dose di 200 - 250 g/hl. Questa dose è calcolata per irroratrici a volume normale e quantitativi di acqua di 1000 litri/ha. In caso d'impiego con attrezzature a basso o ultra-basso volume, le concentrazioni del prodotto devono essere aumentate in modo da garantire lo stesso dosaggio per ettaro.
Per garantire una difesa efficace se ne consiglia l'impiego preventivo a intervalli tra i trattamenti di 8-12 giorni secondo la dose e l'andamento stagionale. Utilizzare l'intervallo più lungo con la dose maggiore e nelle situazioni climatiche meno favorevoli alla malattia.
Non effettuare più di 5 trattamenti all'anno.
L'attività sistemica di iprovalicarb permette una protezione completa della vegetazione anche di quella formatasi dopo il trattamento, mentre la presenza del mancozeb conferisce al prodotto doti preventive ancora più spiccate e permette un'oculata gestione della resistenza. Risulta particolarmente indicato per i trattamenti nelle fasi iniziali dello sviluppo della vite durante la differenziazione dei grappoli e per tutta la fioritura quando è necessaria una protezione ottimale della vegetazione e soprattutto degli organi fiorali.
  • Miscela con MANCOZEB + FOSETIL ALLUMUNIO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 3,4% di iprovalicarb in miscela con mancozeb 28,6% e fosetiul alluminio 37,1% sotto forma di polvere bagnabile.
VITE: contro peronospora (Plasmopara viticola)
Intervenire alla dose di 350 g/hl. Questa dose è calcolata per irroratrici a volume normale e quantitativi di acqua di 1000 litri/ha. In caso d'impiego con attrezzature a basso o ultra-basso volume, le concentrazioni del prodotto devono essere aumentate in modo da garantire lo stesso dosaggio per ettaro
(3,5 kg/ha). Il prodotto può essere applicato in trattamenti curativi intervenendo entro 2 giorni dalla pioggia infettante (corrispondente a circa il 25 % del periodo di incubazione). Per ottenere la migliore protezione, se ne consiglia l'uso in un calendario preventivo con intervallo tra i trattamenti di 10-14 giorni. Utilizzare l'intervallo più lungo nelle condizioni climatiche meno favorevoli allo sviluppo del patogeno.
Non effettuare più di 5 trattamenti all'anno.
Questo prodotto unisce all'azione specifica antiperonosporica di iprovalicarb l'attività multisito sistemica del fosetil Al e l'azione di copertura del mancozeb. La sinergia fra i tre p.a. conferisce al prodotto elevate doti preventive ma anche buone capacità curative ed eradicanti nel caso di trattamenti di soccorso successivi di 2-3 giorni all'evento infettante. Il prodotto risulta particolarmente indicato nei programmi di gestione della resistenza, grazie alla presenza di p.a. con meccanismi d'azione diversi.
Agisce alterando il metabolismo degli aminoacidi all'interno della cellula fungina con conseguente diminuzione di quelli liberi e modificazione della composizione delle proteine.
Non influisce sulla respirazione cellulare, sul metabolismo dei lipidi e degli acidi nucleici né sull'integrità della membrana plasmatica. Risulta pertanto caratterizzato da un meccanismo d'azione diverso rispetto ai prodotti attualmente in commercio.
Il p.a. mostra una scarsa persistenza nell'ambiente: DT 50 nel suolo (in campo) 1-17 gg., nell'acqua 19-54 gg., nell'aria 2-3 ore.
Non si conoscono dati clinici di intossicazione sull'uomo; in seguito ad ingestione di elevati quantitativi si suggerisce decontaminazione attraverso gastrolusi od emesi.
DL 50 orale acura ratto > 5000 mg/kg
DL 50 dermale acuta ratto > 5000 mg/kg
CL 50 inalatoria ratto > 4.977 mg/m3 di aria