CERA D'API

La cera d'api viene secreta dalle ghiandole cerarie delle api operaie di eta' compresa tra 12 e 18 giorni, cioè al termine del periodo in cui le api svolgono funzioni nutrici e prima di diventare bottinatrici. Come tutti i prodotti naturali, presenta aspetto, composizione e caratteristiche non strettamente costanti. Risulta costituita da una miscela di sostanze grasse (palmitato di miricile (33%), cerotato di miricile (12%), palmitoleato di miricile (12%), palmitato di cerile (6%) ed altri). Contiene, inoltre, acidi liberi, idrocarburi ed altre sostanze. E' un composto chimicamente inerte ed estremamente stabile; resiste all'azione degli acidi, alla digestione, alla fermentazione e alle ossidazioni. Mentre in passato la cera d'api veniva impiegata per numerose finalità, attualmente l'impiego principale riguarda i settori farmaceutico e cosmetico (oltre alla stessa apicoltura), essendo stata praticamente soppiantata, in tutti gli altri impieghi, da derivati del petrolio e da cere di diversa origine.

REGISTRAZIONE

Non e' un prodotto fitosanitario; e' autorizzato come additivo alimentare (E 901) dalla direttiva 95/2/CE.

Utilizzazione in agricoltura biologica: : protezione potatura.La cera d'api e' totalmente innocua.

Favorisce la formazione di callo cicatriziale in ferite (da potatura, innesto, grandine) su organi legnosi. Forma una barriera idrorepellente e protettiva sui tessuti vegetali che rimane, tuttavia, facilmente asportabile.