POLVERI DISELETTRIZZANTI

NOME CHIMICO R-(-)isopropil-n-benzoil-n-(3-cloro-4-fluorofenil)-2-
  • aminopropionato
FORMULA BRUTA C H NO FCl
19 19 3
GRUPPO CHIMICO Azotorganici ACIL ALANINE
CENNI STORICI Erbicida introdotto nel 1976 da SHELL RESEARCH Ltd.
In Italia nel 1982 da SHELL ITALIA.
NOME COMUNE * EFFIX
PESO MOLECOLARE 363,8
STATO FISICO Solido cristallino incolore.
SOLUBILITA' In acqua a 20°C ¸ 10 mg/l
In acetone a 20°C > 400 g/l
In cicloesanone a 20°C 677 g/l
In etanolo a 20°C 147 g/l
In esano a 20°C 6 g/l
PUNTO DI FUSIONE 72,5° - 74,5°C
PRESSIONE DI VAPORE 0,032 mPa a 20°C
STABILITA' Stabile alla luce e al calore.
Resistente all'idrolisi con pH compreso tra 2 e 8.
INFIAMMABILITA' Non infiammabile.
CORROSIVITA' Leggermente corrosivo.
CLASSE TOSSICOLOGICA IId
INTERVALLO DI SICUREZZA Non richiesto.
LIMITE DI TOLLERANZA 0,05 ppm su frumento, orzo.
CAMPO D'IMPIEGO Diserbo di grano tenero, grano duro, orzo.
SPETTRO D'AZIONE Specifico per il controllo delle avene selvatiche (Ave-
na fatua, A. ludoviciana, A. sterilis, ecc.) che spesso
risultano resistenti ai diserbanti clorofenossialifati-
ci.
Risulta attivo anche contro Alopecurus myosuroides e
Arrhenaterum elatius.
FORMULAZIONI ¦ Concentrato emulsionabile
MODALITA' D'IMPIEGO Applicazione in post-emergenza della coltura e delle
infestanti.
  • Grano tenero, grano duro: intervenire nel periodo
compreso tra la fine dell'accestimento e il secondo
nodo della coltura, da solo o in miscela con MCPA.
  • Orzo: intervenire nel periodo compreso tra l'inizio
della levata e il primo nodo della coltura, da solo
o in miscela con MCPA.
Dosi d'impiego: 0,6-0,8 Kg di p.a./ha.
ASSORBIMENTO E Viene assorbito per via fogliare e traslocato nei meri-
TRASLOCAZIONE stemi attraverso il floema.
COMPATIBILITA' Miscibile con clorsulfuron, MCPA e con i più comuni
fungicidi per i cereali, quali: benomil, carbendazim,
triadimefon, triforine.
ALTRE NOTIZIE Si sconsiglia di intervenire con tempo freddo e su ce-
reali fortemente diradati.
L'efficacia del trattamento può essere ridotta da una
pioggia immediatamente successiva allo stesso.
MECCANISMO D'AZIONE Dopo essere stato assorbito dalle foglie, viene conver-
tito in un acido attivo e trasportato nei meristemi
dell'infestante dove inibisce la distensione cellulare,
probabilmente mediante un'interferenza nel trasporto
delle auxine endogene.
MECCANISMO DI Selettivo per inattivazione fisiologica (differente ve-
SELETTIVITA' locità di deattivazione dell'acido derivato).
PERSISTENZA Persiste nel terreno per 2-5 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE Nel terreno viene degradato per via microbica; nelle
piante mediante de-esterificazione ad acido attivo e
successiva inattivazione dello stesso.
MOBILITA' NEL TERRENO Poco mobile, in quanto adsorbito dai colloidi del ter-
reno.
FOTODECOMPOSIZIONE E Scarse.
VOLATILIZZAZIONE -
INFORMAZIONI MEDICHE Non si conoscono casi di intossicazione nell'uomo.
Nelle prove sperimentali sull'animale si rilevano tre-
mito e vomito. Nelle prove sperimentali con il prodotto
formulato (cicloesano, xilolo) si ha letargia, atassia,
ipersensibilità, tremito, ridotta acquisizione di peso.
Terapia sintomatica.
PROPRIETA' DL 50 orale su ratto > 4000 mg/Kg
TOSSICOLOGICHE DL 50 dermale su ratto > 1600 mg/Kg
Su coniglio provoca lieve irritazione oculare, ma non
provoca irritazione dermale.
Dopo 96 h di esposizione:
CL 50 su Salmo gairdneri 3,3 mg/l
Poco tossico per uccelli e api.
In prove di alimentazione di 90 giorni, nessun effetto
tossico è stato osservato su ratti cui sono stati som-
ministrati 50 mg/Kg dieta.