CLOROPICRINA

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
Sostanza attiva revocata. Data ultimo impiego: 22 giugno 2013.
Autorizzazioni in deroga (art. 53 Reg. 1107/2009)
2015:
Il prodotto Tripicrin 2015 è stato autorizzato in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria ai sensi dell’art. 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, valida per un periodo massimo di 120 giorni per l’impiego su terreni destinati alle colture di:
  • pomodoro in ambiente protetto (serra, tunnel, ombraio) e fragola (pieno campo, vivai, serra) dal 15 Giugno al 14 Ottobre 2015;
  • lattughe ed erbe fresche in pieno campo e ambiente protetto (serra, tunnel, ombraio) dal 15 Aprile al 14 Agosto 2015;
  • ranuncolo, anemone, crisantemo e papavero (serra, tunnel, ombraio) dal 15 Maggio al 14 Settembre 2015.
2014
Il prodotto Tripicrin - Ranana 2014 è stato autorizzato in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria per l’impiego sulle colture di anemone e ranuncolo in pieno campo ed ambiente protetto (serra, tunnel, ombraio), nelle sole Regioni Liguria e Campania, valida a decorrere dall'8 luglio 2014 e per un periodo massimo di 120 giorni fino al 5 novembre 2014 (Decreto 8 luglio 2014)
Il prodotto Tripicrin 2014 è stato autorizzato in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria per l’impiego su fragola in vivaio e serra, pomodoro in serra, ai sensi dell’art. 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, per un periodo massimo di 120 giorni a decorrere dal 25 giugno 2014 fino al 22 ottobre 2014 (Decreto 25 giugno 2014)
2013
Il prodotto Tripicrin 2013 è stato autorizzato in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria per l’impiego su pomodoro in serra e fragola in campo e serra, ai sensi dell’art. 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, per un periodo massimo di 120 giorni a decorrere dal 1 luglio 2013 fino al 29 ottobre 2013 (Decreto 18 giugno 2013)
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Altri impieghi:
Applicazione al terreno prima della semina di fragola, vite, pomacee, drupacee, atcinidia, lattughe e simili, pomodoro, peperone, melanzana, zucchina, melone, cocomero, floricole.
Note:
Tra il trattamento e l'inizio della semina o dei trapianti devono intercorrere almeno 15 giorni.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 839/2008 della Commissione del 31 luglio 2008:
Pomacee, drupacee, fragole, frutti di piante arbustive0,05
Altra frutta0,01*
Pomodori0,05
Altri ortaggi0,01*
Legumi da granella0,01*
Semi e frutti oleaginosi0,01*
Cereali0,01*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,02*
Luppolo0,02*
Spezie0,02*
Piante da zucchero0,01*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006):
Fragole, uve, pomacee, drupacee, actinidie0,05 (n)
Pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, meloni, cocomeri, lattughe e 0,05 (n) simili0,05 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva non approvata conformemente al regolamento (CE) n. 1107/2009, con revoca delle autorizzazioni a decorrere dal 23 giugno 2012, importazione, commercializzazione e stoccaggio consentiti fino al 22 aprile 2013 e utilizzo consentito fino al 22 giugno 2013.
Questa sostanza attiva faceva parte del gruppo delle sostanze “revocate volontariamente “ ("voluntarily withdrawn") per le quali era stata poi presentata una nuova domanda di inclusione secondo la procedura accelerata prevista dal regolamento (CE) n. 33/2008. Per queste sostanze era stato fissato inizialmente al 31 dicembre 2010 il termine per la revoca delle autorizzazioni, al 31 agosto 2011 il termine per la commercializzazione e la vendita delle scorte e al 31 dicembre 2011 quello relativo all’utilizzo (Decisione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008 e successivo Comunicato GU n. 144 del 24 giugno 2009). Questi tempi sono stati poi ritenuti insufficienti per il completamento dell’esame di tutte le sostanze “voluntarily withdrawn" e per questo le scadenze sono state prorogate di un anno: al 31 dicembre 2011 quella relativa alla revoca delle autorizzazioni e al 31 dicembre 2012 quella relativa allo smaltimento delle scorte (Decisione 2010/455/UE del 13 agosto 2010 e Regolamento 741/2010 del 17 agosto 2010). La scadenza delle autorizzazioni dei prodotti a base di cloropicrina è stata poi prorogata al 30 giugno 2012 in attesa della pubblicazione in Gazzetta europea del regolamento di esecuzione concernente la non approvazione di questa sostanza attiva (Decreto 21 dicembre 2011), stabilita poi con il regolamento di esecuzione (UE) n. 1381/2011 del 22 dicembre 2011 che impone agli Stati membri la revoca delle autorizzazioni entro il 23 giugno 2012 e un periodo di tolleranza non superiore a 12 mesi dal ritiro della relativa autorizzazione. Il Comunicato del Ministero della Salute pubblicato nella GU n. 153 del 3 luglio 2012 ha ha stabilito per il prodotto Tripicrin che l'importazione, la commercializzazione e lo stoccaggio del prodotto sono consentiti fino al 22 aprile 2013 mentre l'utilizzo e' consentito fino al 22 giugno 2013.
