ZEOLITE

CARATTERISTICHE

La Zeolite è un minerale di origine vulcanica formatosi milioni di anni fa dall’incontro tra lava incandescente e acqua marina.

Nella sua struttura cristallina, la Zeolite Clinoptilolite è costituita da ampi spazi liberi, nei quali possono essere accolti e successivamente rilasciati atomi e molecole carichi positivamente.

Ciò gli conferisce proprietà chimico-fisiche notevoli, quali la ridotta densità, il potere idro-ritentivo e l’elevata capacità di scambio cationico.

Il processo di micronizzazione, che consiste nel frantumare le particelle di Zeolite in parti più piccole tramite reciproca collisione ha lo scopo di aumentare il suo rapporto superficie/volume, a vantaggio della capacità attrattiva nei confronti delle sostanze.

Inoltre, l’aggiunta di Polifenoli attivi durante il processo di produzione amplifica le proprietà fitoterapiche della Zeolite, consentendo una inattivazione più veloce e sicura di tossici e funghi.

Effetti

La Zeolite funziona sostanzialmente come una spugna.
Quando usato in agricoltura e floricultura, essa riveste le superfici fogliari di un sottile ed uniforme strato di polvere.
Così facendo, la Zeolite
 si dimostra capace di:

  • assorbire reversibilmente grandi quantità di acqua. La particolare struttura cristallina della Bentonite, fatta di canali e cavità, è ideale per trattenere le molecole d’acqua che, tuttavia, è in grado di restituire in seguito a riscaldamento con deboli o nulle modifiche della sua impalcatura cristallina. In tal modo, regola l’umidità sulle piante.
  • inibire spore e ife presenti sulle piante e sui frutti. Funghi come Botrytis cinerea rappresentano un pericolo per la vite durante tutte le fasi vegetative, ma per fortuna si sviluppano solo in precise condizioni climatiche, soprattutto in termini di umidità. La capacità idro-ritentiva di della Zeolite è quindi adatta a creare un ambiente fogliare ostile alla proliferazione fungina. Si consiglia di trattare i vigneti preventivamente, cioè dalle prime fasi vegetative (post fioritura e pre-chiusura  del grappolo), in modo tale da veicolare la Bentonite anche alle superfici che in futuro saranno più difficilmente raggiungibili.
  • assorbire sostanze tossiche presenti sulle piante e sui frutti: piombo, cadmio, cesio, stronzio, pesticidi, nitrosammine, micotossine.
  • correggere le caratteristiche chimico-fisiche del suolo. L’impiego della Zeolite nei terreni in pieno campo e in serra facilita la neutralizzazione dell’acidità. In terreni sabbiosi, aumenta la capacità di scambio cationico e la disponibilità di acqua e riduce l’escursione termica. Nei terreni argillosi incrementa il grado di aerazione e la permeabilità.
  • migliorare la nutrizione delle piante. In tutti i suoli, la Zeolite garantisce una lenta e graduale cessione del Potassio e dei cationi azotati presenti nella Zeolite. Contemporaneamente, trattiene i nutrienti cationici apportati dai concimi minerali e dai fertilizzanti naturali (liquami, stallatico), che poi rilascia in un secondo momento; in questo modo, riduce le perdite di nutrienti per dilavamento. A ciò si aggiunge la capacità di convertire i fosfati tricalcici (apatite, fosforite), normalmente insolubili, in fosfato d’ammonio, solubile, aumentando la disponibilità dei fosfati per le piante.
Modalità e dosi d’impiego

 La Zeolite può essere utilizzata:

  • allo stato naturale, in associazione con i tradizionali concimi naturali (stallatico, liquami zootecnici) e fertilizzanti di sintesi (sali solubili di azoto, potassio, fosforo)
  • oppure dopo arricchimento in elementi nutritivi (potassio, ammonio) mediante trattamento con soluzioni sintetiche o con prodotti di processi di depurazione di reflui ricchi in ammoniaca (liquami zootecnici, reflui urbani, ecc).

 

Dosi di impiego:
  • Trattamenti polverulenti: utilizzare 15-25 kg/ha di Zeolite per ogni trattamento
  • Trattamenti in acqua:  utilizzare 4-8 kg/ha di Zeolite disperso da solo in acqua, o in aggiunta con i concimi o con gli agrofarmaci normalmente impiegati
  • Trattamenti al suolo: utilizzare 200-500 g/m2  direttamente al suolo o nei substrati di coltivazione