OTTANOATO DI RAME

E' un nuovo composto cuprico che, e a differenza degli altri composti di rame, non ha un uso tradizionale. E' ottenuto dalla saponificazione dell'ossicloruro di rame e del cloruro di rame con aggiunta di acido ottanoico. Può essere utilizzato a concentrazioni inferiori rispetto agli altri composti inorganici di rame, pertanto, si possono ridurre notevolmente le dosi di rame metallo impiegate, con conseguente riduzione dell'impatto ambientale.

REGISTRAZIONE

In Italia attualmente non sono registrati prodotti a base di Ottanoato di rame. Questo composto rameico non è stato supportato dalla European Union Copper Task Force che ha difeso il rame in sede comunitaria e, pertanto, non è stato iscritto nel Regolamento di esecuzione UE n. 540/2011.

TOSSICITA' E SELETTIVITA'

Il rame è un metallo pesante che, accumulandosi nel suolo, può favorire la mortalità della microfauna terricola; tale rischio è maggiore nei suoli acidi. L'effetto deprimente sull'attività dei microorganismi del terreno induce una sensibile riduzione del processo di umificazione. Il rame, ad elevate concentrazioni, può provocare danni agli ausiliari (Coccinellidi, Crisope, Imenotteri, Acari fitoseidi). Non è tossico per le api e per i lombrichi, mentre lo è per i pesci. Poco tossico per i mammiferi (DL50 orale acuta su ratto >2.000 mg/kg). Classe Tossicologica: TN (Tossico-Pericoloso per l'ambiente), Xi (Irritante), Xi N (Irritante-Pericoloso per l'ambiente), XnN (Nocivo-Pericoloso per l'ambiente), N (Pericoloso per l'ambiente). Può determinare fenomeni di fitotossicità su alcune varietà di rose e causare rugginosità su alcune varietà di melo.

Spettro d'attività: in genere i composti a base di rame sono impiegati nella lotta preventiva contro una vasta gamma di organismi fungini. L'Ottanoato di rame esplica la sua azione specialmente su Plasmopara viticola, Erysiphe necator, Sphaerotheca pannosa, Phytophthora infestans e Phragmidium mucronatum. Come gli altri composti di rame anche l'Ottanoato esplica azione battericida.Compatibilità: non è compatibile con gli oli.Utilizzazione in agricoltura biologica: fungicida. Massimo 6 kg di rame per ettaro l'anno. Per le colture perenni, in deroga a quanto sopra, gli Stati membri possono autorizzare il superamento, in un dato anno, del limite massimo di 6 kg di rame a condizione che la quantità media effettivamente applicata nell'arco dei 5 anni costituiti dall'anno considerato e dai quattro anni precedenti non superi i 6 kg.

Agisce sulle crittogame per contatto fogliare come ione rame. Gli ioni rameici svolgono la loro azione, principalmente, penetrando nella membrana semipermeabile e nella parete chitinosa dei funghi, in particolare delle loro spore e conidi. Vanno così a sostituire alcuni cationi della parete chitinosa (idrogeno, calcio, magnesio) e denaturano le proteine strutturali ed enzimatiche della membrana cellulare. In tal modo l'azione tossica del rame si esplica soprattutto impedendo la germinazione di spore e conidi; quindi il suo maccanismo d'azione è più che altro preventivo. L'Ottanoato di rame esplica anche azione antioidica.