TRIFLOXYSTROBIN

FORMULA BRUTA
C20 H19 F3 N2 O4
GRUPPO CHIMICO
Analoghi delle strobiruline.
Oximinoacetati.
NOME COMUNE
Trifloxystrobin
SOLUBILITA'
Poco solubile in acqua:a 25°C 610 µg/l.
Solubile in solventi organici.
TENSIONE DI VAPORE
3,4 x 10-6 Pa a 25°C (non volatile)
COEFFICIENTE DI RIPARTIZIONE OTTANOLO/ACQUA
Log Pow 4,5 a 25°C (altamente lipofilo)
MPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Melo, pero14/35
Pesco, nettarino, albicocco, ciliegio, susino7
Vite ad uva da tavola21/35
Vite ad uva da vino14/35
Olivo--
Pomodoro, peperone3
Cetriolo, zucchino, melone, zucca, cocomero3
Frumento, orzo42
Barbabietola da zucchero21
Rosa--
Altri impieghi:
Piante da fiore e ornamentali da appartamento, balcone ee giardino (PPO)--
Tappeti erbosi--
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Melo, pero14
Vite35
Cetriolo, zucchino, melone, cocomero .. 3
Frumento, orzo42
Barbabietola da zucchero21
Rosa--
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) 2015/399 della Commissione del 25 febbraio 2015 (per prodotti non definiti nell'allegato I delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE il riferimento è il Regolamento n. 491/2014):
Agrumi, olive da tavola0,3
Pomacee, manghi0,5
Albicocche, ciliegie, pesche, fragole, ribes a grappoli, uva spina, papaie1
Frutti di piante arbustive3
Prugne0,2
Mirtilli2
Uve da tavola e da vino5
Banane0,05
Passiflore4
Altra frutta0,02*
Carote, cavoli broccoli, cavolfiori0,05
Rafano, prezzemolo a grossa radice0,08
Cipolline0,1
Cavoli a foglia3
Pastinaca, salsefrica, rutabaga, rape0,04
Ravanelli0,08
Pomodori, cavoletti di Bruxelles, cavoli-rapa0,5
Cucurbitacee con buccia commestibile, zucche, cocomeri, carciofi, porri0,2
Peperoni, meloni, cavoli cappucci0,3
Melanzane0,7
Lattuga, foglie e germogli di Brassica15
Scarola (indivia a foglia larga), erbe fresche10
Fagioli (con baccello), sedani1
Asparagi0,05
Altri ortaggi0,02*
Legumi da granella0,02*
Semi oleaginosi0,05*
Olive da olio0,3
Altri frutti oleaginosi0,05*
Orzo0,3
Segale, frumento0,05
Altri cereali0,02*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,05*
Luppolo30
Barbaforte o cren0,08 (+)
Altre spezie0,05*
Barbabietola da zucchero0,05
Altre piante da zucchero0,02*
Note:
(+) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
La definizione dei residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: Trifloxystrobin- codice 1000000: La somma del trifloxystrobin e del suo metabolita (E, E)-metossiimmino- {2-[1-(3-trifluorometil-fenil)-etilidenammino-ossimetile]- fenil}-acido acetico (CGA 321113)»
Liposolubile
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 31 marzo 2008 (GU n. 147 del 25-6-2008):
Agrumi0,3 p
Pomacee, fragole (escluse le fragole selvatiche), manghi0,5 p
Albicocche, ciliegie, pesche (comprese pesche noci e altri ibridi), ribes a grappoli (rosso, nero e bianco), uva spina, papaia1 p
Prugne0,2 p
Uve da tavola e da vino5 p
Banane0,05 p
Altra frutta0,02* p
Carote, cavoli broccoli (compresi calabresi), cavolfiori0,05 p
Pomodori, fagioli (con baccello)0,5 p
Peperoni, meloni0,3 p
Cucurbitacee con buccia commestibile, cavoli a testa, porri0,2 p
Ccocomeri0,2
Altri ortaggi0,02* p
Legumi da granella0,02* p
Semi oleaginosi0,05* p
Patate0,02* p
0,05* p
Luppolo30 p
Orzo0,3 p
Segale, triticale, frumento0,05 p
Altri cereali0,02* p
Barbabietola da zucchero0,05 n
Vino0,3 n
Note:
(*) Limite inferiore di determinazione analitica
(p) Indica che la quantità massima di residui è stata fissata provvisoriamente a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CE.
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
I nuovi limiti massimi di residui stabiliti con il Decreto 31 marzo 2008, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 15 giugno 2008.
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come fungicida"
Riferimenti normativi:
  • Direttiva della Commissione 2003/68/CE dell'11 luglio 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive trifloxystrobin, carfentrazone etile, mesotrione, fenamidone e isoxaflutole
  • Decreto 26 novembre 2003 (GU n. 30 del 6-2-2004) "Inclusione delle sostanze attive trifloxystrobin, carfentrazone etile, mesotrione, fenamidone ed isoxaflutole nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/68/CE della Commissione dell'11 luglio 2003."