Riferimenti normativi:
  • Decisione della Commissione del 5 dicembre 2008 concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (2008/934/CE).
Con questo provvedimento gli Stati membri sono tenuti a ritirare le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 31 dicembre 2010, con possibilità di smaltimento scorte entro il 31 dicembre 2011. Va tuttavia sottolineato che la mancata iscrizione di questa sostanza non si basa sulla presenza di chiare indicazioni di effetti nocivi e non pregiudica la presentazione da parte del notificante di una nuova domanda con procedura accelerata che ne permetta l'iscrizione in allegato I prima della scadenza dei tempi fissati per la revoca delle autorizzazioni.
  • Comunicato del 21 maggio 2009 (GU n. 144 del 24-6-2009) Comunicato relativo alla non inclusione di alcune sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A06896)
Le sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato non sono incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 in attuazione della decisione della Commissione 2008/934/CE del 5 dicembre 2008.
Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tali sostanze attive, sono revocate a decorrere dal 31 dicembre 2010. La commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, nonche' la vendita, da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati, di tali prodotti fitosanitari revocati, sara' consentita fino al 31 agosto 2011. L'utilizzo dei prodotti fitosanitari, a base delle sostanze attive riportate in allegato al presente comunicato, e' consentito fino 31 dicembre 2011.
  • Decisione della Commissione del 13 agosto 2010 che modifica le decisioni 2008/934/CE e 2008/941/CE per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore ed il periodo di moratoria, nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008 (2010/455/UE)
  • Regolamento (UE) n. 741/2010 della Commissione del 17 agosto 2010 che modifica i regolamenti (CE) n. 1490/2002 e (CE) n. 2229/2004 per quanto riguarda la data fino alla quale le autorizzazioni possono restare in vigore nei casi in cui il notificante ha presentato una domanda secondo la procedura accelerata di cui al regolamento (CE) n. 33/2008
  • Il Comunicato del 29 dicembre 2010 modifica il Comunicato del 21 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 del 24 giugno 2009, per: a) il termine fissato per la revoca delle autorizzazioni, che è prorogato al 31 dicembre 2011; b) il termine fissato per lo smaltimento delle giacenze in commercio, che è prorogato al 31 dicembre 2012, con la commercializzazione, da parte dei titolari delle autorizzazioni e dei quantitativi regolarmente prodotti fino al momento della revoca, e la vendita da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati di detti prodotti fitosanitari revocati, consentita per 8 mesi dalla data di revoca e pertanto fino al 31 agosto 2012, mentre l’utilizzo dei prodotti revocati è invece consentito per 12 mesi a partire dalla data di revoca.
  • Decreto 21 dicembre 2011 (GU n. 4 del 5-1-2012) Proroga dei prodotti fitosanitari autorizzati, contenenti le sostanze attive cloropicrina e acetochlor, inserite nell'allegato alla decisione 2008/934/CE della Commissione, per le quali non e' stato formalizzato, con la pubblicazione nella Gazzetta europea, l'esito della valutazione comunitaria. (12A00032)
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1381/2011 della Commissione del 22 dicembre 2011 concernente la non approvazione della sostanza attiva cloropicrina conformemente al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e recante modifica della decisione 2008/934/CE della Commissione
  • Comunicato (GU n. 153 del 3-7-2012 ) Indicazioni riguardanti le modalita' dello smaltimento delle scorte del prodotto fitosanitario TRIPICRIN, contenente la sostanza attiva cloropicrina. (12A07419)
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Con il Decreto 15 novembre 2005 (GU n. 28 del 3-2-2006) di aggiornamento del Decreto 27 agosto 2004, è stato aggiunto il limite massimo di residuo su uve, pomacee, drupacee, actinidie e lattughe e simili e aggiunte le medesime colture tra gli impieghi autorizzati.