  • Decreto 18 giugno 2004 (GU n. 239 del 11-10-2004) "Attuazione della direttiva 2004/65/CE della Commissione del 26 aprile 2004, che modifica la direttiva della Commissione 2003/68/CE dell'11 luglio 2003, recepita con il decreto ministeriale del 26 novembre 2003."
  • Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Decreto 23 gennaio 2006 (GU n. 28 del 3-2-2006) Autorizzazione per l'immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Agora», registrato al n. 12920.
  • Direttiva 2007/73/CE della Commissione del 13 dicembre 2007 che modifica alcuni allegati delle direttive 86/362/CEE e 90/642/CEE del Consiglio riguardo alle quantità massime di residui delle sostanze acetamiprid, atrazina, deltametrina, imazalil, indoxacarb, pendimetalin, pimetrozina, piraclostrobin, tiacloprid e triflossistrobina
  • Si seegnala la registrazione di alcuni prodotti in miscela con tebuconazolo (27.6.2011) per l'mpiego su piante da fiore e ornamentali da appartamento, balcone e giardno.
  • Si segnala la registrazione del prodotto Dedicate (reg. 14938 del 25.11.20111), in miscela con tebuconazolo, per la difesa dei tappeti erbosi.
  • Si segnala la registrazione del prodotto Flint Max (reg. 13689 del 25.11.2011), in miscela con tebuconazolo, per la difesa di vite da vino (21 gg.), vite da tavola (14 gg.), melo (14 gg.), pero (14 gg.), pesco ( 7 gg.), nettarino (7 gg.), albicocco ( 7 gg.), ciliegio (7 gg.), susino (7 gg.), olivo (-), pomodoro (3 gg.), peperone (3 gg.), cetriolo (3 gg.), zucchino (3 gg.), cocomero (3 gg.), melone (3 gg.), zucca (3 gg.).
CAMPO DI IMPIEGO
Fungicida per la difesa di melo, pero, vite, ortaggi (cetriolo, melone, zucchino, cocomero), frumento, orzo, barbabietola da zucchero, rosa.
Formulato in miscela con tebuconazolo è autorizzato su vite, melo, pero, pesco, nettarino, albicocco, ciliegio., susino, pomodoro, peperone, cetriolo, zucchino, cocomero, melone, zucca, , tappeti erbosi e piante da fiore e ornamentali da appartamento, balcone e giardno.
Formulato in miscela con ciproconazolo è indicato su barbabietola da zucchero, frumento e orzo.
Formulato in miscela con captano è autorizzato su melo e pero.
SPETTRO D'AZIONE
Oidio e Black-rot della vite; Oidio e Ticchiolatura delle pomacee; Maculatura bruna del pero; Oidio delle cucurbitacee e della rosa. Presenta anche un'attività collaterale nei confronti di monilia, botrite ed escoriosi.
Trifloxystrobin manifesta generalmente la sua massima efficacia durante gli stadi precoci dell'infezione: germinazione delle spore, accrescimento del tubulo germinativo, formazione dell'appressorio. Nel caso degli agenti di oidio viene inibita anche la formazione degli austori. Nel caso delle peronosporacee viene influenzato il rilascio e la motilità delle zoospore.
MODO D'AZIONE
E' dotato di proprietà mesosistemiche: una volta depositatosi sulla superficie vegetale viene prontamente assorbito dallo strato ceroso e volatilizza in modo circoscritto ridepositandosi nelle porzioni contigue dell'organo trattato; si muove poi all'interno della pianta in senso translaminare.
Il comportamento del principio attivo sulla superficie vegetale conferisce al prodotto una attività sostanzialmente preventiva e prontezza d'azione. L'assorbimento nello strato ceroso lo rende resistente al dilavamento e fornisce alta protezione a foglie e frutti. La volatilizzazione nella fillosfera e conseguente rideposizione consente una alternanza dinamica delle diverse fasi del prodotto (legata e libera) e quindi una efficace protezione degli organi in accrescimento. L'attività translaminare permette di bloccare la crescita del micelio di finghi a sviluppo sottocuticolare come ad es. Venturia spp.
Il modo d'azione di trifloxystrobin non risulta particolarmente influenzato dalla temperatura e dall'umidità.
FORMULAZIONI
Granuli idrodispersibili
Emulsione concentrata
Sospensione concentrata
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 50% di p.a. sotto forma di granuli idrodispersibili.
  • Vite
Oidio: 12,5-15 g/hl (125-150 gH/ha) con trattamenti preventivi ad intervalli di 10-14 giorni.
Black-rot: 15-25 g/hl (150-250 g/ha) con trattamenti preventivi ad intervalli di 10-14 giorni.