CAMPO DI IMPIEGO
Fumigante da distribuire nel terreno, dove si difonde come vapore, per la lotta preventiva contro i parasiti del suolo prima della semina o del trapianto delle colture.
Attualmente risulta autorizato in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria per l’impiego su pomodoro in serra e fragola in campo e serra, ai sensi dell’art. 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, per un periodo massimo di 120 giorni a decorrere dal 1 luglio 2013 fino al 29 ottobre 2013 (Decreto 18 giugno 2013)
SPETTRO D'AZIONE
Prodotto liquido che a temperatura ambiente evapora rapidamente diffondendosi nel terreno dove distrugge soprattutto gli agenti patogeni fungini che provocano marciumi alle radici ed al fusto delle piante coltivate, quali Fusarium, Verticillium, Rhizoctonia, Phytophtora, Pyrenochaeta, Pythium, Sclerotinia, Sclerotium, Didymella, Armillaria ma ha azione collaterale anche contro alcuni insetti terricoli, quali i Grillotalpa, i Nematodi ed i semi di erbe infestanti in fase di germinazione.
FORMULAZIONI
Liquido fumigante
MODALITA' DI IMPIEGO
L'utilizzo del prodotto e' riservato solo agli operatori professionali autorizzati ai sensi del R.D. 9.1.1927 n. 147 (e successive modifiche) sull'impiego dei gas tossici, nonchè muniti del patentino di cui all'art. 25 e 26 del D.P.R. 23.4.2001 n. 290.
COMPATIBILITA'
Il prodotto non si prevede sia impiegato in miscela estemporanea con altri preparati.
FITOTOSSICITA'
Non effettuare i trattamenti in vicinanza di altre colture. Prima della messa a coltura effettuare una leggera lavorazione onde rimuovere eventuali vapori residui.
ALTRE NOTIZIE
Far trascorrere almeno 15 GIORNI tra il trattamento e l'impianto della coltura.
INFORMAZIONI PER IL MEDICO
Sintomi: la sostanza attiva è un liquido volatile che allo stato di vapore ha un potente effetto lacrimogeno anche a concentrazioni molto basse. I primi sintomi di esposizione sono lacrimazione, difficoltà respiratorie e vomito, mentre successivamente si può sviluppare l'edema polmonare. Dopo iniziali sintomi di irritazione ad occhi, naso e gola, l'esposizione continuata a basse concentrazioni di vapore causa dolorosi bruciori agli occhi o cecità temporanea. Il prodotto come tale liquido può produrre ustioni chimiche se giunge in contatto con la pelle o gli occhi ed è dannoso se ingerito in quantità ridotte ma può risultare fatale se ne vengono assunte quantità cospicue.
Interventi di pronto soccorso: se il prodotto venisse inalato in locale chiuso, portare la persona esposta all'aria aperta, tenerla al caldo, assicurarsi che possa respirare liberamente; se cessasse di respirare applicarle la respirazione artificiale, preferibilmente bocca a bocca; se avesse perso i sensi non somministrarle nulla per bocca. Se il prodotto giungesse a contatto con la pelle, rimuovere immediatamente vestiti, scarpe ed ogni altro indumento che coprisse la pelle e lavare abbondantemente con acqua e sapone la parte contaminata. Se il prodotto schizzasse negli occhi, tenere le palpebre aperte e lavare l'occhio per almeno 15 minuti con un flusso moderato ma continuo d'acqua. Se il prodotto venisse ingerito, cercare di provocare il vomito, non somministrare nulla per bocca. In tutti i casi sollecitare immediatamente un intervento medico o portare la persona infortunata ad un Pronto Soccorso mostrando l'etichetta del prodotto. Cure: applicare trattamenti sintomatici. Consultare un Centro Antiveleni.