Posizionamento: sulle uve da da tavola si può intervenire dall'allegagione alla chiusura del grappolo; per le uve da vino si consiglia l'intervento da grappoli separati alla chiusura del grappolo in caso di bassa pressione del patogeno, da grappoli visibili all'allegagione in caso di presenza di micelio svernante (alta pressione). In ogni caso non effettuare piu' di tre interventi per stagione.
  • Melo, Pero
Ticchiolatura: 10-15 g/hl (150-225 g/ha) con tattamenti preventivi ad intervalli di 8-10 giorni fino a frutto noce e 10 -14 giorni dopo frutto noce.
Oidio (Melo): 10-15 g/hl (150-225 g/ha) con trattamenti preventivi ad intervalli di 10 giorni.
Maculatura bruna (Pero): 15 g/hl (225 g/ha) con trattamenti preventivi ad intervalli di 8-10 giorni.
Posizionamento: i trattamenti contro Ticchiolatura e Oidio possono iniziare in pre-fioritura e comunque prima del presunto evento infettante; per la Maculatura bruna da 40 a 15 gg. pre-raccolta (per eventuali trattamenti anticipati è consigliabile l'addizione di Thiram). Per evitare l'insorgere di reistenze si devono prevedere tre trattamenti per stagione da collocarsi consecutivamente nelle fasi di maggior pressione del patogeno, utilizzando poi principi attivi di altri gruppi chimici.
  • Cucurbitacee (cetriolo, melone, zucchini, anguria)
Oidii: 15 g/hl (150 g/ha) con trattamenti preventivi a cadenza di 10 giorni; 25 g/hl (250 g/ha) con trattamenti preventivi a cadenza di 12-14 giorni.
Il prodotto esercita un'azione di dontenimento su Antracnosi, Alternariosi, Gommosi e Peronospora.
  • Rosa
Oidio: 30-35 g/hl (300-350 g/ha) con trattamenti preventivi a cadenza di 7-10 giorni.
NOTE SULL'IMPIEGO: Utilizzare le dosi più alte e gli intervalli più brevi nelle situazioni di alta pressione della malattia. In caso di impiego di volumi di acqua inferiori a 15 hl (pomacee) e 10 hl (vite, orticole), fare riferimento alla dose minima per ettaro consigliata. Per volumi di acqua superiori utilizzare la dose per ettolitro rispettando in ogni caso la dose massima per ettaro. Non effettuare più di 3 applicazioni per anno. Alle raccomandazioni di impiego per l'oidio della vite, il prodotto ha un effetto collaterale sulla muffa grigia.
COMPATIBILITA'
E' possibile miscelare il prodotto con altri antiparassitari.
FITOTOSSICITA'
Si consiglia di verificare preventivamente la compatibilità del prodotto in miscela. Inoltre su orticole e floricole, si raccomanda di eseguire saggi preliminari su piccole superfici onde rilevare l'eventuale sensibilità varietale.
ALTRE NOTIZIE
Presenta una elevata selettività nei confronti di diversi organismi non bersaglio.
Non interferisce nei processi di vinificazione.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce inibendo la respirazione mitocondriale attraverso il blocco del passaggio degli elettroni a livello del complesso III, tra il citocromo b e c1. Questo provoca l'arresto della produzione di ATP che rappresenta il principale vettore di scambio energetico per i processi vitali della cellula fungina. La crescita del patogeno viene in questo modo bloccata, con conseguente rapido deterioramento e morte del fungo.
Il p.a. viene degradato rapidamente nel suolo, sia per via microbica sia per fotolisi: DT50 in campo = 9,5 giorni (caso realistico peggiore).
E' caratterizzato da un'alta affinità per la matrice colloidale e da una scarsa solubilità in acqua che rendono pressochè impossibile la percolazione e il conseguente inquinamento delle falde.
Grazie alla sua bassa tensione di vapore non si disperde nell'ambiente attraverso l'aria.
Non interferisce con i processi microbiologici di nitrificazione e respirazione che avvengono nel terreno.
La definizione dei residui è diversa per le seguenti combinazioni di antiparassitari e numeri di codice: Trifloxystrobin- codice 1000000: La somma del trifloxystrobin e del suo metabolita (E, E)-metossiimmino- {2-[1-(3-trifluorometil-fenil)-etilidenammino-ossimetile]- fenil}-acido acetico (CGA 321113)»
F = Liposolubile
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Sintomi aspecifici e rilevati solo su animali da laboratorio con surdosaggi.
Terapia sintomatica.
Avvertenza: consultare un Centro Antiveleni
DL 50 orale acuta > 5000 mg/kg p.c.
DL 50 dermale acuta > 2000 mg/kg p.c.
CL 50 inalatoria acuta > 4.646 mg/m3
Non è irritante per occhi e cute.
Non è pericoloso per gli uccelli, le api e gli organismi del terreno, nè per gli insetti e gli acari utili.